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Concetti Chiave

  • La monarchia inglese, impossibilitata a riscuotere imposte dirette senza il consenso del parlamento, ricorse a finanziamenti alternativi come la vendita di titoli nobiliari.
  • Carlo I sciolse il parlamento nel 1629, governando senza convocarlo fino a quando le tensioni con gli scozzesi lo costrinsero a riunirlo nel 1640.
  • La guerra civile inglese, alimentata da conflitti politici e religiosi, portò alla nascita di un esercito nuovo e alla vittoria delle forze parlamentari guidate da Cromwell.
  • Dopo la guerra civile, l'Inghilterra si trasformò in Commonwealth, ma il potere reale fu esercitato da Cromwell, che impose una dittatura con forti repressioni.
  • La rivoluzione del 1688 portò Guglielmo d'Orange al trono, stabilendo la Dichiarazione dei diritti che garantiva diritti fondamentali e limitava il potere del re.

Finanziamenti alternativi della monarchia

Dato che la monarchia inglese non poteva riscuotere imposte dirette per finanziare guerre senza il consenso del parlamento, i due sovrani Stuart dovettero trovare altri modi per finanziare la corte. Un esempio è la vendita di titoli nobiliari e cariche statali.

1626 Carlo I ricorse ad un prestito forzoso

Conflitti con il parlamento

marzo 1628: il parlamento presenta al re una petizione dei diritti, nella quale ricordavano al re le buone leggi del Regno.

gennaio 1629 Carlo I sciolse il parlamento e annunciò che avrebbe governato senza sentirsi tenuto a riconvocarlo

1638 gli scozzesi si sollevano e il re è costretto a convocare le camere per ottenere i sussidi per sottomettere i ribelli e venne detto "parlamento breve" (3 settimane) e il 13 aprile 1640 mostrarono al re una lista di abusi e per questo venne sciolto

Quando gli scozzesi attraversarono la frontiera, il re fu costretto a convocare un nuovo parlamento.

Il parlamento approvò una legge che riguardava la convocazione del parlamento ogni tre anni, anche senza richiesta del re e ne vietava lo scioglimento prima della fine dei lavori.

ottobre 1641: ribellione Irlanda

Il parlamento voleva instaurare una monarchia costituzionale e fece approvare la Grande rimostranza che conteneva le accuse rivolte al re. Il re avvia la guerra civile

10 gennaio 1642: il re lascia Londra seguito dai lords e vuole organizzare un esercito

Guerra civile e riforme

Lo scontro ebbe aspetti politici e religiosi e lasciò intravedere un conflitto sociale:

-parlamento + borghesia commerciale e finanziaria

-re + nobiltà dei pari + vescovi e regioni nord- ovest

Le sette puritane agitarono temi religiosi impegnate in tematiche e sociali: il primato del parlamento, democrazia e uguaglianza.

La guerra fece una profonda riforma con la creazione di un esercito di tipo nuovo, senza mercenari o stranieri ma con artigiani e proprietari terrieri. Generale ne fu Thomas Fairfax e capo della cavalleria fu Olivier Cromwell. Dopo la decisiva battaglia di Naseby la guerra civile si avviò alla conclusione.

Dopo l'abolizione della chiesa vescovile, molti parlamentari erano disposti a trattare con la monarchia l'istituzione di una chiesa di tipo presbiteriano.

Per i presbiteriani le chiese erano comunità indispensabili, tenute a reprimere severamente tutte le eresie a cominciare dalla libertà di coscienza, considerata la più grave.

Il re prigioniero voleva approfittare di questa situazione e rifiutava le proposte dell'esercito e aspettava il cedimento del parlamento.

28 ottobre: i rappresentanti dell'esercito si riuniscono a Putney e discutono il programma del patto del popolo e il dibattito finì quando l'11 novembre si sparse la notizia che il re era riuscito a fuggire e cominciò una seconda guerra civile che si concluse nel settembre 1648 quando Cromwell sconfisse gli scozzesi entrando ad Edimburgo e catturando Carlo I.

Il re venne condannato a morte e il 30 gennaio venne decapitato. Era la prima volta che prevaleva la sovranità popolare alla monarchia.

L'Inghilterra venne definita Commonwealth e libero stato e il supremo detentore della sovranità popolare era formalmente il parlamento, ma in realtà fu retto da una dittatura di Cromwell, che applicava repressioni radicali all'opposizione.

Comparvero i diggers, risorgenza all'opposizione contadina alla recinzione delle terre comuni. Alcuni diggers furono arrestati e nel 1651 il movimento poteva dirsi esaurito.

Rivolte e repressioni in Irlanda

Le rivolte in Irlanda iniziarono nel 1541, quando Enrico VIII l'aveva inserita nel suo regno. Le sommosse irlandesi si moltiplicarono durante il Regno di Elisabetta I, in difesa del cattolicesimo e in opposizione alla nuova ondata di trasferimenti e occupazione di terre a opera degli inglesi protestanti.

La rivolta del 1641 poté approfittare delle agitazioni in Inghilterra e fu molto violenta, ma lo fu di più quella ad opera di Cromwell. La sollevazione irlandese fu completamente schiacciata solo nel 1651.

Cromwell e il Commonwealth

La Repubblica stentava a trovare un assetto costituzionale stabile.

1653: Cromwell scioglie il parlamento lungo accusandolo di voler perpetuare solo a se stesso.

Sciolse anche il secondo parlamento e assunse il titolo di Lord protettore del Commonwealth.

Il vero problema stava nella netta divisione tra la fazione rigidamente repubblicana e quella che intendeva offrire la corona di re a Cromwell, che per il momento la rifiutò.

Restaurazione della monarchia

Alla sua morte, l'esercito offrì il posto a suo figlio, Richard, che lo lasciò nel maggio successivo. L'esercito stanziato in Scozia marciò su Londra e nel 1660 il generale Monck rimise in carica il parlamento lungo, che preparò la restaurazione della monarchia, richiamando il francese in esilio Carlo II. Rientrò solo dopo un'amnistia generale e libertà di coscienza e restaurò la chiesa anglicana e della Camera del Lords.

Tensioni religiose e politiche

Fu il parlamento ad adoperarsi per ristabilire il primato della chiesa anglicana e l'uniformità religiosa, applicando discriminazioni dei cattolici colpirono sette calviniste ed evangeliche.

Quando il re sposò la principessa del Portogallo, che era cattolica, fece ritorno il timore del ritorno del papismo.

Il re strinse con Luigi XIV un'alleanza che lo portò nel 1672 a una guerra contro la Repubblica olandese.

Nel 1673 il parlamento respinse la Dichiarazione di indulgenza che consentiva ai cattolici di esercitare in privato il loro culto e sospendeva le pesanti restrizioni contro i dissenters (non conformisti) protestanti e approvò il Test act che imponeva a chiunque dovesse svolgere funzioni pubbliche il giuramento di sottomissione alla Corona, il ripudio del dogma cattolico della transustanziazione e la comunione secondo il rito anglicano e in seguito anche a chi era stato eletto alla Camera dei comuni o nominato alla Camera dei lords.

Cercò di approvare una legge che escludeva Giacomo dalla successione, che era cattolico.

Apparvero i tory, che volevano mantenere intatto il potere personale dei re e della chiesa anglicana e i whig che miravano a rafforzare il potere del parlamento.

1681 Carlo II sciolse il parlamento e non lo convocò mai più

1683 i capi whig furono accusati di preparare una congiura

Giacomo II e la rivoluzione

Dopo la morte del re, salì al trono Giacomo II Stuart, cattolico ma che intendeva tenere distinta la propria fede dalle funzioni pubbliche di re e capo della chiesa.

Questo re aveva tendenze assolutistiche: aveva istituito un esercito permanente, contravvenendo al principio che solo il parlamento aveva il potere di creare una forza armata e solo in caso di guerra.

Nel 1687 Giacomo II emanò una nuova dichiarazione di indulgenza, che conferiva loro libertà di coscienza e culto.

10 giugno: chiaro che l'Inghilterra doveva diventare un regno cattolico.

I whigs e tories chiesero aiuto a Guglielmo d'Orange III, marito di Maria Stuart, figlia del re e che nel 1672 aveva assunto le funzioni di statolder nella Repubblica olandese.

15 novembre 1688 una spedizione sbarcò in Inghilterra e rovesciò il re, che fuggì in Francia.

Fu offerto il governo a Guglielmo e a fine gennaio 1689 fu convocata una informale convention. Solo l'Irlanda difese il re e nel marzo 1689 il re vi si recò a comandare i suoi seguaci, ma fu sconfitto e si ritirò in Francia dove morì nel 1701.

Guglielmo d'Orange e la nuova era

23 febbraio Maria Stuart e Guglielmo d'Orange furono proclamati sovrani d'Inghilterra e accettarono la Dichiarazione dei diritti e stabiliva i diritti del parlamento nei confronti del re:

-no sospendere esecuzione leggi approvate dal parlamento

-elezioni libere e frequenti

-rispettare libertà di discussione delle due camere

1694 legge: le elezioni devono avvenire con una cadenza massima di tre anni.

Bill of rights: diritti dei sudditi

1689 legge: tolleranza religiosa

1695 libertà di stampa

1679 Habeas corpus: legge tutela delle misure arbitrarie della polizia

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Domande da interrogazione

  1. Quali metodi utilizzarono i sovrani Stuart per finanziare la monarchia senza il consenso del parlamento?
  2. I sovrani Stuart, in particolare Carlo I, ricorsero a metodi alternativi come la vendita di titoli nobiliari e cariche statali, oltre a prestiti forzosi, per finanziare la corte e le guerre (testo).

  3. Qual è stata la reazione del parlamento alla decisione di Carlo I di governare senza convocarlo?
  4. Il parlamento, dopo essere stato sciolto da Carlo I nel 1629, si mobilitò per approvare una legge che garantisse la convocazione del parlamento ogni tre anni, anche senza richiesta del re, e ne vietò lo scioglimento prima della fine dei lavori (testo).

  5. Quali furono le conseguenze della guerra civile inglese?
  6. La guerra civile portò a una profonda riforma, con la creazione di un nuovo esercito e la condanna a morte di Carlo I, segnando la prima volta in cui la sovranità popolare prevaleva sulla monarchia, dando origine al Commonwealth sotto Cromwell (testo).

  7. Come si manifestarono le tensioni religiose durante il regno di Carlo II?
  8. Durante il regno di Carlo II, le tensioni religiose si intensificarono con discriminazioni contro i cattolici e i dissenters protestanti, culminando nel Test Act che imponeva giuramenti di sottomissione alla Corona e nel tentativo di escludere Giacomo dalla successione (testo).

  9. Quali furono i principali risultati della Gloriosa Rivoluzione?
  10. La Gloriosa Rivoluzione portò all'instaurazione di Guglielmo d'Orange e Maria Stuart come sovrani, con l'accettazione della Dichiarazione dei diritti che stabiliva i diritti del parlamento e garantiva elezioni libere, tolleranza religiosa e libertà di stampa (testo).

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