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Concetti Chiave

  • Omero è considerato il primo poeta dell'Occidente, noto per aver redatto opere in forma scritta con finalità artistiche.
  • La "questione omerica" riguarda i dubbi sull’autenticità dei poemi; Omero afferma di aver scritto l'Iliade nella giovinezza e l'Odissea in vecchiaia, evolvendo il suo stile.
  • Omero ha perso la vista dopo aver scritto l'Iliade e ha dettato l'Odissea a un amico che lo ha aiutato a trascrivere i suoi pensieri.
  • Le opere di Omero hanno ispirato molte civiltà greche e romane, confermando il suo ruolo fondamentale nella letteratura e nella cultura.
  • Omero attribuisce un grande valore alle sue opere, poiché rappresentano i valori della civiltà greca e contengono importanti episodi storici.

Oggi siamo in compagnia di Omero, l’inventore dell’Iliade e dell’Odissea a cui faremo delle domande per chiarire alcuni fatti sulla sua storia e sui poemi. Omero è un uomo anziano e ha raggiunto il culmine della sua vita, ma il suo volto segnato dal tempo ha un certo che di misterioso e il suo sguardo penetrante ispira accortezza e saggezza.

La questione omerica

–“Buongiorno signor Omero! Direi che ora possiamo iniziare l’intervista. Tutti sappiamo che è stato il primo poeta dell’Occidente, ma soprattutto il primo autore ad aver redatto la propria opera in forma scritta. Lei segnò l’inizio della letteratura, mettendo per iscritto testi con finalità artistiche e non pratiche. Tutt’ora però è aperta la cosiddetta “questione omerica” e non siamo del tutto certi che lei abbia scritto entrambi i poemi, come può rispondere a questa domanda?”

-“Salve, buongiorno anche a lei! Si vi risponderò subito, molti dubitano che io non sia l’autore dei due poemi, e questo mi offende molto. Per comporre l’Iliade ho impiegato quasi tutti gli anni della mia giovinezza, mentre l’Odissea l’ho scritta durante la mia vecchiaia. Tanti pensano che l’Odissea non l’abbia scritta io perché le caratteristiche testuali, come il contesto, i valori esaltati, lo stile e la lingua di quest’opera sono differenti da quelle dell’Iliade, ma in realtà non ho fatto altro che maturare le mie conoscenze.”

La cecità di Omero

-“Una domanda che quasi tutti ci poniamo, è come lei abbia fatto a scrivere le opere poiché, come tramandato dalla leggenda, lei è un cantore cieco.”

-“Dovete sapere che non sono sempre stato cieco, nel periodo in cui ho composto l’Iliade ci vedevo perfettamente, ma dopo a causa di una grave malattia ho perso completamente la vista, mentre per scrivere l’Odissea ho avuto l’aiuto da parte di un mio caro amico, il quale scriveva quello che io gli dettavo.”

L'eredità delle opere di Omero

-“Ora capisco! Lei lo sa che grazie alle sue opere moltissime civiltà greche e romane hanno potuto ispirarsi ad esse. Cosa ne pensa di tutto ciò?”

-“Questo mi lusinga tantissimo, soprattutto perché non pensavo che sarei diventato un uomo così famoso. Sono onorato che altre persone abbiano potuto attingere dalle mie opere per crearne delle altre, e inoltre vuol dire che ho svolto un buon lavoro e questo mi fa sentire pienamente soddisfatto.”

Il valore delle opere omeriche

-“Questa è l’ultima domanda che le porgo, lei che valore attribuisce alle sue opere?”

-“Esse per me esprimono i valori della civiltà greca, poiché ne riassumono tutta la tradizione e ne reinterpretano un fase storica, della quale si era tramandata memoria oralmente, servendosi del mito e racchiudono quindi tutto il mondo della società dell’ VIII secolo a.C. Essi inoltre risultano molto importanti perché contengono alcuni episodi storici accaduti veramente che hanno aiutato a ricostruire il periodo che corrisponde agli ‘anni bui’ di cui si conosceva ben poco.”

Conclusione dell'intervista

-“Grazie tante per aver partecipato all’intervista e averci chiarito molti dubbi, ci è stato molto d’aiuto!”

-“Si figuri, sono lieto di avervi aiutato!”.

Per me è stato fantastico conoscere un uomo di tale importanza come Omero e l’incontro con lui, che penso sia stato insolito e sorprendente allo stesso tempo, ha risolto moltissimi dubbi che tutti noi studenti ci chiediamo quando studiamo l’epica a scuola.

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Domande da interrogazione

  1. Chi è Omero e quale importanza ha avuto nella letteratura occidentale?
  2. Omero è considerato il primo poeta dell'Occidente e il primo autore a redigere opere in forma scritta, segnando l'inizio della letteratura con l'Iliade e l'Odissea.

  3. Esiste un dibattito sulla paternità dei poemi omerici?
  4. Sì, la "questione omerica" riguarda il dubbio se Omero abbia realmente scritto entrambi i poemi, ma lui afferma di aver dedicato la giovinezza all'Iliade e di aver scritto l'Odissea nella sua vecchiaia, maturando le sue conoscenze.

  5. Come ha fatto Omero a scrivere le sue opere nonostante la cecità?
  6. Omero non era sempre cieco; ha composto l'Iliade vedendo e ha perso la vista in seguito a una malattia. Per l'Odissea, ha avuto l'aiuto di un amico che scriveva ciò che lui dettava.

  7. Qual è l'eredità delle opere di Omero secondo lui?
  8. Omero si sente onorato che le sue opere abbiano ispirato molte civiltà greche e romane, ritenendo che ciò dimostri il valore del suo lavoro e la sua importanza nella storia della letteratura.

  9. Che valore attribuisce Omero alle sue opere?
  10. Omero considera le sue opere come un'espressione dei valori della civiltà greca, riassumendo la tradizione e reinterpretando una fase storica importante, contenendo anche episodi storici reali degli 'anni bui'.

Domande e risposte

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