Concetti Chiave
- Tasso concepisce un poema epico sulla liberazione di Gerusalemme, puntando a un'opera che si distacca da Ariosto e tratta la storia in modo verosimile.
- Il poema si caratterizza per un'unità rigorosa e un'azione principale, con Goffredo come personaggio centrale, abbandonando i temi fantastici di Ariosto.
- L'amore è rappresentato come sofferenza, visibile nei complessi intrecci amorosi tra Erminia, Tancredi, Clorinda e Rinaldo.
- Il bifrontismo spirituale emerge quando i personaggi seguono percorsi narrativi diversi, riflettendo le contraddizioni dell'epoca e la visione di Tasso.
- Lo stile del poema è alto e sublime, mentre lo scenario è definito nella Terra Santa, dividendo cristiani e pagani e arricchendo la narrazione.
L'ispirazione di Tasso
L’idea su un poema epico sulla liberazione di Gerusalemme era già venuta a Tasso alla tenera età di 15 anni, venendo però a mancare l’ispirazione, Tasso abbandonò il poema, ripreso poi quando andò a Ferrara. L’idea di Tasso era quella di creare un poema eroico che si distacchi da quello di Ariosto, ritenuto troppo libero e irregolare. Il poema epico per ottenere l’effetto del verisimile deve trattare della storia, ma non storia moderna che impedirebbe l’intervento creativo dell’autore e nemmeno storia troppo antica che risulterebbe estranea al lettore. Tasso riconosce che la poesia non può essere separata dal diletto, che deve essere finalizzato allo giovamento, rendendo gradevole la lettura. Questo diletto è assicurato dal meraviglioso, non fiabesco o fantastico, ma cristiano. Il poema per Tasso deve essere vario, deve contenere le realtà piu diverse, ma deve avere una struttura unitaria. Egli affermerà poi che lo stile adatto è ovviamente quello sublime.
Qual è il poema eroico di Tasso?
Tasso abbandona i temi di Ariosto e si affida alla storia, l’unica che possa garantire la verosimiglianza cercata dall’autore. La materia trattata non è una bella favola dove il lettore può perdersi con l’immaginazione, ma è una storia che deve scuotere l’animo cristiano. Tasso, più che affidarsi a boiardo e Ariosto, guarda come modelli l’Iliade e l’Odissea. Tasso mira a un’unità molto rigorosa, a differenza dei molteplici intrecci di Ariosto. Si ha infatti un’azione principale, ovvero la conquista del sacro sepolcro e vi è un personaggio principale, Goffredo. Infatti Tasso ci parla vagamente di tutto ciò che avviene prima della conquista del sepolcro, e tutto ciò che avviene dopo non è rilevante.
Con il suo poema, tasso, si presenta come il perfetto cristiano, il cantore degli ideali della Controriforma. Ma, se da un lato Tasso contempla le scene dove si manifesta la maestosità del potere, dall’altro, si nota l’insofferenza verso gli intrighi, le finzioni e il peso dell’autorità. Spesso l’amore si presenta come sofferenza, come nei tre intrecci amorosi di Erminia e Tancredi, di Tancredi per Clorinda e Armida per Rinaldo.
Alla religione fondata su testi sacri, si contrappone poi un’attrazione per il sovrannaturale, magico, demoniaco e tenebroso.
Contraddizioni e bifrontismo
Spesso però accade che i personaggi seguano filoni di storia diversi da quello principale, proprio quello che Tasso proponeva di superare, prende il nome di bifrontismo spirituale. Contraddizioni che si ripetono pure su tutti gli altri autori dell’epoca, Tasso si rivela quindi un interprete della propria età.
Scontro tra cristiani e pagani
Questo bifrontismo riverbera pure sulle questioni principali del poema, cioè lo scontro tra cristiani e pagani. I pagani, portatori di una visione laica, infatti affermano che è l’uomo stesso artefice del proprio destino, mentre i cristiani subordinano ogni azione al fine cristiano. L’antagonista, per Tasso, della religione cristiana non è quindi quella musulmana, ma il suo opposto, contro Dio non si colloca Maometto, ma Satana.
Nel poema troviamo un triplice scontro, cielo contro inferno, cristiani contro pagani, e il “capitano” contri i “compagni erranti”.
Poiché il poema vuole concepire la vincita del mondo cristiano su quello pagano ci si aspetterebbe un punto di vista tipicamente religioso, ma non è cosi. Il punto di vista è continuamente mobile, spostandosi dal campo cristiano a quello pagano e viceversa, questo scambio si verifica costantemente nel poema. I pagani, come i cristiani sono segnati da una profondità psicologica incredibile. Questo dimostra che, in Tasso, il dominio dell’istanza controriformistica non è assoluto, infatti, il segno che il nemico abbia una dignità ed una personalità è segno della segreta attrazione che il poeta prova per loro.
Scenari e stile del poema
Lo scenario in cui si svolge la vicenda è uno scenario be definito, la Terra Santa, spazio diviso in due, da una parte i cristiani e dall’altra i pagani. A questo spazio ristretto si aggiungono poi quelli delle varie vicende degli eroi.
Il livello stilistico è alto , sublime, al quale si contrappone una suggestività lirica e una ricerca di morbide cadenze musicali. I testi sono scritti in endecasillabi con frequenti enjamblements che spezzano la corrispondenza tra sintassi e metro, innalzando lo stile.
Domande da interrogazione
- Qual è l'ispirazione principale che ha guidato Tasso nella scrittura del suo poema epico?
- Come si differenzia il poema di Tasso da quello di Ariosto?
- Quali contraddizioni emergono nei personaggi del poema di Tasso?
- Qual è il significato dello scontro tra cristiani e pagani nel poema?
- Quali sono le caratteristiche stilistiche del poema di Tasso?
Tasso è stato ispirato fin dalla giovane età a scrivere un poema sulla liberazione di Gerusalemme, cercando di distaccarsi dallo stile libero di Ariosto per creare un'opera che unisse verosimiglianza storica e diletto, con un focus sul meraviglioso cristiano.
A differenza di Ariosto, Tasso abbandona i temi fantastici e si concentra su una storia rigorosa e unitaria, con un'azione principale che ruota attorno alla conquista del sacro sepolcro e un personaggio centrale, Goffredo.
I personaggi di Tasso mostrano un bifrontismo spirituale, seguendo filoni di storia diversi da quello principale, riflettendo le contraddizioni dell'epoca e rivelando una complessità psicologica sia nei cristiani che nei pagani.
Lo scontro tra cristiani e pagani rappresenta una lotta non solo religiosa, ma anche psicologica, con i pagani che affermano l'autodeterminazione dell'uomo, mentre i cristiani subordinano le loro azioni a un fine divino, mostrando una dignità anche nei nemici.
Il poema di Tasso si distingue per un livello stilistico alto e sublime, con una suggestività lirica e l'uso di endecasillabi, arricchiti da enjamblements che creano una musicalità e spezzano la corrispondenza tra sintassi e metro.