Concetti Chiave
- La storia si conclude con i protagonisti che sciolgono la brigata e ritornano in città, chiudendo il loro viaggio narrativo.
- Boccaccio, come narratore di 1° grado, difende il suo uso di un linguaggio spinto e la scelta di non seguire rigidamente i temi del Decameron, paragonandosi a Panfilo.
- Vincenzo Russo descrive l'opera di Boccaccio come una "commedia umana", caratterizzata da un inizio difficile che porta a una conclusione positiva.
- Il Decameron esclude i rapporti tra uomo e Dio, ponendo al centro l'amore in tutte le sue forme e riflettendo un approccio antropocentrico.
- Boccaccio si distacca dalla filosofia medievale sul libero arbitrio, evidenziando una visione in cui l'uomo determina autonomamente il proprio futuro.
Conclusione della Storia
La fine della storia è che i ragazzi sciolgono la brigata ritornando in città.
Difesa di Boccaccio
Boccaccio nelle vesti di narratore di 1° grado scrive nel proemio e chiude l’opera tirando il succo del discorso che ha fatto. Lui inoltre interiene nel 4 capitolo, non le 5° lo fa apposta perché nella 4 giornata si deve difendere dalle critiche fatte dai suoi contemporanei, lui viene criticato dal fatto che lui abbia usato un linguaggio troppo spinto alludendo a cose che lui in veste di poeta non dovrebbe interessarsi mentre dovrebbe dedicarsi più alle muse. Per difendersi Boccaccio fa un’introduzione e da narratore di 1° grado inserisce un’altra novella la 101 paragonandosi a Panfilo il quale si riserva il diritto di non seguire i temi giornalieri. Vincenzo Russo, studioso di Boccaccio, definisce l’opera di Boccaccio come una commedia umana. Commedia perché Boccaccio dice che inizia male per finire bene. Quella di Boccaccio è un viaggio immanente, basato sulla terra.
Quali sono i temi del Decameron?
Il Decameron rappresenta l’esclusione dei temi dei rapporti tra uomo e Dio, mentre la centralità dei temi è l’amore in tutte le sue sfaccettature. Boccaccio quindi è più moderno di Petrarca ce da l’impronta all’umanesimo inserendo l’antropocentrismo, cioè la volontà di rimettere come centralità l’uomo che non è più condizionato da Dio e ch determina da solo il suo futuro. Mentre la provvidenza che deriva dal latino provvideo = provvedere viene da una filosofia pagana e consiste nel fatto che Dio provvede alle sue creature. Da questo concetto deriva il determinismo dove il percorso dell’uomo è già trattato. Quindi i teologi del medioevo si inventano il libero arbitrio.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della conclusione del Decameron?
- Come si difende Boccaccio dalle critiche riguardo al suo linguaggio?
- Quali sono i temi principali del Decameron e come si differenziano da quelli di Petrarca?
La conclusione del Decameron segna il ritorno dei ragazzi in città, sciogliendo così la brigata, e rappresenta un momento di chiusura della narrazione e delle esperienze vissute durante il racconto.
Boccaccio si difende nel quarto capitolo, dove, come narratore di 1° grado, inserisce una novella (la 101) per paragonarsi a Panfilo, affermando il suo diritto di non seguire i temi giornalieri e rispondendo così alle critiche sul suo linguaggio ritenuto troppo spinto.
I temi principali del Decameron ruotano attorno all'amore in tutte le sue sfaccettature, escludendo i rapporti tra uomo e Dio. Boccaccio si presenta come più moderno di Petrarca, introducendo l'antropocentrismo e ponendo l'uomo al centro della propria esistenza, libero di determinare il proprio futuro.