Concetti Chiave
- La Gerusalemme Liberata è considerata il capolavoro di Tasso e rappresenta la sua opera fondamentale.
- Il titolo dell'opera è cambiato da "Gottifredo" a "Gerusalemme Conquistata", fino a "Gerusalemme Liberata", spostando l'attenzione dalla guerra alla vittoria della fede.
- Tasso affrontò difficoltà nel controllo dell'opera, che fu pubblicata a sua insaputa mentre si trovava in carcere.
- La genesi dell'opera fu complessa, con numerose versioni a causa di continui rifacimenti e ristampe.
- Tasso scrisse parallelamente l'opera e i "Discorsi dell'arte poetica", giustificando e spiegando le motivazioni della sua scrittura.
Il Capolavoro di Tasso
La Gerusalemme Liberata è il capolavoro di Tasso, nonché la sua opera fondamentale.
Evoluzione del Titolo
Inizialmente il titolo dell’opera era “Gottifredo”, ovvero il nome del protagonista dell’opera, Guffredo di Buglione, capo dell’esercito cristiano. Successivamente Tasso decise di abbracciare l’ottica della fede, della comunità cristiana e della conquista di Gerusalemme da parte dei crociati e non quella del singolo eroe; così il titolo diventò “Gerusalemme Conquistata” che venne sostituito poi con il titolo “Gerusalemme Liberata”, in quanto il termine “conquista” focalizzava di più l’attenzione sulla guerra, mentre il termine “liberata” focalizzava di più l’attenzione sull’entusiasmo che deriva non da una vittoria militare, ma dalla vittoria della fede cattolica rispetto quella islamica.
Difficoltà e Pubblicazione
Tasso attuò una serie di accorgimenti per assicurarsi di scrivere nel modo giusto la materia trattata che era la più sacra e morale possibile; a questo tentativo corrisponde anche una conseguente difficoltà nel controllare l’opera, tant’è che l’opera gli sfuggì dalle mani e fu pubblicata a sua insaputa quando si trovava nel carcere.
Genesi e Versioni
La Genesi dell’opera fu dunque molto difficile: le diverse titolazioni, il continuo rifacimento, la continua ristampa, il continuo controllo, portarono a numerose versioni del testo.
Lavoro Incessante di Tasso
Tasso, inoltre, compì anche un lavoro incessante di poetica, impiegando la propria scrittura su due fronti: da un lato scrisse l’opera, dall’altro scrisse i “Discorsi dell’arte poetica” in cui giustifica e spiega le motivazioni dell’opera stessa; prassi e teoria procedono dunque parallelamente in Tasso.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del titolo "Gerusalemme Liberata" rispetto alle precedenti versioni?
- Quali difficoltà ha affrontato Tasso durante la scrittura della sua opera?
- In che modo Tasso ha unito prassi e teoria nella sua opera?
Il titolo "Gerusalemme Liberata" riflette l'ottica della fede e della comunità cristiana, spostando l'attenzione dalla guerra alla vittoria della fede cattolica, in contrasto con il titolo iniziale "Gottifredo" e quello intermedio "Gerusalemme Conquistata" che enfatizzavano l'eroismo e la conquista militare.
Tasso ha incontrato notevoli difficoltà nel controllare l'opera, che gli sfuggì di mano e fu pubblicata a sua insaputa mentre si trovava in carcere, a causa della sua ricerca di una scrittura sacra e morale.
Tasso ha lavorato incessantemente sia sulla scrittura della "Gerusalemme Liberata" che sui "Discorsi dell’arte poetica", dove giustifica e spiega le motivazioni della sua opera, dimostrando un parallelo tra la sua prassi poetica e la teoria.