Concetti Chiave

  • Lasciar copiare esercizi per casa può essere accettabile se il compagno ha dimostrato impegno o ha avuto difficoltà, ma è importante valutare la situazione.
  • Comportamenti abusivi come minacciare altri per copiare devono essere segnalati a un professore o a un genitore per evitare abusi.
  • Condividere esercizi già fatti con chi non ha voglia di studiare non è corretto, in quanto non aiuta a sviluppare buone abitudini di studio.
  • Durante le verifiche, l'autore si oppone a far copiare, vedendolo come una mancanza di rispetto e un ostacolo per l'apprendimento futuro.
  • È fondamentale valutare attentamente se sia giusto offrire aiuto, evitando che la richiesta diventi un'abitudine e rispettando il ruolo degli insegnanti.

Indice

  1. Richieste di aiuto scolastico
  2. Quando l'aiuto diventa abuso
  3. Conseguenze del copiare durante le verifiche
  4. Importanza di valutare le situazioni

Richieste di aiuto scolastico

Durante il percorso scolastico può succedere che un compagno di classe chieda di lasciargli copiare, a causa di varie motivazioni, un compito in classe oppure degli esercizi che erano stati assegnati per casa dai professori.
Spesso mi sono ritrovata in una situazione simile: qualche volta, soprattutto durante il periodo delle scuole medie, alcuni dei miei compagni mi chiedevano per messaggio di mandare compiti svolti oppure mi domandavano qualche suggerimento durante le verifiche. Queste due situazioni sono molto diverse e secondo la mia opinione devono anche essere analizzate differentemente.

Lasciar trascrivere alcuni esercizi assegnati per casa è, per quanto mi riguarda, meno grave che comunicare al compagno una risposta esatta durante un test in classe: bisogna però valutare bene la circostanza durante la quale viene richiesto un “aiuto” di questo tipo. Se a richiederlo è magari una persona che tu sai essersi sempre impegnata nel suo percorso e che si è dimenticata di trascrivere i compiti o ha avuto difficoltà nello svolgerli, non dovrebbe essere un problema lasciargli copiare per una volta un esercizio oppure aiutarlo facendogli vedere come lo hai fatto tu, a patto che non sia qualcosa di troppo complicato oppure lungo, come ad esempio può essere un tema.

Anche a me potrebbe capitare di dimenticare qualche esercizio da svolgere per la mattinata scolastica e, sicuramente, in quel caso, vorrei ricevere aiuto.

Dobbiamo comunque stare attenti affinché questa non diventi un’abitudine, cosa che potrebbe accadere, anche se raramente.

Quando l'aiuto diventa abuso

Facile è anche finire col fare la figura degli ingenui: ci si può ritrovare infatti davanti a delle persone prepotenti che esigono di copiare i compiti minacciando e approfittando di chi è più fragile e sprovveduto e non ha il coraggio di rispondere negativamente.

In questo caso bisogna assolutamente raccontare la situazione ad un professore o un genitore, che provvederanno ad ammonire al più presto l’alunno prepotente.

Secondo me non è corretto nemmeno condividere esercizi già fatti con compagni che ti contattano solamente quando hanno bisogno di copiare compiti, solo perché non hanno voglia di portarli a termine. In questo caso dobbiamo avere il coraggio di dire di no, facendo capire al diretto interessato che non svolgere regolarmente gli esercizi per casa è un’abitudine che va solo a suo discapito, perché non gli consente di consolidare ciò che si è appreso in classe.

Conseguenze del copiare durante le verifiche

Per quanto riguarda il lasciar copiare una risposta durante una verifica, devo ammettere di essere normalmente contraria a farlo. Di rado mi è capitato, ma quando succede mi vedo costretta a distinguere se si tratta di una persona che ha sempre fatto il suo dovere e magari ha un vuoto di memoria in quel momento oppure se ho a che fare con un soggetto che di solito non s’impegna e non studia e che cerca sempre di approfittare delle capacità di un altro.

Ammetto che prima di un test cerco di studiare sempre molto al fine di ottenere un buon risultato e sinceramente mi dà un gran fastidio far copiare le mie risposte a qualcuno che so non avere nemmeno aperto il libro: la vedo come una mancanza di rispetto sia verso di me che verso il professore. Credo inoltre che sia un’azione non molto astuta: se d’abitudine non si studia, molte nozioni di base non verranno acquisite e, di conseguenza, ci si troverà maggiormente in difficoltà procedendo con le nozioni sempre più complesse durante il resto dell’anno scolastico.

Importanza di valutare le situazioni

E’ per questo motivo che, spesso passando per una persona antipatica, preferisco dire di no a chi mi chiede aiuto, a meno che non valuti sia davvero il caso di dare una mano: certamente, durante una verifica, può capitare infatti un lapsus improvviso dovuto al panico o all’ansia, situazione che porta inevitabilmente a chiedere una mano al compagno vicino… Probabilmente a tutti è capitato almeno una volta di sbirciare nel foglio di un compagno, l’importante è che questo non diventi un’abitudine, come già detto in precedenza…

Ad ogni modo è fondamentale non comportarsi da sprovveduti, stare attenti e cercare di capire se, per quella volta, la persona meriti davvero un piccolo aiuto; ovviamente cercando di non essere irrispettosi nei confronti dei professori.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra copiare durante un compito in classe e chiedere aiuto per esercizi a casa?
  2. Lasciar copiare esercizi per casa è considerato meno grave rispetto a comunicare risposte durante un test. Tuttavia, è importante valutare la situazione e il contesto della richiesta di aiuto (testo).

  3. Come si può riconoscere quando l'aiuto diventa abuso?
  4. L'aiuto diventa abuso quando un compagno approfitta della disponibilità altrui, minacciando o esigendo di copiare. In questi casi, è fondamentale segnalare la situazione a un professore o a un genitore (testo).

  5. Quali sono le conseguenze di copiare durante le verifiche?
  6. Copiare durante le verifiche è visto come una mancanza di rispetto e può impedire l'acquisizione di nozioni fondamentali, rendendo più difficile affrontare argomenti complessi in futuro (testo).

  7. È giusto aiutare un compagno che ha sempre fatto il suo dovere ma ha un vuoto di memoria?
  8. Sì, in situazioni eccezionali, come un lapsus dovuto all'ansia, può essere giusto offrire aiuto, ma è importante non farne un'abitudine (testo).

  9. Come si può dire di no a chi chiede aiuto senza sembrare antipatici?
  10. È fondamentale valutare la situazione e spiegare che non aiutare chi non si impegna è per il suo bene, per evitare che sviluppi cattive abitudini (testo).

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