Concetti Chiave
- Virgilio nasce nel 70 a.C. a Mantova e, dopo un percorso di studi che lo porta a Roma, scopre la sua inclinazione per la filosofia.
- Tra le sue opere principali ci sono le "Bucoliche" e le "Georgiche", con l'Eneide come culminazione della sua carriera, ispirata dal patronato di Mecenate.
- L'Eneide narra la nascita di Roma attraverso le avventure di Enea, eroe troiano figlio della dea Venere e di Anchise.
- Enea intraprende un lungo viaggio per fondare Roma, rifiutando l'amore di Didone per seguire il suo destino divino.
- La devozione di Enea verso gli dei si manifesta nel suo rispetto per il loro volere, mettendo da parte i sentimenti personali per il bene del suo popolo.
La giovinezza di Virgilio
Publio Virgilio Marone nasce nel 70 a.C. a Mantova da una famiglia agiata, avendo quindi la possibilità di studiare prima a Cremona, poi a Milano e a Roma aspirando a diventare un bravo oratore, fino a che comprende di essere portato per la filosofia. Si trasferisce a Napoli per seguire le lezioni del maestro Sirone.
Le opere di Virgilio
Nuovamente trovatosi a Roma, Virgilio iniziò con la stesura delle Bucoliche (dieci canti sotto forma di dialoghi tra pastori e Mantovani), ma non fu l’unica opera da lui scritta infatti nel 37 a.C. si dedicò alle Geoliche, opera suggerita da Mecenate, uomo molto vicino ad Augusto e proprio grazie a questo clima accanto a lui, Virgilio, iniziò con la stesura dell’”Eneide” volendo anche esaltare la figura di Augusto.
L'inizio dell'Eneide
Il poema contiene la descrizione della nascita di Roma grazie ad Enea protagonista della storia.
Enea, capo dei Dardani, figlio della dea Venere (o Afrodite) e del padre Anchise.
L’eroe fu cresciuto per cinque anni dalle ninfe sul monte Ida ed educato in seguito da Chirone fino al momento in cui prende in sposa Creusa (figlia di Priamo), dando alla luce Iulio (o Ascamio, progenitore, secondo il mito, di Romolo e Remolo).
L’eneide inizia narrando della guerra del saccheggio di Troia, portando alla guerra di Troia di cui anche Enea ne fece parte schierandosi a favore dei troiani.
L’eroe nella fuga dalla città, con il padre, il fratello e alcuni uomini, perde la moglie.
Qual è il viaggio di Enea?
Enea con il compito di fondare Roma fa un lungo viaggio, approdando in Libia dove è accolto da Didone, regina di Cartagine, e si innamora ad un banchetto con l’intervento della dea Venere.
Allora Didone propone ad Enea, e ai suoi uomini di rimanere in Africa offrendoli così una terra.
L’uomo è tentato di accettare ma rifiuta ricordandosi di cosa il Fato aveva in servo per lui, cioè di fondare Roma e sposare la figlia di Latino, Lavinia.
La devozione di Enea
Questo è no degli episodi in cui emerge la sua devozione verso il volere degli dei (per questo chiamato anche “Pio”), il suo rispetto nei loro confronti e la sua grande forza di volontà mettendo in secondo posto i suoi sentimenti per il bene del suo popolo.
Malgrado tutta questa devozione per gli dei, Enea non riesce a conquistare il bene di Era, dea che per tutto il poema non fa altro che impedire all’eroe di riuscire nel suo intento per diversi motivi, uno dei quali è che Paride, re di Troia, gli fu affidato il compito di donare la mela d’oro alla più bella tra Atena, Afrodite e Era, ma lui non scelse Era.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della figura di Enea nell'Eneide?
- Come si sviluppa il viaggio di Enea?
- Qual è il ruolo degli dei nella vita di Enea?
- Quali opere ha scritto Virgilio e quale è la sua connessione con Augusto?
Enea è il protagonista dell'Eneide e rappresenta l'eroe destinato a fondare Roma, simbolizzando il legame tra il passato troiano e il futuro romano, come descritto nel poema.
Enea intraprende un lungo viaggio per fondare Roma, passando per Libia dove incontra Didone, ma rifiuta di rimanere con lei per adempiere al suo destino, come evidenziato nel testo.
Enea è descritto come "Pio" per la sua devozione verso gli dei, ma nonostante il suo rispetto, deve affrontare l'ostilità di Era, che ostacola il suo cammino verso il compimento del suo destino.
Virgilio ha scritto le Bucoliche, le Geoliche e l'Eneide, quest'ultima dedicata a esaltare la figura di Augusto, come indicato nel testo.