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Concetti Chiave

  • La mafia si radica nel voto di scambio, dove politici promettono denaro in cambio di voti, minando i valori democratici.
  • Le origini delle mafie italiane risalgono all'Ottocento, con la camorra, la mafia e la 'ndrangheta che iniziarono a controllare il meridione.
  • Alexandre Dumas, durante il suo soggiorno a Napoli, evidenziò la diffusione della camorra e l'impotenza della polizia attraverso articoli pubblicati.
  • La lotta contro la mafia ha visto eventi significativi come la legge La Torre nel 1982 e il lavoro del pool antimafia, ma anche tragiche perdite di figure chiave.
  • La mafia ostacola lo sviluppo economico e sociale, poiché la paura di ritorsioni impedisce agli imprenditori di investire e crescere.

La democrazia venduta

Per capire cos'è la mafia possiamo utilizzare come esempio la democrazia venduta. Questo è il caso del voto di scambio: tu voti il politico che in cambio ti da del denaro. Questa diffusa prassi illegale piacque molto alla Camorra e alla Mafia che utilizzarono proprio l'ambito politico per entrare massicciamente nel campo della speculazione edilizia. É così che nasce la criminalità organizzata: io ti procuro i voti per essere eletto e tu, una volta eletto, mi garantisci appalti, posti di lavoro per i miei affiliati e chiudi un occhio sui miei affari illegali. É cosi che per ottenere un posto di lavoro, ad esempio, non conta più essere intelligenti e preparati, ma avere le giuste conoscenze. In questa maniera tutti i valori della democrazia non ha più senso e la violenza, la corruzione ed in generale la disonestà hanno la meglio sulla legge, lasciando le persone giuste impotenti davanti a questo degrado civile.

La leggenda dei tre cavalieri

Una leggenda spagnola risalente al XV secolo racconta che vi erano un tempo tre cavalieri che si chiamavano rispettivamente Osso, Mastrosso e Carcagnosso. Questi tre cavalieri, decisero di punire colui che aveva ucciso la loro sorella con la morte. Per fuggire al tribunale spagnolo, decisero allora di rifugiarsi in Sicilia, anch'essa spagnola, caratterizzata da ottimi rifugi nei quale, secondo la prima variante della leggenda, i tre cavalieri si sono nascosti per circa trent'anni. La seconda variante della leggenda racconta che i tre cavalieri sono stati imprigionati per trent'anni, ma, in entrambe le versioni, i tre cavalieri, dopo questo lungo arco di tempo, hanno deciso di separarsi. Osso si fermò in Sicilia, Mastrosso andò in Calabria e Carcagnosso in Campania. Ciascuno creò un'organizzazione: in Sicilia ,a Mafia, in Calabria l'Ndrangheta ed in Campania la Camorra.

Le origini storiche delle mafie

Storicamente le prime testimonianze certe delle tre organizzazioni risalgono all'ottocento, quando l'Italia era sotto il potere dei Borboni. Nel 1820 erano già presenti la camorra a Napoli, la mafia in Sicilia e la 'ndrangheta in Calabria. A Napoli, capitale del regno, si chiamava “camorra” il racket. La camorra controllava le giocate dei detenuti nelle carceri, imponendo delle tangenti ai vincitori.

Mentre la camorra prendeva potere in città, la mafia costringeva i contadini nelle campagne, principalmente nei pressi di città come Palermo, a pagare delle tasse in più. La mafia divenne una vera e propria gerarchia, con a capo i più potenti mafiosi, seguiti dai gabellotti e dai picciotti. Con l'Unità d'Italia la situazione non cambiò. Lo stato decise di lasciare che le vecchie potenze mafiose continuassero in proprio i loro affari, facendo si che queste si rafforzassero. La camorra, la mafia e la 'ndrangheta iniziarono a controllare tutto il meridione.

La camorra e Alexandre Dumas

Nel 1860 arrivò a Napoli Alexandre Dumas, celebre scrittore francese, al seguito di Garibaldi e dei suoi mille e vi si intrattenne fino al 1863. Innamoratosi di Napoli, Alexandre decise di inoltrarsi nei misteri della camorra nel tentativo di spiegare quella doppia anima che caratterizzava il popolo napoletano e inviò ad un giornale parigino alcuni articoli dichiarando che la camorra è ovunque, la polizia non ha più un valore ed i tipi di camorristi che esistono, come si possono individuare e quanti sono in tutta la città (15 mila circa secondo lui).

La mafia in America

Quello era il periodo della migrazione italiana in America, ed è proprio qui che il fenomeno mafioso si riproduce, in particolar modo nel quartiere italiano Little Italy. Qui la mafia si arricchisce col contrabbando di liquori e diventano 5 le principali famiglie mafiose, chiamate Cosa Nostra, che successivamente aiutarono gli americani nel loro sbarco durante la seconda guerra mondiale. Il loro compito era quello di tenere a bada la popolazione, evitando rivolte.

La mafia dopo la guerra

Dopo la guerra, la mafia era governata da alcune famiglie mafiose. Queste famiglie decisero di impadronirsi dell'appalto edilizio. Corrompevano i politici per variare i piani di costruzione, facendo così arricchire la mafia.

La mafia americana mandò degli emissari in Sicilia, facendo si che il contrabbando divenisse famoso pure li. Questa volta il contrabbando non coinvolge liquori, ma droga.

Chi prova a intromettersi con gli affari mafiosi, viene ucciso. É il caso di Carlo Alberto Dalla Chiesa che, dopo aver sconfitto il terrorismo rosso, era stato nominato perfetto antimafia di Palermo.

Qual è la lotta contro la mafia?

Nel 1982 viene approvata la legge La Torre che introduce nel Codice Penale il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso e concesse ai giudici di rompere il “segreto bancario” per indagare sui conti correnti delle persone sospette.

A Palermo il procuratore capo Antonino Caponnetto istituì un pool antimafia di cui facevano parte 4 magistrati fra i quali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nel 1984 Giovanni Falcone riuscì a indurre un potente mafioso di nome Tommaso Buscetta. Vengono processati 456 imputati di cui 344 vengono giudicati colpevoli e 19 condannati all'ergastolo.

Ma questo non bastò a sconfiggere la mafia che uccise Salvo Lima nel 1992 e successivamente toccò a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che morirono in un bus-bomba. Al funerale di Falcone parteciparono 40 mila palermitani.

Susseguirono una serie di attentati che si conclusero con l'arresto di Totò Riina e Giovanni Brusca.

Come la mafia, anche la camorra e la 'ndrangheta agiscono per estorsioni, sequestri di persone, omicidi e contrabbandi di sigarette che si estendono dalla Cina agli Stati Uniti.

L'impatto della mafia sulla società

Non solo in Italia ci sono mafie, ne esistono anche di più grandi, ma la cosa che contraddistingue quella italiana dalle altre è che questa impedisce lo sviluppo della società. L'illegalità contrasta lo sviluppo democratico.

Per lo sviluppo economico serve denaro che spesso, passa per le mani dei mafiosi, facendo si che gli imprenditori non lo utilizzino per paura di subirne le conseguenze mafiose.

Esempi di lotta alla mafia

Per sconfiggere la mafia, bisogna avere degli esempi. I più importanti sono: Peppino Impastato, Pio la Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rosario Livatino, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Per diffondere il messaggio, un messaggio che faccia capire quanto sia dannosa la mafia per la società, sono stati girati molti film. Uno di questi è Cento Passi, di Marco Tullio Giordana.

Lottiamo per un mondo migliore, non lasciamoci intimorire dal più forte perché se tutti si ribellano a questa anarchia, in quel momento si può sconfiggere la mafia, per un mondo migliore da lasciare ai nostri figli.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra mafia e democrazia in Italia?
  2. La mafia si è infiltrata nella democrazia attraverso pratiche come il voto di scambio, dove i politici offrono denaro in cambio di voti, compromettendo i valori democratici e favorendo la corruzione (La democrazia venduta).

  3. Qual è l'origine della mafia e delle sue organizzazioni?
  4. Le origini delle mafie risalgono all'Ottocento, quando la camorra, la mafia e la 'ndrangheta iniziarono a consolidarsi in Italia, approfittando della situazione politica e sociale dell'epoca (Le origini storiche delle mafie).

  5. Come ha influenzato la mafia la società americana?
  6. In America, la mafia si è radicata nel quartiere di Little Italy, arricchendosi attraverso il contrabbando di liquori e successivamente di droga, mantenendo il controllo sulla popolazione durante eventi storici come la Seconda Guerra Mondiale (La mafia in America).

  7. Quali sono stati i principali eventi nella lotta contro la mafia?
  8. La lotta contro la mafia ha visto momenti cruciali come l'approvazione della legge La Torre nel 1982 e il lavoro del pool antimafia, che ha portato a processi significativi, ma anche a tragiche perdite come quelle di Falcone e Borsellino (La lotta contro la mafia).

  9. Qual è l'impatto della mafia sullo sviluppo economico e sociale?
  10. La mafia ostacola lo sviluppo della società, poiché l'illegalità e la paura di ritorsioni mafiose impediscono agli imprenditori di investire e far crescere l'economia, creando un circolo vizioso di degrado (L'impatto della mafia sulla società).

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