Analisi finanziaria parte II - Riassunto lezioni 10.1 e 10.2
Riassunto completo e dettagliato
Analisi finanziaria parte II
Lezioni 10.1 e 10.2
Valutazione relativa, multipli, PEG, relative multiples, CAPE, P/BV e value map
Documento costruito per il ripasso: teoria, formule, esempi numerici, grafici rielaborati, mini-esercizi e frasi da esame. Il contenuto riprende e riorganizza i materiali delle lezioni 10.1 e 10.2 sulle metodologie di valutazione relativa.
Come usarlo: prima studia la logica dei multipli, poi rifai gli esercizi Alfa, minorities/surplus assets, PEG, relative multiples, CAPE e value map. Le formule nei riquadri sono quelle da memorizzare.
Mappa logica delle lezioni 10.1-10.2
| Lezione | Tema | Domanda fondamentale | Esempi/strumenti |
|---|---|---|---|
| 10.1 | Multipli - parte I | Come stimare un prezzo relativo usando società comparabili? | P/E, EV/EBITDA, adjusted multiples, sanity check, minorities, surplus assets, leading/trailing |
| 10.2 | Multipli - parte II | Come capire se un multiplo alto/basso è giustificato dai fondamentali? | PEG, multipli relative, CAPE, P/BV, P/TBV, value map, warranted multiples |
Idea unica: i multipli non danno un valore fondamentale assoluto; danno un prezzo relativo. Per usarli bene bisogna pulire i dati, scegliere comparabili coerenti, correggere numerator/denominator e verificare se il multiplo è giustificato da crescita, rischio, redditività e intangibili.
Materiale di ripasso personale - sintesi rielaborata
Analisi finanziaria parte II - Riassunto lezioni 10.1 e 10.2
Lezione 10.1 - Le metodologie di valutazione relativa: i multipli
1. Che cos’è un multiplo
Un multiplo è un rapporto tra una grandezza di valore/prezzo dell’impresa e una variabile driver del valore. Il metodo dei multipli è una valutazione relativa: non parte dai flussi futuri attualizzati, ma osserva quanto il mercato paga società comparabili per unità di driver.
Multiplo = Valore o prezzo dell’azienda / Variabile driver del valore
Esempi:
| Multiplo | Numeratore | Denominatore | Tipo |
|---|---|---|---|
| P/E | Prezzo per azione o Market Cap | Utile netto o EPS | Equity side |
| P/BV | Market Cap | Patrimonio netto contabile | Equity side - stock based |
| EV/EBITDA | Enterprise Value | EBITDA | Asset side |
| EV/Sales | Enterprise Value | Ricavi | Asset side |
| EV/EBIT | Enterprise Value | EBIT | Asset side |
Punto chiave: il metodo dei multipli è quick and dirty. Serve a determinare prezzi fattibili o ragionevoli di mercato, non un valore fondamentale “puro”.
2. Le due ipotesi del metodo
- Ipotesi 1: il prezzo di mercato dei comparabili è una stima non distorta del valore. Se il mercato è euforico o depresso, il multiplo medio può essere distorto.
- Ipotesi 2: il prezzo può essere spiegato da una variabile rilevante: utile, EBITDA, ricavi, book value, capitale investito, ecc.
Se una di queste ipotesi non regge, il multiplo può essere poco informativo. Per questo la prof distingue tra multipli “veri” e “falsi”.
3. Multiplo casuale e multiplo causale
| Tipo | Significato | Utilità |
|---|---|---|
| Multiplo casuale / falso | Ha un prezzo al numeratore ma non ha relazione causale con il driver. Razionalizza quanto si paga, ma non spiega davvero il valore. | Non va usato per stimare il valore. |
| Multiplo causale / vero | Ha un legame economico con il driver; assume valori ragionevoli; è ordinabile; tende alla media; ha dispersione moderata. | Può essere usato per valutare, se i comparabili sono coerenti. |
Un multiplo buono deve avere contenuto informativo: se il driver non spiega il prezzo, il multiplo è solo una scorciatoia senza fondamento.
4. Giudizio di adeguatezza relativa
Il metodo dei multipli dà un giudizio relativo. Se A ha P/E superiore a B, A è più cara rispetto a B, ma non necessariamente sopravvalutata in assoluto.
P/E_A = P_A / EPS_A = 34,50 / 1,25 = 27,6x
Se P/E_B = 20x, allora valore di A “come B” = 1,25 * 20 = 25
Interpretazione: se A quota 34,50 ma valutata al multiplo di B varrebbe 25, A risulta cara rispetto a B. Tuttavia può essere giustificata da crescita, rischio, margini o qualità migliore.
5. Tipologie di multipli
| Categoria | Multipli | Quando sono coerenti |
|---|---|---|
| Asset side | EV/Sales, EV/EBITDA, EV/EBIT, EV/NOPAT, EV/UFCF, EV/IC | Quando il denominatore è operativo e prima della struttura finanziaria. |
| Equity side | P/E, P/BV, P/CF, P/NAV | Quando il denominatore è dopo interessi e riferito agli azionisti. |
| Flow based | P/E, EV/EBITDA, EV/Sales | Usano grandezze di conto economico o flussi. |
| Stock based | P/BV, P/TBV, EV/Invested Capital | Usano grandezze patrimoniali. |
Regola: numeratore e denominatore devono essere coerenti. Se uso EV, il denominatore deve essere un flusso operativo a disposizione di debito ed equity. Se uso P o Market Cap, il denominatore deve essere equity side.
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6. Esempio Alfa: valutazione con P/E
La prof usa un esempio di P/E sui comparabili. Si calcola il P/E di ciascuna società e poi si applica la media all’utile atteso di Alfa.
| Società | Prezzo per azione | EPS | P/E |
|---|---|---|---|
| A | 30 | 2 | 15,0x |
| B | 91 | 3 | 30,3x |
| C | 11,6 | 0,8 | 14,5x |
| D | 25,6 | 1,6 | 16,0x |
| E | 16,8 | 2,2 | 7,6x |
| Media | 16,7x |
Valore Alfa = P/E medio comparabili * Utile netto Alfa = 16,7 * 1.000 = 16.694
Grafico rielaborato: P/E raw dei comparabili e media.
7. Sanity check
Il sanity check serve a verificare se il multiplo medio usato è coerente con una valutazione fondamentale. Non dimostra la verità assoluta, ma segnala se il risultato è ragionevole o troppo aggressivo.
Valore fondamentale Alfa = 14.800; E atteso = 1.000; P/E implicito = 14.800 / 1.000 = 14,8x
Il P/E medio raw dei comparabili è 16,7x, superiore al P/E implicito fondamentale 14,8x. Quindi il valore da multipli raw, 16.694, è più alto del valore fondamentale. Questo può dipendere da comparabili non puliti, utili non normalizzati, outlier o differenze di crescita/rischio.
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Grafico rielaborato: confronto tra valore fondamentale, multipli raw e multipli adjusted.
Sanity check = controllo di ragionevolezza. Serve a chiedersi: il multiplo che applico alla target è compatibile con i fondamentali oppure sto applicando una media distorta?
8. Multipli adjusted e clean
La prof mostra che i multipli devono essere puliti. Non basta prendere utile netto contabile ed EPS senza verificare componenti straordinarie, impairment, plusvalenze, costi non ricorrenti o differenze contabili.
- Normalizzazione del denominatore: rimuovere componenti non ricorrenti, straordinarie, transitorie o non operative.
- Armonizzazione contabile: rendere confrontabili accounting policy, perimetro, leasing, ammortamenti, impairment, fiscalità.
- Diluzione: usare EPS diluito quando
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