Concetti Chiave
- Il romanzo "I promessi sposi" mette in luce l'ingiustizia sociale del '600, evidenziando le difficoltà delle persone povere come Renzo.
- L'avvocato Azzeccagarbugli rappresenta un esempio di ingiustizia, poiché rifiuta di aiutare Renzo dopo aver compreso la sua reale situazione.
- Don Abbondio mostra la sottomissione dei più deboli ai potenti, temendo i Bravi e accettando le loro richieste per paura delle conseguenze.
- La differenza culturale emerge quando Don Abbondio utilizza il "latinorum", esprimendo la disparità di conoscenze tra classi sociali diverse.
- Oggi, la giustizia è più accessibile a tutti, proteggendo anche coloro che hanno difficoltà, contrariamente a quanto avveniva nel '600.
Ingiustizia nel '600
Il romanzo dei promessi sposi è ambientato nel '600, in questo c'è un forte senso di ingiustizia soprattutto nei confronti delle persone più povere.
Come abbiano visto nel terzo capitolo Renzo va dall'avvocato Azzeccagarbugli che prima lo accoglie, interessandosi del suo caso, e cercando di trovare una soluzione, perché pensava fosse un Bravo, poi dopo aver capito la verità, caccia via bruscamente Renzo.
Azzeccagarbugli è molto ingiusto nei confronti di Renzo, e di tutte le persone povere come lui.
Don Abbondio e i Bravi
Nei promessi sposi c'è anche un senso di differenza, le persone più debole vengono "usate" da quelle superiori, hanno paura di queste persone quindi si sottomettono a loro così come ha fatto Don Abbondio nel primo capitolo quando incontra i Bravi.
Quando li incontra per prima volta, all'inizio cerca una via di fuga, per non affrontarli, poi quando capisce che da lì non può più scappare gli va incontro sempre però, avendo paura. Alle richieste dei bravi non si oppone, anche se gli dispiace per il futuro di Renzo e Lucia, accetta perché non ha altre alternative.
Queste due vicende mettono in chiara la giustizia di quell'epoca, giustizia che spettava solamente ai ricchi, a don Rodrigo e ai suoi Bravi.
Differenze culturali e sociali
C'è un altro aspetto, che non centra con la giustizia, ma con la non uguaglianza.
Quando Renzo va da Don Abbondio, egli utilizza il "latinorum" cioè il latino, lingue che Renzo non capisce. Appunto per questo don Abbondio lo utilizza, anche per far vedere le differenze di culture e conoscenze.
Tutto questo oggi non avviene, o per lo meno in modo meno frequente. La giustizia oggi protegge anche le persone che hanno difficoltà nella nostra società.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale dell'ingiustizia nel '600 rappresentato ne "I promessi sposi"?
- Come si manifesta la paura e la sottomissione dei personaggi più deboli nei confronti dei potenti?
- In che modo le differenze culturali e sociali influenzano le interazioni tra i personaggi?
Il romanzo evidenzia un forte senso di ingiustizia, soprattutto nei confronti delle persone più povere, come dimostrato dalla brutta esperienza di Renzo con l'avvocato Azzeccagarbugli, che lo caccia via dopo aver compreso la verità sulla sua situazione.
Don Abbondio, ad esempio, mostra paura nei confronti dei Bravi e cerca di evitarli, accettando le loro richieste per non affrontare le conseguenze, evidenziando così la dinamica di sottomissione delle persone più deboli a quelle superiori.
La comunicazione tra Renzo e Don Abbondio, in cui quest'ultimo utilizza il latino per mostrare superiorità, sottolinea le disparità culturali e sociali dell'epoca, un aspetto che oggi è meno presente grazie a una giustizia più inclusiva.