Concetti Chiave
- Aristotele e Cartesio definiscono la sostanza come ciò che esiste in sé, ma Cartesio aggiunge che essa non ha bisogno di nient'altro per esistere, eccetto Dio.
- Spinoza propone una visione monistica della sostanza, identificandola con Dio o la natura, e affermando che l'uomo è un modo finito di questa unica sostanza.
- La sostanza spinoziana possiede attributi essenziali, come estensione e pensiero, che si manifestano in infiniti modi distinti e separati.
- Spinoza rifiuta il dualismo cartesiano, affermando che corpi e idee non interagiscono tra loro, ma sono legati dalla necessità all'interno dei loro rispettivi attributi.
- Secondo Spinoza, ogni modo (corpo o idea) è una manifestazione della sostanza, che si verifica simultaneamente negli attributi di estensione e pensiero.
Concetti di sostanza secondo Aristotele e Cartesio
Aristotele diceva che sostanza è ciò che esiste in se; l’accidente è ciò che esiste in altro.
Cartesio aveva definito la sostanza ciò che esiste in se, che non ha bisogno di nient’altro per esistere, tranne che di Dio. Quindi sia la res extensa che la res cogitans sono sostanza, perché il pensiero esiste in se, non ha bisogno di nient’altro eccetto che di Dio. Anche Dio è sostanza perché non ha bisogno di nient’altro.
Qual è la visione di Spinoza sulla sostanza?
Secondo Spinoza invece la sostanza è solo una: è ciò che esiste in se e non ha bisogno di nient’altro per esistere, quindi è Dio ovvero la natura. L’uomo, come per Cartesio, non è sostanza, ma è modo finito, pezzettino dell’unica sostanza, ovvero Dio o natura. Perché Dio essendo immanente coincide con la natura. (natura naturans: natura che è natura; natura naturata: natura che è fatta, ma è pur sempre natura)
Attributi e modi nella filosofia di Spinoza
La sostanza ha gli attributi, proprietà essenziali e strutturali della sostanza. Noi conosciamo solo gli attributi estensione e pensiero, che poi si manifestano in infiniti modi: quindi ogni singolo corpo è un modo finito dell’attributo estensione ed ogni singola idea è un modo finito dell’attributo pensiero.
Rispetto al dualismo cartesiano Spinoza dice che tutti gli attributi sono come raggi della sostanza, che hanno in comune solo l’origine della sostanza, poi non comunicano, quindi anche i modi sono distinti. I corpi sono causati da altri corpi, all’interno dell’attributo estensione; le idee interagiscono tra di loro all’interno dell’attributo pensiero: ma MAI idee e corpi interagiscono tra loro. Secondo Espinoza è tutto necessario ed i corpi sono legati tra loro dalla necessità, questo vale sia per l’attributo pensiero che estensione. Quindi idee e corpi si verificano contemporaneamente, ognuno all’interno del proprio attributo.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di sostanza secondo Aristotele e Cartesio?
- Come si differenzia la visione di Spinoza sulla sostanza rispetto a quella di Cartesio?
- Qual è il ruolo degli attributi e dei modi nella filosofia di Spinoza?
Aristotele definisce la sostanza come ciò che esiste in sé, mentre Cartesio la descrive come ciò che esiste in sé e non ha bisogno di nient'altro per esistere, eccetto Dio. Entrambi considerano la sostanza come fondamentale per l'esistenza.
Spinoza sostiene che esiste una sola sostanza, identificandola con Dio o la natura, mentre Cartesio riconosce più sostanze, come la res extensa e la res cogitans. Per Spinoza, l'uomo è un modo finito della sostanza, non una sostanza a sé stante.
Gli attributi sono le proprietà essenziali della sostanza, e noi conosciamo solo l'estensione e il pensiero. Ogni corpo è un modo finito dell'attributo estensione e ogni idea è un modo finito dell'attributo pensiero, senza interazione tra idee e corpi, che operano all'interno dei loro rispettivi attributi.