Concetti Chiave

  • Guicciardini sottolinea l'enorme potere della fortuna nelle vicende umane, affermando che eventi casuali possono causare grandi sconvolgimenti, al di là del controllo umano.
  • La visione di Guicciardini sulla fortuna è più fatalistica rispetto a Machiavelli, poiché egli non crede in regole comportamentali che possano contrastarne l'influenza.
  • Guicciardini considera irrazionale abbandonare un bene certo per inseguire un beneficio incerto, evidenziando l'impossibilità di prevedere gli sviluppi futuri.
  • Per Guicciardini, la fortuna è una forza irrazionale e misteriosa che causa cambiamenti imprevisti, rendendola un artefice predominante della storia.
  • Il concetto di fortuna è strettamente legato a quello di circostanza, poiché ogni evento è unico e influenzato da fattori imprevedibili, rendendo difficile la previsione.

Indice

  1. Qual è il Potere della Fortuna?
  2. Guicciardini vs Machiavelli
  3. La Forza Irrazionale della Fortuna
  4. Fortuna e Circostanza

Qual è il Potere della Fortuna?

Un tema frequente nei Ricordi di Guicciardini ma anche nel pensiero di Machiavelli è quello della “fortuna”, che d’altra parte veniva anche ampiamente dibattuto nella trattatistica dell’Umanesimo. Nel Ricordo 30 scrive testualmente: “ Chi riflette con attenzione, non può negare che nelle vicende umane la fortuna dispone di molto potere, perché si nota sempre che derivano grandi sconvolgimenti da fatti secondari e casuali.” E gli uomini non hanno alcun potere per prevederli o per schivarli: benché gli accorgimenti e la sollecitudine umana possa moderare molto le cose, questo da solo non è sufficiente, c’è bisogno che la fortuna sia favorevole.” In altre parole, Guicciardini vuol dire che “l’accorgimento” e la “sollicitudine” per quanto non siano privi di valore, su di essi incombe sempre la “fortuna”. Per “accorgimento” si intende la prontezza di spirito e per “sollicitudine” la capacità di reazione. Sottolinea il fatto che le cose umane sono continuamente esposte a casi fortuiti che non possiamo né prevedere, né evitare.

Guicciardini vs Machiavelli

Il peso che Guicciardini attribuisce alla fortuna nelle vicende umane è enorme, tale da sembrare perfino superiore a quello che le attribuisce Machiavelli. Questo succede per la semplice ragione che in Machiavelli esiste la fiducia in certe regole di comportamento che si ricavano dalla lezione offertaci dai tempi antichi, per mezzo delle quali l’uomo può vivere e realizzare i propri progetti; in Guicciardini, questa fiducia non esiste e quindi la lotta contro la fortuna viene a mancare di un’arma decisiva. Anche quando Guicciardini fa propria la tesi di Machiavelli sull’opportunità di adeguare il proprio comportamento alle mutate condizioni storiche, la sua conclusione è decisamente negativa; infatti, l’uomo finisce sempre per essere dominato dalla fortuna. Anzi, Guicciardini giunge a delle conclusioni fatalistiche come nel ricordo 30 e nel 22, in cui viene enunciata una specie di legge naturale e biologica della vita e della morte, secondo la quale accade quello che doveva accadere, in modo deciso e, a volte, spietato.

La Forza Irrazionale della Fortuna

Egli considera pazzo colui che abbandona un bene presente, certo, perché ha paura di un bene futuro, su cui non esiste alcuna certezza e possibilità di previsione, con tutte le conseguenze aleatorie che ciò può comportare. Nel Ricordo 22, scrive: Spesso si dice: “Se si fosse fatto così, allora sarebbe accaduto…….” Ma se fosse possibile verificare che cosa davvero sarebbe accaduto, ci si renderebbe conto dell’impossibilità di formulare simili ipotesi.” Per lui, la fortuna è una forza irrazionale e misteriosa che provoca improvvisi ed inaspettati cambiamenti delle circostanze, che non può essere dominata e per questo deve essere considerata come un grande artefice della storia.

Fortuna e Circostanza

Mentre per Machiavelli, gli eventi, in ultima analisi sono determinati al 50% dalla virtù (o capacità umane) e per il restante 50% dalla fortuna, per Guicciardini la fortuna ha una grandissima influenza sugli eventi mentre dell’uomo è molto ridotta.

Al termine “fortuna” è legato il termine “circustanza”, ossia l’insieme di occasioni e delle peculiarità che caratterizzano un evento, rendendolo sempre diverso, unico e mai prevedibile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della fortuna secondo Guicciardini?
  2. Guicciardini attribuisce un enorme potere alla fortuna nelle vicende umane, affermando che gli eventi sono spesso influenzati da fattori casuali e imprevedibili, rendendo l'accorgimento umano insufficiente senza il favore della fortuna.

  3. Come si differenzia la visione della fortuna tra Guicciardini e Machiavelli?
  4. Mentre Machiavelli crede in regole comportamentali che possono guidare l'uomo, Guicciardini non condivide questa fiducia, vedendo la fortuna come una forza dominante che rende l'uomo spesso impotente di fronte agli eventi.

  5. Qual è la posizione di Guicciardini riguardo alle scelte basate su ipotesi future?
  6. Guicciardini considera irrazionale abbandonare un bene certo per inseguire un bene incerto, sottolineando l'impossibilità di prevedere gli esiti delle scelte future.

  7. In che modo Guicciardini descrive la fortuna come artefice della storia?
  8. Guicciardini vede la fortuna come una forza irrazionale e misteriosa che provoca cambiamenti inaspettati, influenzando profondamente il corso degli eventi storici.

  9. Qual è la relazione tra fortuna e circostanza nel pensiero di Guicciardini?
  10. Guicciardini collega la fortuna al concetto di circostanza, evidenziando come ogni evento sia unico e influenzato da fattori particolari, rendendo la previsione degli eventi estremamente difficile.

Domande e risposte

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