Concetti Chiave
- Le cause politiche della prima guerra mondiale includono il desiderio di rivincita francese, la rivalità tra Austria e Russia e il malcontento nell'impero austro-ungarico.
- L'evento scatenante fu l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, che portò l'Austria a dichiarare guerra alla Serbia, innescando un conflitto europeo.
- La guerra sul fronte occidentale si trasformò in una guerra di posizione, caratterizzata dall'uso delle trincee e da una battaglia sul fiume Marna con pesanti perdite umane.
- L'Italia inizialmente si dichiarò neutrale, ma successivamente entrò in guerra dopo aver stipulato segretamente il Patto di Londra, promettendo territori in caso di vittoria.
- La conferenza di pace di Parigi portò a decisioni punitive contro la Germania e alla creazione di nuove nazioni, segnando la fine del predominio europeo a favore degli Stati Uniti.
Cause politiche ed economiche
Lo scoppio della prima guerra mondiale ebbe svariate cause di tipo politico:
• Il desiderio di rivincita francese nei confronti dei tedeschi,
• La rivalità tra Austria e Russia per il dominio dei Balcani,
• Il malcontento di coloro che facevano parte dell’impero austro-ungarico,
• Le crisi dell’impero Ottomano,
• Lo schieramento di due gruppi di Stati: la triplice intesa (GB, Francia, Russia) e la triplice alleanza (Germania, Austria, Italia).
Altre cause di natura economica, infatti durante questi anni la Germania si stava espandendo, dal punto di vista economico, molto rapidamente che fece nascere una rivalità con la Gran Bretagna. La Germania cercava di espandersi anche nelle zone del Medio Oriente, che preoccupava, non solo la Gran Bretagna, ma anche la Russia.
Le cause militari erano le corse agli armamenti degli stati più industrializzati, mentre le cause culturali riguardavano l’ideologia comune delle persone, che erano legate al proprio stato con uno spiccato senso di Nazionalismo, perciò si pensò che la guerra aveva lo scopo di dimostrare la propria forza rispetto agli altri Stati. L’inizio della guerra fu facilitato anche dalle tesi razziste, dall’applicazione del darwinismo alla guerra (come lotta tra specie) e dalla convinzione diramata tra i giovani che per cambiare la situazione politica presente, servisse appunto una guerra.
Inizio del conflitto
La goccia che fece traboccare il vaso fu l’assassinio dell’arciduca erede al trono austriaco, Francesco Ferdinando, avvenuto a Sarajevo da parte di un nazionalista serbo. Questo episodio fu un pretesto per l’Austria per risolvere la controversia dei Balcani, il 28 luglio 1914, l’Austria dichiarò guerra alla Serbia. Subito entrare in gioco anche gli altri paesi che formavano le alleanze, si passò quindi a una guerra Europea, in cui:
• la Germania dichiara guerra alla Russia (1 agosto) e Francia (3 agosto),
• la Gran Bretagna intervenne al fianco di Francia e Russia (4 agosto).
L’Italia fu uno dei pochi paesi che dichiarò la propria neutralità.
Sviluppi sul fronte occidentale
Sul fronte occidentale, in Francia, l'esercito tedesco si avvicinò a 35 km da Parigi, ma i francesi riuscirono a bloccare i nemici sul fiume Marna. Proprio in questo punto ci fu una battaglia che durò dal 6 al 12 settembre, che causò circa 500 mila vittime e nessuno dei due contendenti riuscì a vincere.
Dall'autunno del 1914, i due eserciti iniziarono a combattere in una linea lunga circa 800 km che iniziava dal mare del Nord e finiva in Svizzera. L'uso dell'artiglieria non era di importanza principale, infatti furono predisposte le trincee che erano dei fossati che tentavano di riparare i soldati. Si passo quindi da una guerra di movimento una guerra di posizione.
Sviluppi sul fronte orientale
Sul fronte orientale i russi vennero sconfitti da dai tedeschi nella battaglia di Tannenberg, tra il 25 e il 30 agosto, e dei Laghi Masuri, tra il 4 e il 10 settembre. Ma presto si passo anche qui a una guerra di posizione per l'equilibrata forza delle due parti. Il 31 ottobre entrò in guerra anche la Turchia.
Dibattito italiano e patto di Londra
Nell'agosto del 1914 l’Italia si definì neutrale alla guerra, ma nel paese si aprì un dibattito se intervenire o meno a fianco della triplice alleanza. I neutralisti erano la maggioranza in Italia, ma c'erano anche gli interventisti che erano molto attivi:
• Interventisti di destra: erano nazionalisti che promuovevano la guerra come segno di validità della nazione,
• Interventisti di sinistra erano alcuni democratici repubblicani o socialisti che si schieravano per le forze democratiche dell'intesa.
Il 26 aprile 1915 il governo italiano stipulò in segreto il Patto di Londra, senza interpellare il Parlamento. Questo patto fu stipulato con L'intesa e nel cui venne sancito che l'Italia sarebbe entrata in guerra dopo un mese e, in caso di vittoria, avrebbe ottenuto delle terre irredente e anche altri territori.
Il 3 aggio 1915 l'Italia uscita all'alleanza. Il 24 maggio dopo che una massiccia propaganda cercò di orientare il popolo italiano all'intervento della guerra, il paese entrò ufficialmente in guerra con l’Austria.
Conferenza di pace di Parigi
Il 18 gennaio 1919 iniziò a Parigi una conferenza per la pace, nella quale Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti assunsero le decisioni più importanti per riportare la pace nel mondo. Mentre gli altri stati furono chiamati solamente per porre la firma finale.
Era possibile scegliere tra due strade la prima riguardante i principi di democrazia suggeriti dal presidente americano Wilson e la seconda una linea punitiva che prevedeva il risarcimento ai vincitori da parte degli sconfitti. Quest’ultima fu quella che vinse. La Germania, che venne dichiarata lo stato che causò il conflitto, dovete pagare ingenti danni di guerra e perse molte colonie. L’Italia ottenne Trento, l'Alto Adige, la Venezia Giulia e Trieste. Quattro imperi furono cancellati e nacquero 9 Nazioni come Ungheria, Cecoslovacchia, Lituania, Estonia, Lettonia e Jugoslavia e, in seguito, l'Europa perse il primato economico che fu nelle mani degli Stati Uniti.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali cause politiche che portarono allo scoppio della prima guerra mondiale?
- Come influenzarono le cause economiche il conflitto?
- Quale evento scatenò l'inizio della guerra?
- Quali furono gli sviluppi principali sul fronte occidentale?
- Quali furono le conseguenze della Conferenza di pace di Parigi?
Le cause politiche includevano il desiderio di rivincita della Francia nei confronti della Germania, la rivalità tra Austria e Russia per il dominio dei Balcani, il malcontento all'interno dell'impero austro-ungarico, le crisi dell'impero Ottomano e le alleanze tra Stati, come la triplice intesa e la triplice alleanza.
Le cause economiche furono significative, poiché la rapida espansione economica della Germania creò rivalità con la Gran Bretagna e preoccupazioni per l'espansione tedesca nel Medio Oriente, coinvolgendo anche la Russia.
L'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo da parte di un nazionalista serbo fu la goccia che fece traboccare il vaso, portando l'Austria a dichiarare guerra alla Serbia il 28 luglio 1914.
Sul fronte occidentale, l'esercito tedesco si avvicinò a Parigi, ma fu bloccato dai francesi sul fiume Marna, dando inizio a una guerra di posizione caratterizzata da trincee lungo una linea di 800 km.
La Conferenza di pace di Parigi portò a decisioni punitive contro la Germania, che dovette pagare ingenti danni e perse colonie, mentre l'Italia ottenne territori come Trento e Trieste, e quattro imperi furono cancellati, dando vita a nuove nazioni.