Concetti Chiave

  • La metamorfosi è un tema ricorrente non solo nella letteratura, ma anche nella scultura e nella pittura, con radici nell'epoca classica.
  • Nel barocco, la metamorfosi assume un'importanza significativa, rappresentata attraverso opere sensuali e avvolgenti, come quelle di Marino e Bernini.
  • Artisti moderni come Caravaggio e Salvador Dalì reinterpretano il concetto di metamorfosi, mostrando trasformazioni sia in forma diretta che simbolica.
  • In letteratura, opere come "La metamorfosi" di Kafka esplorano il tema della trasformazione personale e l'estraniamento, mentre Bulgakov gioca con cambiamenti di forma tra i personaggi.
  • La metamorfosi si riflette anche nella vita quotidiana, evidenziando cambiamenti fisici e adattamenti forzati delle abitudini in risposta a eventi globali e personali.

La metamorfosi nell'arte classica

La metamorfosi è da sempre uno dei temi più ricorrenti nella letteratura, tuttavia il concetto non è esclusivo di questa sfera artistica ma viene ripreso anche nella scultura e nella pittura.

Le prime testimonianze risalgono all’epoca classica: già Omero, nell’Odissea, descrisse come la maga Circe era solita trasformare gli uomini in porci e più tardi, in epoca romana, il tema della metamorfosi venne ripreso dal poeta Ovidio che raccontò miti e leggende incentrati su di essa, come la trasformazione di Dafne in lauro, di Narciso in fiore o di Aracne in ragno.

Il barocco e la metamorfosi

In epoca barocca venne attribuita moltissima importanza a questa tematica; in un periodo in cui le scoperte scientifiche e cosmiche causarono il disfacimento e la ricostruzione del mondo in forme del tutto nuove, fu possibile riportare, metaforicamente, questo mutamento nell’arte attraverso la metamorfosi. Giovan Battista Marino, riprendendo i passi classici di Ovidio, descrisse la trasformazione della giovane Dafne in Lauro, costretta a scappare dal suo inseguitore, il dio Apollo, follemente innamorato di lei. Il mutamento della fanciulla avviene dal basso: prima i piedi diventano radici, poi il busto corteccia ed infine le braccia fronde, il mutamento è quindi verticale e sinuoso, conforme con lo stile barocco. Anche Gian Lorenzo Bernini, scolpisce nel complesso “Apollo e Dafne” questa scena; i corpi sono sensuali e avvolgenti e pure qui la trasfigurazione è lineare.

Metamorfosi nella pittura moderna

Nella pittura barocca il tema della metamorfosi viene trattato da Caravaggio, anche se in forma meno esplicita. Egli dipinge Narciso mentre si osserva in un laghetto, un attimo prima della sua morte con conseguente trasformazione in fiore. In questo quadro non è raffigurato il vero e proprio mutamento del giovane ma ciò che lo precede, e conoscendo il mito, siamo in grado di immaginare il seguito. Lo stesso episodio viene successivamente ripreso dal pittore catalano Salvador Dalì nel 1937, che invece ritrae Narciso sia prima della metamorfosi che dopo. A sinistra del quadro è riconoscibile il ragazzo che si specchia nell’acqua, viene rappresentato con colori caldi e coinvolgenti, mentre a destra è dipinta una mano, con toni molto più freddi, che sorregge un uovo, dal quale nasce un fiore, un narciso. In epoca più vicina alla nostra, quindi, l’amore per questa tematica non è andato perduto e rimane un caposaldo dell’arte in ogni sua sfaccettatura.

Kafka e la metamorfosi letteraria

Il famoso scrittore boemo Franz Kafka ne “La metamorfosi” del 1915, raccontò la trasformazione del protagonista Gregor Samsa in scarafaggio. Il giovane deve adattarsi alla nuova vita, viene estraniato dalla famiglia e tutti pensano che Gregor scarafaggio non sia capace di capire, ragionare e provare sentimenti, ciò porta alla morte del personaggio, che lascia la terra solo e incompreso.

Metamorfosi in letteratura e arte

La metamorfosi degli esseri è tuttavia presente in letteratura anche in modo secondario e non così evidente come nel racconto di Kafka. Ne è testimone il romanzo “Il maestro e Margherita” di Michail Bulgakov nel quale il Diavolo e il suo seguito terrorizzano gli abitanti di Mosca. Questi personaggi, per creare più confusione possibile, assumono spesso forme e aspetti diversi, in particolare il demonico gatto Behemot che prende sembianze umane per intrufolarsi senza essere osservato in luoghi pubblici.

Parallelamente allo scritto di Bulgakov, questa volta con l’artista olandese Escher nel 1939, viene rivisitata l’idea di metamorfosi nelle stampe “Metamorphosis”. Vengono raffigurate diverse trasformazioni orizzontali, rese evidenti grazie all’aiuto di effetti ottici, che testimoniano il passaggio di elementi come api, in uccelli e poi in pesci, o di uccelli in blocchi e a loro volta in città.

Metamorfosi nel cinema e nella vita

Se si prende in considerazione uno dei film più celebri di questo secolo, Harry Potter, sono evidenti anche qui i principi della metamorfosi: i maghi sono in grado di trasformare sé stessi, altri e perfino oggetti in qualcosa di assolutamente nuovo ed astratto, solo grazie all’uso della magia, riconfermando ancora una volta l’attualità di questa tematica, che invece risale a migliaia di anni fa.

Oggigiorno il termine, usato comunemente, non fa più riferimento all’età classica: la metamorfosi non è necessariamente fisica, bensì può avvenire anche come cambiamento dell’anima di una persona; conserva tuttavia la sua accezione in ambito artistico, che permette rappresentazioni chiare e ricche di significato.

Metamorfosi nella vita quotidiana

Anche noi nel nostro quotidiano siamo interessati dalla metamorfosi: siamo soggetti allo scorrere del tempo, invecchiamo, ingrassiamo o dimagriamo, mutando più o meno drasticamente, il nostro aspetto fisico. La metamorfosi però può essere vista anche come un cambiamento radicale nello stile di vita, nel modo di pensare o nelle nostre azioni.

In particolare in questo periodo buio e di crisi che stiamo vivendo, siamo stati costretti a modificare le nostre abitudini, a dimenticare per un tempo indefinito le libertà che abbiamo sempre ritenuto ovvie, forse anche scontate. Abbiamo subito una metamorfosi da un giorno all’altro e tutti ne siamo stati violentemente coinvolti. Non siamo ancora in grado di capire fino a che punto le nostre vite saranno sconvolte, né fino a quando dovremo vivere in questo modo, possiamo solo aspettare e solo alla fine capiremo veramente come siamo mutati e come è mutato ciò che ci circonda.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della metamorfosi nell'arte classica?
  2. La metamorfosi è un tema ricorrente nell'arte classica, presente sia nella letteratura che nella scultura e pittura, come dimostrano le opere di Omero e Ovidio, che raccontano trasformazioni mitologiche.

  3. Come viene rappresentata la metamorfosi nell'arte barocca?
  4. Nell'arte barocca, la metamorfosi è rappresentata in modo dinamico e sensuale, come nel caso di Gian Lorenzo Bernini con "Apollo e Dafne", dove il mutamento avviene in modo verticale e sinuoso, riflettendo lo stile dell'epoca.

  5. In che modo la pittura moderna affronta il tema della metamorfosi?
  6. Nella pittura moderna, artisti come Caravaggio e Salvador Dalì esplorano la metamorfosi in modi diversi, rappresentando momenti prima e dopo la trasformazione, come nel caso di Narciso, evidenziando l'evoluzione del tema attraverso i secoli.

  7. Qual è l'approccio di Kafka alla metamorfosi nella sua opera?
  8. In "La metamorfosi", Kafka narra la trasformazione di Gregor Samsa in scarafaggio, esplorando temi di estraniazione e incomprensione, che culminano nella solitudine e nella morte del protagonista.

  9. Come si manifesta la metamorfosi nella vita quotidiana?
  10. La metamorfosi nella vita quotidiana si manifesta attraverso il cambiamento fisico e psicologico, influenzato dal tempo e dalle circostanze, come dimostrato dalle recenti crisi che hanno costretto le persone a modificare le proprie abitudini e stili di vita.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community