Concetti Chiave
- Mastro Don Gesualdo, malato nel palazzo della figlia, riflette sulla sua vita aristocratica e sullo sperpero della sua ricchezza.
- Durante la malattia, affronta il disprezzo dei medici e il difficile rapporto con la figlia Isabella, evidenziando i conflitti familiari.
- La morte di Gesualdo segna una sconfitta esistenziale, con don Leopoldo che lo disprezza per non essere riuscito a mantenere il suo status sociale.
- La sua ascesa da muratore a nobile è caratterizzata da un attaccamento ai beni materiali, che lo porta a una rovina fisica e psicologica.
- Il tentativo di garantire un futuro nobile per Isabella lo allontana da lei, culminando nella sua solitudine e nel disprezzo da parte della famiglia.
Il brano in questione può essere diviso in tre macro sequenze:
Riflessioni di Mastro Don Gesualdo
- 1) Mastro Don Gesualdo malato nel palazzo del genero e della figlia a Palermo. Punto di vista dal protagonista che prende coscienza dell’improduttività fallimentare della sua vita aristocratica e dello sperpero della sua ricchezza
Conflitti familiari e malattia
- 2) Mastro Don Gesualdo nel momento di presa coscienza della gravità della sua malattia. Alternanza tra i dottori che lo disprezzano, e la figlia Isabella con la quale non ha un bel rapporto.
La morte e la solitudine
- 3) Morte di Mastro Don Gesualdo. Sconfitta esistenziale che giunge all’epilogo. Conclusione dal punto di vista di don Leopoldo nell’atto di disprezzare il protagonista in quanto egli stesso non fu capace di ascendere socialmente come fece Gesualdo, il quale pero appare ormai come un traditore del proprio ceto sociale di appartenenza
Ascesa e caduta di Gesualdo
Analisi del protagonista: In principio la speranza di Mastro Don Gesualdo è destinata a scontrarsi con la realtà della sua solitudine, il suo attaccamento ai beni materiali è ciò che segnerà in seguito la sua rovina fisica e psicologica. Nasce come muratore che grazie al successo raggiunto lavorando sposa una nobile in decadenza da cui poi avrà una figlia, Isabella. Impiega le sue forze esclusivamente per salire economicamente e socialmente perdendo così ogni valore sul quale aveva costruito la sua fama, ma sentendosi comunque escluso e respinto non più solo dall’ambito sociale popolare ma anche da quello della nobiltà aristocratica che inseguiva con tanto impeto. Per far si che la figlia potesse far parte di quel ceto sociale tanto da lui voluto e rispettato fa sposare alla figlia un duca invece che l’uomo che quest’ultima amava rovinando così il proprio rapporto con lei. In seguito non solo Isabella tradì il marito ma sviluppo un sentimento di disprezzo nei confronti del padre che manifesterà anche al momento della sua morte, morte che avverrà per il protagonista in piena solitudine, circondato da quelle poche persone che non solo non lo apprezzano ma non lo rispettano come uomo, accompagnato dal dolore di vedere i frutti di una vita trascorsa a voler essere qualcuno che in realtà non è mai stato, in un mondo a cui non è mai appartenuto, colmo di beni materiali che in quel momento di rassegnazione perdono qualsiasi valore o importanza.
Domande da interrogazione
- Qual è la consapevolezza che Mastro Don Gesualdo raggiunge riguardo alla sua vita aristocratica?
- Come si sviluppano i conflitti familiari tra Mastro Don Gesualdo e sua figlia Isabella?
- Qual è il significato della morte di Mastro Don Gesualdo nel contesto della sua vita?
Mastro Don Gesualdo si rende conto dell’improduttività e del fallimento della sua vita aristocratica, riconoscendo lo sperpero della sua ricchezza mentre si trova malato nel palazzo del genero e della figlia a Palermo.
I conflitti familiari emergono dalla grave malattia di Mastro Don Gesualdo, accentuati dal disprezzo dei dottori e da un rapporto teso con Isabella, che culmina in un sentimento di tradimento e disprezzo nei confronti del padre.
La morte di Mastro Don Gesualdo rappresenta una sconfitta esistenziale, evidenziata dal disprezzo di don Leopoldo, che lo considera un traditore del proprio ceto sociale, mentre Gesualdo muore in solitudine, circondato da chi non lo rispetta, riflettendo sulla sua vita spesa per cercare un’appartenenza mai raggiunta.