Concetti Chiave
- "Mastro Don Gesualdo" è ambientato in Sicilia nei primi anni dell'Ottocento, in un contesto preunitario caratterizzato da tensioni sociali e familiari.
- Il protagonista, Gesualdo Motta, è un muratore che accumula ricchezze, ma si trova sempre escluso dalla nobiltà a causa delle sue umili origini.
- Il matrimonio con Bianca Trao, una nobildonna in decadenza, non gli garantisce l'accettazione sociale, anzi provoca disprezzo da parte della moglie e della figlia.
- Il declino di Gesualdo è segnato da delusioni familiari e dalla malattia, culminando in una morte solitaria mentre osserva la sua fortuna sperperata.
- Il romanzo esplora il tema del materialismo, evidenziando come la ricerca del successo economico possa portare alla perdita di valori e affetti umani.
Ambientazione e contesto storico
"Mastro Don Gesualdo" è il secondo romanzo del Ciclo dei Vinti scritto da Giovanni Verga.
Il racconto è ambientato in Sicilia, esattamente a Vizzini, vicino Catania, nei primi anni dell'Ottocento, quindi in un'Italia preunitaria. Questo dettaglio è deducibile dalla morte di colera del fratello di Gesualdo, Santo Motta; dal Gesualdo Carbonaro e dalla rivolta contadina a Vinizzi.
Gesualdo Motta, ovvero il protagonista, è un umile muratore che, con la sua intelligenza e la sua forza, riesce ad accumular una fortuna, la cosiddetta roba, nonostante ciò gli manca il titolo nobiliare.
Il matrimonio e le sue conseguenze
Per questo motivo egli sposa Bianca Trao, proveniente da una nobile famiglia in decadenza, in questo modo Gesualdo pensa di entrare nel mondo aristocratico e di stringere i rapporti con quelli che contano.
Al contrario di quello che pensava, Gesualdo continua ad essere escluso dalla società nobiliare per le sue origini, tant'è che egli possiede il titolo Don per il matrimonio con Bianca Trao e il titolo Mastro per indicare un uomo umile che si è arricchito.
Anche la moglie lo disprezza. Dopo il matrimonio nasce una bambina, Isabella, che non è sua figlia ma è figlia solo di Bianca, la quale ebbe una relazione con suo cugino, Ninì Rubiera, prima del matrimonio. Crescendo anche Isabella respinge il patrigno per le sue umili origini.
Delusioni familiari e sociali
Gesualdo riceve altre delusioni dal padre, il quale è geloso delle sue ricchezze, dai suoi fratelli che tentano di prendere i suoi averi e il popolo è contro di lui.
La moglie è sempre più lontana e la figlia si invaghisce del cugino Corrado di Leyra, il quale ha l'unico scopo di prendere la fortuna del suocero e sperperarla a suo piacimento.
Declino e solitudine di Gesualdo
Tutto ciò che rimane al protagonista è la nostalgia della sua vecchia vita edella serva Diodata, una giovane serva innamorata di lui e dalla quale ebbe 2 figli, costretti all'orfanotrofio.
Le amarezze fanno si che Gesualdo si ammali di cancro allo stomaco e viene accolto a Palermo, nella dimora della figliastra e del genero. Gesualdo cerca di comunicare con Isabella ma i tentativi furono vani, perciò, in solitudine e angosciato osserva la sua roba sperperata nel palazzo.
Alla fine egli muore da solo sotto lo sguardo di un servo che lo guarda infastidito e sprezzante.
L'intero raccono si può dividere in 4 sequenze: il successo economico, il matrimonio con Bianca Trao, il declino di Gesualdo e la sua morte.
Tecnica narrativa e linguaggio
Nel romanzo emerge la tecnica narrativa di Verga, secondo la quale il narratore è esterno e onniscente, ovvero non interviene con giudizi, descrizioni o commenti, di conseguenza il racconto procede attraverso dialoghi (discorsi diretti) e narrazione di episodi ed eventi.
Il ritmo del racconto è vario: è lento per raccontare gli affanni della vita ed è più veloce, per esempio, durante l'asta per le terre del Comune.
Per quanto riguarda il linguaggio, viene usato sia l'italiano contenente, però, la struttura sintattica e il lessico che rimandano al dialetto, sia un linguaggio più elevato per la nobiltà, questo artificio è fatto, quindi, per avvicinarsi maggiormente ai personaggi e rendere le vicnede più vere. Vengono utilizzate anche le bestemmie, soprattutto nelle sfuriate di Mastro Don Gesualdo.
Inoltre, il linguaggio è da commedia in tutto il romanzo, esclusa la parte della morte di Gesualdo e le sue pene, dove il linguaggio è più tragico.
Il tema del materialismo e dei valori
Come accennato precedentemente, "Masttro Don Gesualdo" appartiene al Ciclo dei Vinti, perchè Gesualdo si sacrifica per la roba ma poi viene schiacciato dalla società in cui vive, che si mostra ostile nei suoi confronti.
Ed è proprio questo lo scopo del romanzo, mostrare il dicario tra i calori e gli affetti familiari e il successo economico e sociale; quindi è presente il materialismo che fa perdere i valori, anche morali, e che, come effetto, allontana il bene delle persone, soprattutto l'amore di quelle che dovrebbero essere più vicine, come la moglie, i fratelli, il padre e la figliastra.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui si svolge "Mastro Don Gesualdo"?
- Qual è il sogno di Gesualdo Motta riguardo al suo matrimonio?
- Quali sono le principali delusioni che Gesualdo affronta nella sua vita?
- Come si sviluppa il declino di Gesualdo nel romanzo?
- Qual è il tema centrale del romanzo riguardo al materialismo?
Il romanzo è ambientato in Sicilia, a Vizzini, nei primi anni dell'Ottocento, in un'Italia preunitaria, come evidenziato dalla morte di colera del fratello di Gesualdo e dalla rivolta contadina.
Gesualdo sposa Bianca Trao, sperando di entrare nel mondo aristocratico e di stabilire rapporti con la nobiltà, ma continua a essere escluso a causa delle sue origini umili.
Gesualdo subisce delusioni dalla moglie, che lo disprezza, dai suoi fratelli, gelosi delle sue ricchezze, e dal popolo, che si oppone a lui, portandolo a una profonda solitudine.
Il declino di Gesualdo è segnato dalla malattia, dalla solitudine e dalla perdita della sua fortuna, culminando nella sua morte in solitudine, osservato con disprezzo da un servo.
"Mastro Don Gesualdo" esplora il conflitto tra valori familiari e successo economico, mostrando come il materialismo possa allontanare le persone dai legami affettivi, portando alla solitudine e alla sofferenza del protagonista.