Letteratura italiana contemporanea
Letteratura [1. In origine, l’arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi in genere cultura, dottrina. Oggi s’intende comunemente l’insieme delle opere affidate alla scrittura, che si propongano fini estetici, o, pur non proponendoseli, li raggiungano comunque, e con significato più astratto, l’attività intellettuale volta allo studio o all’analisi di tali opere.
L’etimologia di poesia significa “creazione verbale”. È composta infatti da due parole per indicare il fare, poiesi e practo. Lo scrittore è qualcuno che, come un artigiano, mette insieme le parole in modo che abbiano una funzione. È una visione dell’autore alla quale si rifanno Calvino e Ginzburg.
Quando Leopardi scrive, agli inizi della letteratura moderna, c’erano già alcuni generi letterari come la tragedia, commedia, epica, elegia, satira, storia, oratoria, filosofia, e c’erano gli auctores, modelli di stile creativo, ma anche intellettuale e di vita.
Crestomazia intende una raccolta di brani scelti di autori; è sinon. più letter. e solenne di antologia.
La stessa opera di Manzoni fa arricciare i nasi a molti del suo tempo, il romanzo era considerato un genere inferiore e di intrattenimento. Il romanzo è un’invenzione moderna, è nato all’epoca della scrittura. Tutti i generi dell’antichità invece hanno una radice orale.
In un’accezione di letteratura è necessario comprendere anche la dimensione dello spettacolo, dove non c’è soltanto il testo, ma è compresa tutta la parte di canto e di recitazione. Bisogna tenere conto che la letteratura era nata per essere cantata.
Quando nasce il romanzo?
È complicato, perché esistevano narrazioni in prosa anche nell’antichità, sempre considerate un genere inferiore. Si parla di romanzi anche nella cultura medievale -> romanzi cavallereschi.
I libri che hanno fatto l’Italia: Cuore di Edmondo De Amicis, Pinocchio di Carlo Collodi, e La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi.
La letteratura napoletana
L’Italia ha conosciuto grandi poeti dialettali. Dialetto in lirica novecentesca in tutta Italia. Carlo Porta è il più grande poeta milanese e il suo quasi coetaneo che scrive in romanesco Giuseppe Belli.
Una grande letteratura è quella in napoletano. La letteratura napoletana è infinitamente più ricca di quella estone, ma i suoi parlanti hanno sempre avuto l’impressione che si trattasse di una lingua inferiore. L’idea che una letteratura sia nazionale è settecentesca.
Sospensione volontaria dell’incredulità
(teoria di Coleridge, poeta inglese)
L’esperienza della lettura distacca dalla realtà e avvicina al contenuto dello scritto. Dopodiché deve tornare alla vita reale. Cosa ci si porta dietro dalla lettura? Se ci si porta dietro qualcosa la lettura fornisce delle risorse per affrontare la vita quotidiana.
L’esperienza della lettura può anche essere alienante, può debilitare, se il lettore si fa prendere talmente da quel mondo immaginario da confonderlo con la realtà. Cosa che la letteratura ha ben capito e rappresentato -> Flaubert con Madame Bovary. La protagonista Emma Rouault si sposa e diventa la signora Bovary, ma non riesce mai ad adattarsi all’idea di essere madame Bovary. Vorrebbe avere una vita piena di grandi amori come nei romanzi che legge, ha amanti che però sono persone mediocri, e alla fine si suicida. È una cattiva lettrice. Legge tanto, ma sovrappone quello che legge alla realtà in maniera tale che essa non è meglio decifrata e compresa, ma viene fraintesa.
Valorizzazione del ruolo del lettore. Che cambia il mondo, al contrario dello scrittore -> nel caso di un testo letterario facciamo ta
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