Concetti Chiave

  • L'opera di Chaucer è iniziata nel 1386 e comprende storie raccontate da trenta pellegrini, con un totale di 120 racconti, di cui due per ogni pellegrino lungo il percorso verso Canterbury e il ritorno.
  • Le storie sono prevalentemente in versi, con una cornice narrativa che unisce diversi generi letterari, tra cui romanzo, lai bretone, favola e sermone, affrontando temi come tradimento, amore cortese e avarizia.
  • Il "Cavaliere" incarna l'amore cortese, raccontando conflitti tra cavalieri per una donna, evidenziando la cortesia dei nobili nei confronti delle donne aristocratiche in storie come "Il racconto della donna di Bath".
  • Chaucer critica la corruzione della Chiesa cattolica, mettendo in evidenza la ricchezza ecclesiastica in contrasto con la povertà del popolo e le gerarchie che vivono vite aristocratiche.
  • I personaggi ecclesiastici nell'opera sono rappresentati come individui complessi e non caricaturali, mostrando una varietà di esperienze, da monaci e priora a frati mendicanti, descritti come minacce alla comunità.


L'inizio dell'opera

L’autore ha iniziato a realizzare l'opera nel corso dell'anno 1386 (il noto “periodo inglese” dell’autore) quattro storie diverse ai vari pellegrini: due di queste storie risultano essere ambientate lungo la via per Canterbury, mentre le restanti due invece lungo la via del ritorno. Chaucer conclude poi il suo lavoro nel corso dell'ultima parte del XIV secolo, lasciandola incompiuta, in seguito alla sua morta avvenuta nel 1400.

Le storie che i pellegrini dovevano raccontare erano ben 120: il tutto viene detto dall'oste Harry Bailly, che spiega come ognuno si sarebbe occupato del racconto di quattro storie: due raccontate lungo la via di Canterbury, due invece lungo la via del ritorno. Questo pensiero è condiviso dall'autore medesimo, che sembra essere il medesimo personaggio che racconta le storie. Il numero delle novelle si può riscontrare alla fine dell'opera.

the Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer

Struttura e temi delle storie

La maggior parte dei racconti sono scritti in versi, mentre solo due racconti sono scritti in prosa. Dal punto di vista strutturale, alcune delle storie sono inserite all’interno di una cornice narrativa narrata da un gruppo di pellegrini spostatosi dal

Nel prologo generale del libro, i personaggi sono trenta pellegrini che raccontano storie di un certo peso culturale. I temi delle storie sono vari e includono topoi letterari come il tradimento, l'amore cortese e l’avarizia . Vengono utilizzati vari schemi metrici a causa del piccolo numero di racconti in prosa ma in generale i racconti sono uniti da una cornice narrativa. Tra i generi presenti troviamo il romanzo, il lai bretone, la favola e il sermone. Anche se sono presenti più cornici sovrapposte, nell’opera non ci sono singole strutture poetiche.

Personaggi e temi principali

Il personaggio che rappresenta il carattere dell’amor cortese per eccellenza è il “Cavaliere”, che racconta la storia di un conflitto tra due cavalieri designati per un’unica fanciulla. Molte sono le storie d’amore raccontate dai pellegrini, i quali provenivano da diverse classi sociali, il cui argomento principale è la cortesia dei cavalieri e dei lord nei confronti delle donne aristocratiche presente nel “Il racconto della donna di Bath” appartenente al ciclo arturiano; come anche “Il racconto dell’allodiere” in cui si narra la storia di un cavaliere che parte per la guerra e lascia la moglie, la quale è corteggiata da un altro uomo.

Critica alla chiesa

Inoltre, troviamo la tematica della corruzione della chiesa: Chiesa cattolica diventava sempre più ricca. Si costruivano cattedrali sontuose mentre in giro si predicava la carità e povertà, essendo un periodo di carestia, peste e disoccupazione.

L’autore Chaucer fa un duplice attacco alla chiesa: da una parte la difende ma dall’altra la critica. Infatti molti caratteri non sono caricature ma persone individuali. Vengono messi in evidenza gerarchie ecclesiastiche immerse nelle loro vite aristocratiche (come la figura del Monaco della Priora che vivevano, rispettivamente, in un monastero e in un convento. Dall’altra parte invece troviamo la figura del Frate, il quale apparteneva all’ordine dei mendicanti, vivendo di carità, e proprio per questo venivano descritti come una minaccia per la comunità.

per approfondimento vedi anche:

Geoffrey Chaucer

Vita di Geoffrey Chaucer

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine e la struttura dell'opera di Chaucer?
  2. L'opera di Chaucer è iniziata nel 1386 e comprende quattro storie raccontate da pellegrini in viaggio verso Canterbury e durante il ritorno. L'autore ha previsto un totale di 120 racconti, ma l'opera rimase incompiuta alla sua morte nel 1400.

  3. Quali sono i temi principali delle storie narrate dai pellegrini?
  4. I temi delle storie includono il tradimento, l'amore cortese e l'avarizia, con una varietà di generi come romanzi, lai bretone, favole e sermoni, tutti uniti da una cornice narrativa.

  5. Chi sono i personaggi principali e quale ruolo svolgono nelle storie?
  6. Tra i personaggi principali c'è il "Cavaliere", simbolo dell'amor cortese, e i pellegrini provenienti da diverse classi sociali, che raccontano storie d'amore e cortesia, come nel "Racconto della donna di Bath".

  7. In che modo Chaucer critica la Chiesa nel suo lavoro?
  8. Chaucer critica la corruzione della Chiesa cattolica, evidenziando il contrasto tra la ricchezza ecclesiastica e la povertà del popolo, e presenta personaggi ecclesiastici complessi, come il Monaco e il Frate, per mostrare le contraddizioni all'interno della Chiesa.

  9. Qual è la struttura narrativa dell'opera e come influisce sulla lettura?
  10. L'opera è caratterizzata da una cornice narrativa che unisce le storie raccontate dai trenta pellegrini, creando un contesto ricco e variegato che arricchisce l'esperienza di lettura e offre una panoramica delle diverse classi sociali e delle loro storie.

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