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Concetti Chiave

  • Il racconto retrospettivo è narrato dalla fine, con una struttura a spirale che riapre interrogativi iniziali, senza una conclusione circolare.
  • I luoghi simbolici come Miragno, Milano e Roma riflettono la condizione del protagonista, evidenziando la tensione tra vita, morte e modernità.
  • Il relativismo gnoseologico esplora l'illusorietà delle certezze umane, mettendo in luce la crisi del razionalismo positivista e l'interesse per fenomeni non spiegabili.
  • La figura di Mattia Pascal incarna l'inettitudine e la crisi d'identità, accentuata dalla sua tendenza allo sdoppiamento e dalla difficoltà a riconoscersi.
  • Il tema del doppio è centrale nel racconto, con elementi fantastico-umoristici che evidenziano l'alienazione del protagonista attraverso simboli come lo specchio e l'occhio strabico.

Titolo:

tecnica del racconto retrospettivo.

Qual è la tecnica del racconto retrospettivo?

La vicenda è narrata dalla fine, da un limbo fuori dalla vita ( la polverosa biblioteca, da cui esce solo per far visita alla propria tomba ). Quando nelle due premesse il protagonista – narratore si presenta al lettore, ha già vissuto le esperienze che si appresta a raccontare. L’epilogo del romanzo non conclude, ma riapre gli stessi interrogativi dell’inizio: struttura non circolare, ma a spirale.

Tempo: 6 anni circa.

Premesse e conclusione: tempo della storia = tempo del racconto

Per il resto non c’è corrispondenza. Il ritmo è cadenzato da procedimenti di dilatazione: inserti metanarrativi, riflessione, alterazione dell’ordine mediante analessi e prolessi.

Luoghi simbolici e modernità

Miragno: è il luogo in cui si esprime la logica delle convenzioni sociali e famigliari. Il tempo è rallentato.

Viaggi: accelerazione

Approdo a Milano: confronto protagonista – modernità

Roma: speculare al protagonista. Come lui ha una struttura scissa.

Biblioteca e cimitero: luoghi in bilico tra vita e morte, perfettamente simmetrici alla condizione del protagonista. In particolare la biblioteca è metafora della consunzione delle certezze e dei detriti del sapere tradizionale.

• • • • • Modernità: città, progresso, macchine (capp. IX – X: da Milano a Roma)

Relativismo e crisi del razionalismo

Relativismo gnoseologico filosofico (cap. XII: lanterninosofia - solo autoingannandosi l’uomo può credere che la luce della propria coscienza sia la luce stessa delle cose. Le certezze hanno carattere illusorio.)

Famiglia: sentita come nido o come prigione

Gioco d’azzardo – spiritismo: il casinò, descritto dettagliatamente affascina Pirandello perché l’importanza del caso e il potere della sorte contribuiscono a rafforzare la sua teoria della condizione della sorte umana sottolineando i limiti della volontà e della ragione. Nella stessa direzione va l’interesse per lo spiritismo, molto diffuso tra i due secoli e presente anche nella Coscienza di Zeno. La crisi del razionalismo positivista induceva infatti a occuparsi dei fenomeni non spiegabili scientificamente.

Inettitudine e crisi d'identità

Inettitudine: Pascal sogna un’evasione impossibile e alla fine si trasforma consapevolmente in un antieroe, reso inadatto alla vita pratica dalla sua stessa tendenza allo sdoppiamento, dalla sua propensione a vedersi vivere.

Specchio – doppiocrisi d’identità: Mattia Pascal ha un rapporto difficile con il proprio corpo, ma anche con la propria anima. La difficoltà ad identificarsi con se stesso è rappresentata dall’occhio strabico che guarda sempre altrove. La crisi d’identità dipende anche dalla sua duplicità, rappresentata dalla sua predisposizione a sdoppiarsi e dalla sua inclinazione a porsi davanti allo specchio. Inoltre egli ripete sempre la stessa situazione, raddoppiandola continuamente: seduce prima Romilda, poi Oliva; finge di essere morto due volte e per due volte si dà una nuova personalità. Spesso si sostituisce a un alter ego,a un doppio di sé: a Pomino nell’amore di Romilda; sarà poi Pomino a sostituirsi a lui come marito. Infine si colloca sempre come terzo in un rapporto di coppia. La tendenza all’autoriflessività e allo sdoppiamento sembra connaturata nell’atto del vedersi vivere e alla riflessione umoristica.

Il tema del doppio è tipico del racconto fantastico-umoristico. Elementi che lo suggeriscono sono lo specchio e l’occhio strabico. In particolare l’occhio strabico decentra lo sguardo di Mattia obbligandolo a due visioni disarticolate e alienanti.

Il processo di sdoppiamento è indicato nei seguenti capitoli:

- Cap. VII.: Quando Mattia riceve la notizia della propria morte immagina il suo doppio nel cadavere di uno sconosciuto.

- Cap. X: Roma, è il doppio di Adriano Meis, in bilico tra passato e presente.

- A Roma Adriano si innamora di Adriana; Adriana è il doppio di Adriano

- Doppio suicidio

- Cap. XV: dialogo con la sua ombra

- Ultima reincarnazione nei panni del

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura narrativa del racconto retrospettivo?
  2. La vicenda è narrata dalla fine, in un limbo fuori dalla vita, e presenta una struttura a spirale che riapre interrogativi già posti all'inizio, senza una conclusione circolare (come descritto nel testo).

  3. Quali sono i luoghi simbolici e il loro significato nella narrazione?
  4. Luoghi come Miragno, Milano, Roma, la biblioteca e il cimitero simboleggiano la condizione del protagonista, rappresentando convenzioni sociali, modernità e il bilico tra vita e morte (come evidenziato nel testo).

  5. Come viene affrontato il tema del relativismo e della crisi del razionalismo?
  6. Il testo esplora il relativismo gnoseologico, suggerendo che le certezze sono illusorie e che l'uomo si autoinganna credendo nella luce della propria coscienza (come indicato nel capitolo XII).

  7. In che modo l'inettitudine influisce sulla crisi d'identità del protagonista?
  8. L'inettitudine di Mattia Pascal, che si sdoppia e si sente inadatto alla vita pratica, contribuisce alla sua crisi d'identità, rappresentata dalla difficoltà a identificarsi con se stesso e dal suo rapporto con il corpo e l'anima (come descritto nel testo).

  9. Qual è il ruolo del tema del doppio nel racconto?
  10. Il tema del doppio, evidenziato attraverso elementi come lo specchio e l'occhio strabico, rappresenta la crisi d'identità di Mattia, costringendolo a vivere esperienze disarticolate e alienanti, come indicato nei vari capitoli (come riportato nel testo).

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