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Concetti Chiave

  • Il Crepuscolarismo è un movimento poetico attivo tra il 1903 e il 1911 a Roma e Torino, caratterizzato da toni dimessi e una visione negativa della vita.
  • I poeti crepuscolari, come Corazzini e Gozzano, rifiutano il superomismo e la figura del poeta-vate, concentrandosi su temi quotidiani e sulla sconfitta personale.
  • Corazzini si definisce "bambino malato" e usa la poesia per esprimere il disagio legato alla malattia e alla sofferenza, allontanandosi dal modello d'Annunzio.
  • Gozzano, influenzato da pensatori come Nietzsche e Schopenhauer, utilizza l'ironia per distanziarsi dalla realtà e rinnova la metrica tradizionale con uno stile semplice ma complesso.
  • I Crepuscolari contribuiscono a un processo di svecchiamento della poesia italiana, portando una nuova sensibilità verso il brutto e il quotidiano.

Origini e caratteristiche del Crepuscolarismo

Si tratta di una serie di poeti che operano a Roma e Torino in un periodo circoscritto che va dal 1903 al 1911. Inizialmente la loro è una posia con connotazione negativa perchè caratterizzata dai toni dimessi e minori , tale è la definizione offerta da Antonio Borgese.

Poi il termine viene scelto dagli stessi autori perchè nel termine crepuscolo è compreso quel senso di malinconia associato alla fine del giorno e al sopraggiungere della notte che contraddistingue dalla loro lirica. Essi sono tutti conoscitori di D'Annunzio dal quale poi si allontanano anche usando l'Ironia verso la sua poesia. L'ironia come afferma lo stesso Montale scaturisce dalla trattazione di temi prosaici con strutture auliche. Nel loro caso la letteratura parla della loro vita mentre D'Annunzio voleva fare della vita un'opera d'arte.I Crepuscolari in sostanza, sono degli inetti che descrivono la propria sconfitta in un periodo in cui la poesia è merce. Si rifiutano di descrivere il superomismo falso credendo che il poeta non possa far altro che registrare il proprio fallimento , cantare la realta' per cio' che è . A differenza di Pascoli che cercava di trovare il sublime nel quotidiano , i crepuscolari non trovano che il brutto , la mattia ed il deforme. Anche la loro volonta' è quella di trattare temi quotidiani e rifiutano la figura del poeta-vate. Tra i maggiori esponenti troviamo Sergio Corazzini e Guido Gozzano .

Quali sono i temi e le influenze dei Crepuscolari?

=> L'elemento della malattia è quello che accomuna i due esponenti che muoiono entrambi giovani a causa della tubercolosi. I riferimenti dei due poeti alla morte rimandano piu' che ad un malessere fisico , ad un disagio esistenziale. Come gia' detto i temi fondamentali richiamano la malattia, la tristezza , i giardini abbandonati e le vecchie stanza ingombre di oggetti di pessimo gusto ( gozzano) . Dunque le loro opere nascono da una sensazione di sconfitta sia sul piano esistenziale che su quello artistico e da questa situazione nascono 2 diversi atteggiamenti : da un lato Corazzini da luogo ad una poesia malinconica ricca di espressioni di autocommiserazione , dall'altro Gozzano utilizza fortemento espressioni ironiche ed autoironiche per distanziarsi dalla vita e dalla realta'.

Importanti risultano i crepuscolari per il processo di svecchiamento della poesia italiana.

Sergio Corazzini: il "bambino malato"

Corazzini nasce a Roma nel 1886 da una famiglia relativamente benestante viene colto da una grave forma di tubercolosi e muore a soli 21 anni nel 1907.Egli rifiuta per se stesso la definizione di poeta e adotta quella di "bambino malato" che riflette la condizione di un'adolescenza priva di futuro,nei suoi testi infatti affronta il tema della malattia sottolineando come essa e la sofferenza siano gli unici temi cantabili.Corazzini entra a far parte di un "cenacolo poetico" ed eprime la volonta' di distaccarsi dal modello d'annunziano . Utilizza la poesia come mezzo espressivo del disagio e compone in versi liberi.

Guido Gozzano: ironia e innovazione

Gozzano Altro esponente del Crepuscolarismo che non è un movimento unitario. Nasce a Torino da una famiglia agita nel 1883.. Durante l'adolescenza trasforma la figura di D'Annunzio in un mito da imitare , successivamente se ne allontana dopo aver seguito le lezioni di Arturo Graf, dando vita ad una poesia agli antipodi .E' un attento lettore di Nietzche e Schopenhauer. Si ammala di tisi . Nel 1907 pubblica una raccolta di poesie chiamata "la via del rifugio" . Nel 1911 nasce il capolavoro dell'autore , I colloqui. Muore nel 1916. Nelle sue opere utilizza oltre che l'ironia, l'artificio della rimamettendo in relazione parole nuove (es. Nietzsche - Camicie ) A livello metrico Gozzano : metrica tradizionale rinnovandola dall'interno. Lo stile apparentemente semplice è raffinatissimo e complesso.La poesia di Gozzano è distruttiva della retorica dannunziana e dei falsi miti del tempo oltre che dei valori ottocenteschi e romantici.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo di attività dei poeti crepuscolari e quali sono le loro caratteristiche principali?
  2. I poeti crepuscolari operano tra il 1903 e il 1911, caratterizzandosi per toni dimessi e una lirica che esprime malinconia, rifiutando il superomismo e la figura del poeta-vate, come evidenziato nel testo.

  3. Quali temi ricorrono nelle opere di Sergio Corazzini e Guido Gozzano?
  4. Entrambi i poeti affrontano temi di malattia, tristezza e disagio esistenziale, con Corazzini che esprime autocommiserazione e Gozzano che utilizza ironia per distanziarsi dalla realtà, come descritto nel testo.

  5. Come si differenzia la visione poetica di Corazzini da quella di Gozzano?
  6. Corazzini si definisce "bambino malato" e utilizza la poesia per esprimere il disagio, mentre Gozzano, pur avendo inizialmente ammirato D'Annunzio, sviluppa una poesia ironica e innovativa, come indicato nel testo.

  7. Qual è l'importanza dei crepuscolari nel contesto della poesia italiana?
  8. I crepuscolari sono significativi per il processo di svecchiamento della poesia italiana, rifiutando i valori romantici e ottocenteschi e proponendo una nuova visione della realtà, come sottolineato nel testo.

  9. In che modo Gozzano rinnova la metrica tradizionale nella sua poesia?
  10. Gozzano rinnova la metrica tradizionale attraverso un uso innovativo delle parole e una struttura che, pur apparendo semplice, è complessa e raffinata, come evidenziato nel testo.

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