ACIDURIE ORGANICHE E DISORDINI CORRELATI
Riferimento discorsivo per esame NPI
Questo testo segue la priorita didattica delle slide del corso, ma corregge i punti che non coincidono con la
letteratura moderna. L’obiettivo e fornire il filo logico da leggere prima degli schemi sintetici.
1. Come riconoscere una “malattia da intossicazione”
Le slide organizzano le malattie metaboliche da piccole molecole in pattern clinico-biochimici. Per l’esame, il
passaggio utile e partire dal neonato o bambino e chiedersi: c’e stato un intervallo libero? C’e un trigger
catabolico? C’e acidosi, chetosi, iperammoniemia o ipoglicemia? Qual e l’organo extra-neurologico che
accompagna il quadro?
Acidemie organiche classiche (PA/MMA/IVA): acidosi metabolica ad alto gap + chetosi/chetonuria +
iperammoniemia secondaria; possibili lattato alto, ipoglicemia e citopenie.
UCD: iperammoniemia spesso senza acidosi e senza chetosi significativa; alcalosi respiratoria precoce
possibile.
Difetti beta-ossidazione: ipoglicemia ipochetotica, fegato/cuore/muscolo.
MSUD: aminoacidopatia dei BCAA; il tratto discriminante e leucina/alloisoleucina, non la chetoacidosi
marcata.
Acidurie organiche cerebrali (GA1, Canavan, L-2-HGA): il SNC e il fenotipo dominante; il neuroimaging
diventa parte centrale della diagnosi.
2. Leucinosi / Maple Syrup Urine Disease (MSUD)
La leucinosi e dovuta alla ridotta attivita del complesso della deidrogenasi degli alfa-chetoacidi a catena
ramificata (BCKD), che catalizza il secondo passaggio nel catabolismo di leucina, isoleucina e valina. I geni
principali sono BCKDHA, BCKDHB e DBT; il difetto di DLD/E3 coinvolge anche piruvato deidrogenasi e alfa-
chetoglutarato deidrogenasi e per questo genera un fenotipo piu complesso, spesso con lattacidosi e
interessamento epatico/mitocondriale. Il complesso usa tiamina pirofosfato come cofattore.
La leucina e il principale mediatore della neurotossicita: alte concentrazioni interferiscono con il trasporto
degli aminoacidi neutri attraverso la barriera emato-encefalica, alterano la sintesi neurotrasmettitoriale e
favoriscono edema cerebrale. Nella forma classica il neonato e inizialmente normale; dopo pochi giorni
compaiono difficolta alimentare, irritabilita o sonnolenza, alterazioni del tono, movimenti stereotipati tipo
pedalata/boxing, opistotono, apnea, crisi e coma. L’odore dolce e spesso percepibile prima nel cerume che
nelle urine.
Diagnosi: aminoacidi plasmatici con Leu/Ile/Val elevati; alloisoleucina fortemente specifica; urine con
alfa-chetoacidi ramificati; conferma molecolare.
RM: nelle crisi severe edema e restrizione DWI, spesso in strutture fortemente mielinizzate e profonde
(tronco, cervelletto, peduncoli, talami, gangli della base, SB profonda).
EEG: burst-suppression possibile nelle encefalopatie neonatali severe, non e un marker specifico.
Terapia acuta: bloccare il catabolismo con calorie, sospendere temporaneamente proteine naturali e
usare formula priva di BCAA; correggere elettroliti; dialisi/CRRT quando encefalopatia e leucina sono
severe/refrattarie. Tiamina nelle forme potenzialmente responsive.
PUNTO DA ESAME / AGGIORNAMENTO: Tecnicamente MSUD e una aminoacidopatia, non una “acidemia
organica classica”; la collocazione insieme alle acidurie e soprattutto didattica perche condivide il
catabolismo degli aminoacidi ramificati.
3. PA, MMA, IVA: il pattern comune
Propionica, metilmalonica e isovalerica possono esordire nel neonato con un quadro quasi indistinguibile
dalla sepsi: un breve intervallo libero e poi poor feeding, vomito, disidratazione, ipotonia, letargia, crisi e
coma. Il laboratorio e la chiave: acidosi metabolica ad alto gap, chetosi e iperammoniemia. Propionil-CoA e
metaboliti correlati interferiscono con NAGS/CPS1 e spiegano l’iperammoniemia secondaria; la disfunzione
del metabolismo energetico contribuisce a lattato alto e vulnerabilita dei gangli della base. Citopenie sono
particolarmente frequenti in PA/MMA.
In eta successive le stesse malattie possono dare crisi ricorrenti precipitate da febbre, digiuno, chirurgia o
aumento del carico proteico. Il bambino puo stare bene tra gli episodi. In PA e MMA le lesioni bilaterali dei
gangli della base possono produrre distonia, parkinsonismo o una sindrome extrapiramidale acuta. Le
complicanze d’organo aiutano: cuore per PA, rene per MMA, odore di “piedi sudati” per IVA.
3A. Acidemia propionica (PA)
La PA e autosomica recessiva e deriva da varianti bialleliche di PCCA o PCCB, che riducono la propionil-CoA
carbossilasi, enzima biotina-dipendente. Il propionil-CoA deriva da valina, isoleucina, treonina, metionina,
acidi grassi a catena dispari e flora intestinale. Il marker di screening e C3, ma C3 elevata non e specifica e
impone la distinzione da MMA e deficit di vitamina B12.
Urine: 2-metilcitrato, 3-idrossipropionato, propionilglicina; glicina plasmatica spesso elevata.
Neurologia: encefalopatia metabolica, epilessia, DI/deficit cognitivi, lesioni pallidali/striato con disturbi
del movimento.
Extra-neurologico ad alta resa: cardiomiopatia dilatativa o ipertrofica, QT lungo/aritmie; pancreatite;
citopenie.
Terapia: anticatabolismo immediato, carnitina, carglumato quando iperammoniemia significativa, dieta
individualizzata e prevenzione del digiuno; cicli di metronidazolo/altro antibiotico intestinale possono
ridurre il propionato prodotto dal microbiota.
PUNTO DA ESAME / AGGIORNAMENTO: La biotina e il cofattore della PCC, ma la supplementazione di
biotina non e trattamento routinario delle forme classiche PCCA/PCCB. Una vera biotino-responsivita fa
pensare piuttosto a deficit multipli di carbossilasi/biotinidasi.
3B. Acidemia metilmalonica (MMA)
Nell’MMA isolata il blocco e nella conversione metilmalonil-CoA -> succinil-CoA. Il difetto puo essere
dell’enzima MMUT o della sintesi/trasporto del cofattore adenosilcobalamina (MMAA, MMAB, alcune
varianti MMADHC); esistono anche forme da MCEE. Il punto d’esame e distinguere MMA isolata dalle
cobalaminopatie combinate, nelle quali compaiono anche omocisteina elevata e metionina bassa.
Diagnosi: MMA molto elevato nel plasma/urine; C3 elevata; valutare omocisteina totale, metionina e
vitamina B12; conferma genetica. Si testa la responsivita a idrossicobalamina.
Neurologia: crisi metaboliche, danno dei gangli della base, epilessia e sviluppo variabile; neuropatia
ottica possibile.
Complicanza ad alta resa: malattia renale cronica/tubulointerstiziale, spesso progressiva con l’eta.
Trapianto fegato +/- rene puo ridurre le crisi ma non azzera la produzione extraepatica di metilmalonato
e non ripara il danno neurologico gia avvenuto.
PUNTO DA ESAME / AGGIORNAMENTO: Se MMA + omocisteina elevata, non chiamarla “MMA isolata”:
cercare difetti intracellulari della cobalamina. Valutare anche carenza acquisita/materna di B12 nei
neonati.
3C. Acidemia isovalerica (IVA)
IVA e dovuta a deficit di isovaleril-CoA deidrogenasi (IVD) nel catabolismo della leucina. Lo screening mostra
C5 elevata, ma C5 comprende diversi isomeri e richiede conferma con acidi organici urinari:
isovalerilglicina e 3-idrossiisovalerato. Durante la crisi puo comparire il caratteristico odore di piedi sudati.
Clinica: forma neonatale grave o episodi intermittenti con vomito, letargia, ipotonia, crisi e coma;
citopenie possibili.
Detossificazione: L-carnitina e glicina favoriscono la formazione di coniugati eliminabili. Questa e la
malattia in cui la glicina e realmente un trattamento specifico ad alta resa didattica.
PUNTO DA ESAME / AGGIORNAMENTO: L’enzima IVD e FAD-dipendente, ma la riboflavina non e una
terapia standard dimostrata della classic IVA. Non trasporre automaticamente il concetto “cofattore =
vitamina da somministrare”.
4. Terapia d’urgenza delle acidemie organiche classiche
Il principio e interrompere rapidamente il catabolismo. La conferma genetica non deve precedere il
trattamento. Si sos
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Chimica organica - Sostanze organiche (Parte 1)
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Sintesi di molecole organiche