Concetti Chiave
- I tumori possono causare compressione, ipotrofia e sintomi da rotture, con cachessia neoplastica che comporta perdita di massa muscolare e peso.
- Gli antigeni tumorali derivano da oncogeni mutati, oncosoppressori, proteine espresse alteratamente, proteine virali e antigeni oncofetali.
- Le cellule tumorali sfuggono al sistema immunitario attraverso rapida evoluzione e soppressione della risposta immunitaria.
- Un buon stato di salute di cellule e tessuto richiede un equilibrio omeostatico con circolazione sanguigna efficace e omeostasi dei fluidi.
- L'emostasi avviene in quattro fasi: vasocostrizione, emostasi primaria e secondaria, e formazione del trombo con fattori antitrombotici.
Indice
Caratteristiche cliniche dei tumori
Sede anatomica: localizzazione, compressione e ipotrofia, attività funzionali, sanguinamento, sintomi conseguenti a rotture o infartiCachessia neoplastica= stato ipercatabolico che porta alla perdita della massa muscolare. Estrema perdita di peso,atrofia muscolare,affaticamento, anemia, anoressia ed edema
Principali antigeni tumorali
Anche sulle cellule tumorali sono presenti degli antigeni che vengono riconosciuti dal MHC.Possono derivare da:
* prodotti di oncogeni mutati
* oncosoppressori
* proteine normali ma che vengono espresse in maniera alterata o in maniera eccessive o minime
* antigeni che derivano da proteine virali
* antigeni oncofetali perché li troviamo espressi in quantità elevata durante lo sviluppo del feto, con livelli che piano piano scendono fino a scomparire o a mantenere livelli bassi nell’adulto. In presenza di tumore questi antigeni possono tornare ad avere livelli elevati.
Le cellule tumorali sono riuscite a creare dei meccanismi con cui sono riuscite a sfuggire al controllo del sistema immunitario.
-La rapida crescita porta le cellule tumorali ad essere in continua evoluzione e continuo cambiamento.
-La capacità di sopprimere la risposta immunitaria producendo delle proteine, fattori di crescita, mediatori che vanno a inibire la risposta dei linfociti.
Buono stato di salute di cellule e tessuto
Serve un buon equilibrio, ovvero l’omeostasi, che è data da una buona circolazione sanguigna, a questo corrisponde un normale equilibrio idrico e una normale omeostasi dei fluidi.
Emostasi
Un processo in cui i coaguli di sangue si formano nell’area dove è avvenuta una lesione vascolare.Ruoli che ha:
* mantenere la fluidità del sangue nei vasi normali
* indurre rapidamente una coagulazione localizzata nel sito di un eventuale danno vascolare
Emorragia
Fuoriuscita del sangue dai vasi.L’emorragia può avere dei significati clinici diversi in base a:
* volume sanguigno perso
* velocità di sanguinamento
* sede dell’emorragia
Una perdita fino al 20% in un individuo adulto, è una perdita ancora sopportabile, oltre diventa pericoloso.
Trombosi
Attivazione inappropriata dell’emostasi con formazione di un trombo in un vaso non danneggiato o danneggiato in modo minimo.
Emostasi normale
L’emostasi è regolato da diverse fasi in cui sono coinvolti: piastrine, fattori di coagulazione.1. Vasocostrizione: azione data dal rilascio di endotelina, in cui si ha un blocco e rallentamento del flusso sanguigno. Questo processo è transitorio.
2. Emostasi primaria: c’è stata una rottura a livello endoteliale, rimane esposta la membrana basale e vengono esposti diversi fattori, tra cui il fattore subendoteliale di von Willenbrand (vWF) e collagene. Questi due servono per richiamare le piastrine causando l’adesione e la loro modificazione. Le piastrine hanno forma circolare, una volta richiamate, aderendo al vaso cambiano forma e diventano piatte. Questo fa aumentare la loro possibilità di produrre dei granuli , che serviranno per il reclutamento di altre piastrine. Queste aderiscono alle precedenti, cambiano forma, rilasciano granuli e richiamano altre piastrine e così via (tappo emostatico).
3. Emostasi secondaria: nell’area in sta formando il tappo emostatico, viene espresso un altro fattore chiamato fattore tissutale, questo è importante perché attiva la cascata della coagulazione, determina sulle piastrine l’espressione di altri fattori ad esempio complesso fosfolipidico. Attiva inoltre la trombina. Questa è importante perché converte il fibrinogeno (circolante solubile) lo converte in fibrina (rete insolubile locale) e recluta e attiva altre piastrine.
4. Trombo e fattori antitrombotici: la rete intrappola le cellule che passano (piastrine, leucociti, globuli rossi).Se questo processo continuasse, si rischierebbe l’ostruzione del vaso. Quando l’emostasi si è attivata, poco dopo viene attivato il processo della fibrinolisi. Verranno rilasciati dei fattori che innescano la fibrinolisi e bloccano la cascata della coagulazione in modo tale che il processo venga interrotto.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche cliniche principali dei tumori?
- Quali sono i principali antigeni tumorali e come sfuggono al sistema immunitario?
- Cosa è necessario per mantenere un buono stato di salute delle cellule e dei tessuti?
- Quali sono le fasi dell'emostasi normale?
- Quali sono le differenze tra emorragia e trombosi?
I tumori si distinguono per la loro sede anatomica, che può causare compressione, ipotrofia, attività funzionali alterate, sanguinamento e sintomi da rotture o infarti. Inoltre, la cachessia neoplastica è uno stato ipercatabolico che porta a perdita di massa muscolare, estrema perdita di peso, atrofia muscolare, affaticamento, anemia, anoressia ed edema.
Gli antigeni tumorali possono derivare da oncogeni mutati, oncosoppressori, proteine espresse in modo alterato, proteine virali e antigeni oncofetali. Le cellule tumorali sfuggono al sistema immunitario attraverso rapida evoluzione e soppressione della risposta immunitaria tramite proteine e mediatori.
È necessario un buon equilibrio, o omeostasi, che si ottiene attraverso una buona circolazione sanguigna, un normale equilibrio idrico e una corretta omeostasi dei fluidi.
L'emostasi normale comprende quattro fasi: vasocostrizione, emostasi primaria, emostasi secondaria e formazione del trombo con fattori antitrombotici. Queste fasi coinvolgono piastrine, fattori di coagulazione e processi di fibrinolisi per prevenire l'ostruzione vascolare.
L'emorragia è la fuoriuscita di sangue dai vasi, con significati clinici variabili in base al volume perso, velocità e sede. La trombosi è l'attivazione inappropriata dell'emostasi con formazione di un trombo in un vaso non danneggiato o minimamente danneggiato.