Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il bullismo è un problema sociale diffuso, che si manifesta principalmente a scuola, negli sport e online, con cause legate a contesti familiari e scolastici.
  • Le caratteristiche fondamentali del bullismo includono intenzionalità, sistematicità e asimmetria di potere tra il bullo e la vittima.
  • Esistono diverse forme di bullismo, tra cui psicologico, verbale e fisico, con differenze di prevalenza tra maschi e femmine.
  • Il bullismo può essere classificato in inclusione, che rafforza la coesione del gruppo, ed esclusione, che emargina alcuni membri per affermare il potere del gruppo.
  • La prevenzione è cruciale e deve coinvolgere singoli, classi e comunità, promuovendo la cooperazione e punendo i bulli per educarli sui comportamenti sbagliati.

In questo appunto di italiano per le scuole viene descritto il grave problema del bullismo, una piaga sociale che colpisce i ragazzi, sin da bambini, in tutti gli ambienti che frequentano, ma anche in rete.
Fenomeno del bullismo: cause, tipologie, prevenzione articolo

Qual è il fenomeno del bullismo?

Il bullismo è un malessere sociale fortemente diffuso che si manifesta soprattutto a scuola, ma anche in ambienti di socialità, come ambienti gli sportivi, tra gli adolescenti e i giovani. Il termine italiano "bullismo" è la traduzione letterale della parola inglese "bullying", lemma ormai comunemente utilizzato nella letteratura contemporanea internazionale per additare il fenomeno delle prepotenze giovanili. Quali sono le cause del bullismo? Le cause del bullismo sono da ricercare, in primo luogo, nel contesto familiare e in quello scolastico, ma anche negli stereotipi diffusi dai mass media e, in generale, in altri fattori legati all'ambiente sociale.
Per ulteriori approfondimenti sul bullismo vedi anche qua

Le caratteristiche e forme che qualificano il bullismo

Tre sono le condizioni che devono essere soddisfatte affinché un fenomeno di prepotenza possa essere denominato "bullismo":
  • intenzionalità: il comportamento aggressivo viene evidenziato volontariamente e in maniera consapevole. Vi è quindi
    l'intenzione di arrecare un danno all'altro;
  • sistematicità: il comportamento aggressivo viene reiterato nel tempo;
  • asimmetria di potere: tra le parti coinvolte (il bullo e la vittima)sussiste una differenza di potere dovuta alla forza fisica, all'età o alla numerosità nel caso di aggressioni di gruppo.
Si possono distinguere diverse forme di bullismo:
  • psicologica: si ricorre ad atti di esclusione e maldicenza;
  • verbale (indiretta): si evidenziano atti di minacce, insulti, prese in giro, pettegolezzi velenosi, storie umilianti per la vittima, emarginazioni dal gruppo. Questa forma riguarda prevalentemente le ragazze;
  • fisica (diretta): si fa ricorso ad aggressioni, tormenti, furti, danneggiamento di oggetti, ingiurie. Questa forma prevale nella componente maschile.

Tipologie di bullismo

E' possibile operare una distinzione tra i diversi tipi di bullismo, in base alla funzione che essi svolgono all'interno del gruppo e al tipo di vantaggio che ne ricavano. Una primaria distinzione è rilevabile tra un bullismo di inclusione, la cui funzione è quella di aumentare la coesione tra i membri del gruppo (o "branco"), e un bullismo di esclusione in cui, al contrario, il gruppo si dà forza grazie all'esclusione di alcuni suoi membri. Il bullismo di inclusione può essere diretto verso i nuovi membri, con lo scopo di esercitare un controllo sui meccanismi di ingresso nel gruppo e di affermare il potere del gruppo sopra la persona, o verso chi provoca. In questo caso la relazione è inclusiva fino a quando il più debole insiste nella ripetizione proprio per sentirsi parte integrante del gruppo attraverso le prepotenze. Il bullismo di esclusione, invece, è osservabile nella forma in cui la finalità del tracotante è di tipo espressivo, con una affermazione di forza sul più debole oppure nella forma in cui la finalità del bullo è di tipo utilitaristico, che si realizza tramite furti, estorsioni o imposizioni di varia natura. Inoltre al giorno d’oggi è possibile distinguere altre forme di bullismo, come il Cyberbullismo, ormai il più diffuso tra i giovani, questo tipo di bullismo si diffonde soprattutto in rete e nei social network, strumenti che i giovani utilizzarono per deridere calunniare o mortificare altri giovani, talvolta anche sotto falsa identità o in anonimo.
Per ulteriori approfondimenti sulle caratteristiche e le tipologie di bullismo vedi anche qua
Fenomeno del bullismo: cause, tipologie, prevenzione articolo

La prevenzione e il contrasto del bullismo

Il primo passo consiste indubbiamente nella prevenzione: prevenire le prepotenze significa soprattutto impegnarsi sui percorsi di costruzione del gruppo, con fasi di accoglienza non occasionali bensì realmente di supporto alla conoscenza tra ragazzi e alla formazione di equilibri basati sulla cooperazione e sull'apertura verso la diversità. Prendendo in esame i progetti realizzati in Europa e in Italia negli ultimi anni, i programmi di contrasto del fenomeno del bullismo devono essere mirati a coinvolgere :
  • i singoli individui;
  • la classe;
  • la comunità scolastica;
  • la comunità locale.
Di particolare importanza è poi effettuare una punizione verso i bulli, chi compie l’atto del bullismo verso un soggetto più debole deve infatti essere punito e poi educato in qualche modo, in modo da comprendere che ciò che ha commesso è sbagliato.
Gli studi effettuati circa l'ambiente familiare del bullo evidenziano lassismo educativo da parte dei genitori o, al contrario, un accentuato autoritarismo; si tratta di una contraddizione solo apparente perché, in realtà, ciò che è carente nella famiglia del bullo è una corretta autorità genitoriale, alimentata da affetto e tenerezza ma anche da regole molto precise e ,soprattutto, da concreti, giornalieri esempi di vita. Questo fenomeno è solo uno dei tanti campanelli d'allarme che ci segnalano che la nostra società ha pensato sempre di più ad arricchirsi e ad investire in tecnologie gradualmente più sofisticate, ottundendo ,però, i valori della persona. Scuola e famiglia possono e devono fare molto per contribuire al risanamento della società, ciascuna nel suo insostituibile ruolo. In fondo, i ragazzi dei nostri tempi sono lo specchio dei tempi difficili dell'epoca contingente; ci si deve convincere che hanno bisogno di validi modelli adulti di riferimento. L'educazione ai valori e alla civile e democratica convivenza non può essere solo proclamata enfaticamente, ma dev'essere quotidianamente vissuta, partendo dalle piccole cose.
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali cause del bullismo?
  2. Le cause del bullismo sono principalmente legate al contesto familiare e scolastico, agli stereotipi diffusi dai mass media e ad altri fattori sociali, come evidenziato nel testo.

  3. Quali sono le tre condizioni necessarie affinché un comportamento possa essere definito bullismo?
  4. Un comportamento può essere definito bullismo se soddisfa tre condizioni: intenzionalità, sistematicità e asimmetria di potere tra bullo e vittima.

  5. Quali forme di bullismo esistono e come si differenziano?
  6. Le forme di bullismo includono il bullismo psicologico, verbale e fisico, con differenze significative tra i generi: il bullismo psicologico è più comune tra le ragazze, mentre quello fisico prevale tra i ragazzi.

  7. Che cos'è il cyberbullismo e perché è considerato un problema attuale?
  8. Il cyberbullismo è una forma di bullismo che si diffonde in rete e sui social network, ed è particolarmente preoccupante per la sua diffusione tra i giovani, spesso avvenendo sotto falsa identità o in modo anonimo.

  9. Qual è l'importanza della prevenzione nel contrasto al bullismo?
  10. La prevenzione è fondamentale e deve concentrarsi sulla costruzione di gruppi coesi e sull'accoglienza tra ragazzi, coinvolgendo individui, classi e comunità, come sottolineato nel testo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community