Concetti Chiave
- Pirandello è un innovatore del teatro, esplorando il contrasto tra realtà e apparenza e la relatività delle verità umane.
- Le sue novelle, incluse in "Novelle per un anno", mescolano elementi veristi e surreali, evidenziando crisi esistenziali dei personaggi.
- Nel teatro di Pirandello, i personaggi indossano maschere che rivelano le complessità e il dolore dell'umanità sottostante.
- Il concetto di umorismo pirandelliano viene definito come la consapevolezza della tragicità della vita, derivante dalla percezione del contrario.
- La critica di Giacomo De Benedetti si concentra sugli aspetti psicanalitici del teatro di Pirandello, mentre Adriano Tilgher esplora la filosofia del "pirandellismo".
Qual è l'Innovazione Teatrale di Pirandello?
Autore molto eclettico, è l’innovatore del teatro.
Tematiche della “poetica” pirandelliana:
- Contrasto tra realtà e apparenza.
- Relatività delle vicende umane: non esiste una verità assoluta, ma ne esistono tante quanti sono coloro che credono di possederla (influsso di Einstein).
- La realtà è un continuo divenire, con sempre nuove forme di essere.
- Conseguenza del divenire è la percezione di casualità e imprevedibilità.
- Percezione della tragicità e dell’assurdità della condizione umana.
- Importanza che assume nella società la catalogazione.
- Incomunicabilità dell’uomo, che non è mai in grado di capire fino in fondo gli altri e neanche se stesso.
- Tema di fondo: poliedrico sfaccettarsi della realtà.
Importante è l’umorismo pirandelliano:
- 1908: saggio “L’umorismo”. Il ridicolo è la percezione del contrario, l’umorismo la sensazione del contrario. Per esempio, una donna non accetta la sua vecchiaia, quindi si trucca pesantemente: ridicolo -> umorismo (ci si rende conto della tragicità della situazione).
Le Novelle di Pirandello
Le novelle sono raccolte in “Novelle per un anno”: alcune hanno un impianto ancora verista, altre una dimensione surreale, altre ancora una mescolanza dei due elementi. In quasi tutte c’è il procedimento dell’umorismo: all’inizio del racconto i personaggi si trovano in una situazione di normalità, che ad un certo punto entra in crisi per un motivo del tutto casuale che scatena la coscienza più o meno forte della propria condizione di isolamento o alienazione.
- 1901: “L’esclusa” = verte attorno al fatto-ombra, è la storia di una donna che viene cacciata di casa dal marito perché considerata ingiustamente adultera. Il marito la rivuole con sé, ma questa volta ella ha veramente un amante e il marito non se ne accorge. Ancora verista, comincia ad affermarsi lo smantellamento univoco della realtà.
- 1904: “Il fu Mattia Pascal” = è un continuo giocare tra quello che è e quello che appare -> svolta umoristica di Pirandello, che ha in cuore il ruolo vincolante delle convenzioni.
- “I vecchi e i giovani” = romanzo generazionale giocato sul conflitto tra i vecchi che hanno vissuto il Risorgimento e i giovani che hanno visto il fallimento dei valori risorgimentali.
- “Uno, nessuno, centomila” = il tema di fondo è l’estraneità dell’uomo nei confronti della società.
Spesso si ripresenta lo schema: quotidianità -> motivo casuale -> crisi.
- “I quaderni di Serafino Gubbio operatore” = romanzo di taglio diaristico.
Il Teatro di Pirandello
Le forme più diffuse di teatro erano quelle del teatro borghese di ispirazione francese che verteva attorno ad una triade amorosa (lui – lei – l’altro). Il teatro di D’Annunzio è un po’ più impegnato, ma incentrato su tematiche difficili (violenza, lussuria…).
Il teatro di Pirandello è raccolto in “Maschere nude” = i personaggi rappresentati sono umani che vestono una maschera di cui Pirandello vuole mettere a nudo quello che c’è dietro: un’umanità molto dolorante.
Critica e Filosofia del Teatro
Giacomo De Benedetti afferma che Pirandello fa una critica di tipo psicanalitico.
Adriano Tilgher, invece, studia la filosofia che c’è dietro a questo teatro e conia il temine “pirandellismo”.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della poetica pirandelliana?
- Come si manifesta l'umorismo nelle opere di Pirandello?
- Qual è la struttura narrativa tipica delle novelle di Pirandello?
- In che modo Pirandello si distacca dal teatro borghese tradizionale?
- Qual è il contributo di critici come Giacomo De Benedetti e Adriano Tilgher alla comprensione del teatro di Pirandello?
Il tema centrale è il contrasto tra realtà e apparenza, evidenziando che non esiste una verità assoluta, ma molteplici verità soggettive (come citato nel testo).
L'umorismo pirandelliano, descritto nel saggio "L'umorismo" del 1908, si basa sulla percezione del contrario, trasformando situazioni ridicole in momenti di consapevolezza tragica (come indicato nel testo).
Le novelle seguono uno schema di quotidianità che, a causa di un evento casuale, porta a una crisi che rivela l'isolamento o l'alienazione dei personaggi (come evidenziato nel testo).
Pirandello si distacca dal teatro borghese, rappresentando personaggi che indossano maschere, rivelando la loro umanità dolorante e complessa, come descritto nella sua opera "Maschere nude" (secondo il testo).
Giacomo De Benedetti offre una critica psicanalitica del teatro di Pirandello, mentre Adriano Tilgher esplora la filosofia sottesa, coniando il termine "pirandellismo" (come menzionato nel testo).