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Concetti Chiave

  • Il vitalismo in Pirandello rappresenta un flusso di vita continuo, ma l'individuo spesso si distacca da esso indossando maschere che cristallizzano la sua identità.
  • La maschera simboleggia l'identità frammentata dell'uomo, che si adatta ai giudizi esterni e ai cambiamenti delle istituzioni.
  • Le trappole della vita, come la famiglia e il lavoro, impediscono all'uomo di essere autentico e lo costringono a subire le limitazioni sociali.
  • La filosofia del lontano implica un distacco necessario per osservare la realtà in modo oggettivo, caratteristica fondamentale dell'intellettuale pirandelliano.
  • L'umorismo pirandelliano riflette una realtà comica ma intrisa di tristezza, evidenziando il contrasto tra ciò che è e ciò che appare.

Vitalismo e Maschere

All’interno de Il fu Mattia Pascal ritroviamo gli schemi della poetica pirandelliana:

•Vitalismo: mentre in D'Annunzio era legato alla vita edonistica e allo spirito dionisiaco, in Pirandello è il flusso di vita ininterrotto cui appartengono tutti gli esseri viventi; tuttavia l’uomo spesso si stacca da esso per cristallizzarsi in forme o maschere.

Fissazione o maschera: l’identità dell’uomo risulta così frammentata (uno, nessuno, centomila); la maschera così rappresenta il ruolo posticcio che l’uomo ricopre a seconda dei punti di vista e che cambia a seconda delle istituzioni; l’uomo così finisce per aderire al giudizio degli altri.

Trappole della Vita

Trappola: l’uomo è intrappolato in schemi che gli impediscono di essere se stesso. Uno di questi è la famiglia (elemento biografico), ed in particolare gli squilibri della moglie, della quale non si può liberare. [mentre per Pascoli la famiglia era un nido, per Pirandello ha un ruolo negativo perché pieno di limiti e costrizioni]. Altra trappola è rappresentata dal lavoro, che è un limite in quanto l’uomo subisce la condizione sociale e il lavoro che svolge. Solo attraverso la follia l’uomo può liberarsi delle trappole. Essa non è altro che un’alterazione dello stato di normalità ed è una tematica decadente.

Filosofia e Umorismo

Filosofia del lontano: l’uomo coglie l’essenza della realtà in una condizione di lontananza per essere oggettivi nell’osservazione. L’intellettuale quindi deve distaccarsi dalla realtà, e dal paradosso del suo umorismo.

•Umorismo: concetto chiave della poetica pirandelliana, spiegato in un saggio. La realtà è paradossalmente comica, ma in realtà, dietro il sorriso c’è un senso amaro di tristezza. Ad esempio una vecchia signora vestita da quindicenne è un immagine che ci fa ridere perché è il contrario di quello che dovrebbe essere: quindi è il sentimento del contrario che provoca ilarità, ma subito dopo vi è un senso di amarezza dovuto all’avvertimento del contrario della realtà.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del vitalismo nella poetica di Pirandello?
  2. Il vitalismo in Pirandello rappresenta un flusso di vita ininterrotto che coinvolge tutti gli esseri viventi, ma l'uomo spesso si distacca da esso, cristallizzandosi in forme o maschere, perdendo così la sua autenticità.

  3. In che modo le trappole della vita influenzano l'identità dell'uomo secondo Pirandello?
  4. Le trappole della vita, come la famiglia e il lavoro, limitano l'individuo, costringendolo a indossare maschere e a conformarsi ai giudizi altrui. Solo attraverso la follia l'uomo può tentare di liberarsi da queste costrizioni.

  5. Qual è il ruolo dell'umorismo nella filosofia pirandelliana?
  6. L'umorismo è centrale nella poetica di Pirandello, poiché la realtà è vista come paradossalmente comica, ma cela un senso di tristezza. La risata nasce dal contrasto tra le aspettative e la realtà, rivelando una profonda amarezza dietro il sorriso.

Domande e risposte

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