Concetti Chiave
- Nell'ottava bolgia dell'Inferno, Ulisse e Diomede sono puniti per il loro inganno durante la guerra di Troia, rappresentando i consiglieri fraudolenti.
- Ulisse esprime una profonda sete di conoscenza che lo spinge a lasciare la patria, cercando di superare i limiti imposti dai divieti divini.
- La punizione divina di Ulisse si manifesta nel naufragio della sua nave, un destino che scaturisce dalla sua mancanza di rispetto per i confini morali.
- Il racconto di Ulisse mette in luce il suo egoismo, poiché la sua ambizione di conoscenza prevale sui legami familiari e sui doveri verso gli altri.
- Dante utilizza il personaggio di Ulisse per esplorare temi di virtù, conoscenza e le conseguenze delle scelte personali, evidenziando il conflitto tra desideri umani e valori morali.
L'ottava bolgia e i consiglieri fraudolenti
Nel canto 26 dell’inferno, Dante e Virgilio si trovano a passare per l’ottava bolgia dell’ottavo cerchio dove vagano i consiglieri fraudolenti. Qui, dopo aver risalito un alto dirupo, giungono ad un fossato disseminato di fiamme in movimento, simili a lucciole in una sera d'estate, ciascuna contenente un peccatore. ad eccezione di una, dalla punta biforcuta, nella quale sono puniti insieme Ulisse e Diomede, corresponsabili sia dell'inganno del cavallo che permise ai greci di espugnare Troia sia del furto fraudolento della statua di Pallade.
Dante impaziente di parlare con i due implora la sua guida di soddisfare il suo desiderio, Dunque dopo aver aspettato che la duplice fiamma si appressasse al ponte Virgilio le rivolse la fatidica domanda, e cioè “’dove egli perduto a morir gissi.”
Qual è il desiderio di conoscenza di Ulisse?
Nel lungo discorso che segue Ulisse parla della sua sete di conoscenza del mondo e degli uomini, che lo condusse a lasciare la patria per intraprendere un viaggio oltre le Colonne d'Ercole. Partì così per mare con una barca e quella «compagnia picciola» da la qual non fu diserto.. per convincere i suoi compagni all'impresa dice loro che dopo aver corso mille pericoli sarebbe stato sciocco fermarsi proprio nel momento in cui erano finalmente giunti nel mondo disabitato (occidente); li porta poi a riflettere sulla loro origine dal momento che non sono nati per vivere come animali bensì per giungere alla conquista della virtù e della conoscenza.
La punizione divina di Ulisse
Pero Sfidando i divieti divini, cioè giungendo alle colonne d’ercole, l’attuale stretto di Gibilterra, un turbine inabissò la loro nave prima che potessero raggiungere la meta. Infatti privo della virtù cristiana e del senso del limite, Ulisse fu punito da dio con il naufragio
L'egoismo di Ulisse
Nella porzione di canto che va dal verso 85 a 120, l’eroe omerico racconta che Dopo un anno a Gaeta «né dolcezza di figlio, né la pièta del vecchio padre, né 'l debito amore lo qual dovea Penelopé far lieta» lo poterono trattenere dalla sua sete di conoscenza, e di sapere. Perciò si rivela essere un uomo menefreghista ed egoista troppo concentrato su se stesso per curarsi degli altri, un uomo che preferisce soddisfare i suo bisogni piuttosto che offrire amore e dedizione alla sua famiglia.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale dell'ottava bolgia dell'Inferno di Dante?
- Qual è il desiderio di Ulisse che lo porta a intraprendere un viaggio?
- Qual è la punizione divina che Ulisse riceve per la sua sfida ai divieti?
- Come viene descritto l'egoismo di Ulisse nel suo racconto?
Nell'ottava bolgia dell'Inferno, Dante e Virgilio incontrano i consiglieri fraudolenti, tra cui Ulisse e Diomede, puniti per il loro inganno durante la guerra di Troia, evidenziando il tema della frode e delle conseguenze delle azioni ingannevoli.
Ulisse è spinto da una profonda sete di conoscenza e desiderio di esplorare il mondo, tanto da lasciare la sua patria e i suoi affetti, come descritto nel suo discorso ai compagni, dove li esorta a non fermarsi di fronte ai pericoli.
Ulisse, sfidando i divieti divini e cercando di oltrepassare le Colonne d'Ercole, viene punito con un naufragio, simbolo della sua mancanza di virtù e del senso del limite, come sottolineato nel testo.
Ulisse si rivela un uomo egoista e menefreghista, incapace di resistere alla sua sete di conoscenza, trascurando i legami affettivi con la famiglia, come evidenziato nel suo rifiuto di farsi trattenere dall'amore per il padre e Penelope.