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Concetti Chiave

  • L'Antico Regime termina a causa di una crisi economica dovuta a spese militari e lussi, portando Luigi XVI a tentare riforme fiscali ostacolate dalla nobiltà e dal clero.
  • Durante gli Stati generali del 1789, il Terzo stato si proclama Assemblea nazionale dopo il rifiuto di Luigi XVI di accettare le loro richieste, avviando la creazione di una nuova Costituzione.
  • La Rivoluzione francese inizia con l'assalto alla Bastiglia nel 1789, portando all'abolizione del regime feudale e alla redazione della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino.
  • La Francia diventa una monarchia costituzionale, con riforme che includono la confisca del patrimonio della Chiesa e la riorganizzazione territoriale, dopo la caduta dell'Antico Regime.
  • Il periodo del Terrore, guidato da Robespierre, culmina nella sua esecuzione e segna l'inizio di una nuova crisi economica e politica sotto il Direttorio.

La fine dell'Antico Regime

L’Antico Regime stava per concludersi, soprattutto per colpa di una crisi economica causata dalle spese militari e dai lussi di corte. Luigi XVI vuole evitare la bancarotta e riforma il sistema fiscale. La nobiltà e il clero, però, fermavano i tentativi di riforma con i Parlamenti. Il re sta per creare un governo e la borghesia con il popolo si ribellano convocando gli Stati generali: la borghesia non voleva più piegarsi al clero e alla nobiltà.

Gli Stati generali e l'Assemblea nazionale

Negli Stati generali si scontrano gli interessi di nobiltà e clero con quelli del Terzo stato. Si faceva di tutto per equilibrare le possibilità di voto. Luigi XVI permette l’uguaglianza numerica di voti tra le classi sociali e permette di esprimere motivi di scontento nei “quaderni di lamentele”. Gli Stati generali (1789) si riuniscono a Versailles, ma il sovrano si rifiuta di accettare le richieste, così il terzo stato si proclama Assemblea nazionale dando alla Francia una nuova Costituzione. Allora il sovrano li dichiara assemblea costituente.

Che cos'è la Rivoluzione francese e la Dichiarazione dei diritti?

Crescono i prezzi degli alimenti. Si formano gruppi armati e il 14 luglio del 1789 il popolo parigino assale la Bastiglia. Comincia la Rivoluzione francese. Questa notizia si diffonde nelle campagne così da spingere i contadini a sciogliersi dai vincoli dei nobili, assalendo castelli e bruciando gli archivi. L’Assemblea abolisce il regime feudale. Viene redatta la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, ma Luigi XVI inizialmente non la firma; poi, con un corteo di donne armate alla ricerca di pane, viene firmata. Si creano schieramenti pro e contro il popolo.

La monarchia costituzionale e le riforme

L’Assemblea si trasferisce a Parigi e distrugge l’Antico Regime ed elabora una Costituzione. Per risanare le casse statali si confisca il patrimonio della Chiesa. Si aboliscono i Parlamenti e il territorio viene riorganizzato. La Francia diventa una monarchia costituzionale e gli ecclesiastici diventano funzionari pubblici.


La guerra e la nascita della repubblica

Continuano le proteste per la crisi agricola e finanziaria. Luigi XVI cerca di fuggire. Si opta per una repubblica. Nel ’91 la Costituzione entra in vigore e la Francia resta una monarchia costituzionale.


Nel ’92 la Francia dichiara guerra agli Asburgo e perde. Il popolo vede la causa della sconfitta nel re, che viene assalito nel suo palazzo. Il potere esecutivo viene preso dal Comune. Si teme un complotto antirivoluzionario. La Convenzione (l’Assemblea rinominata) proclama la repubblica. Luigi XVI si scopre appartenere agli antirivoluzionari e fu condannato a morte e ghigliottinato il 1793.


La Francia per prima attacca le potenze europee antirivoluzionarie. La Gran Bretagna con una coalizione vince sulla Francia. La Francia si indebolisce con una serie di guerre civili.


Il Terrore e la caduta di Robespierre

La Convenzione approva una nuova Costituzione, ma viene sospesa. Il Comitato prende il controllo guidato da Robespierre, ma con una forma dittatoriale. Si apre la stagione del “Terrore”, basata su sospetto e violenza, con l’uccisione anche di Maria Antonietta. Si cerca di scristianizzare cercando una religiosità più civica e patriottica. Vengono istituite nuove feste e il sistema metrico decimale. Il grande Terrore termina con la decapitazione di Robespierre.


Il Direttorio e la crisi economica

Caduto il Terrore si cerca un governo rassicurante e stabilizzante. Il ritorno al liberalismo provoca una crisi economica. I realisti nominano un re, Luigi XVIII (Luigi XVII era morto giovanissimo), tentando un colpo di Stato, duramente represso. La Convenzione emana una nuova Costituzione, che era un passo indietro perché si ripudiano diritti ottenuti. Il potere esecutivo va al Direttorio. Alle minacce e ai colpi di Stato si ricorre sempre più spesso con la violenza e l’esercito.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali della fine dell'Antico Regime in Francia?
  2. La fine dell'Antico Regime fu causata principalmente da una crisi economica dovuta alle spese militari e ai lussi di corte, che portarono Luigi XVI a tentare riforme fiscali ostacolate dalla nobiltà e dal clero. La borghesia e il popolo si ribellarono convocando gli Stati generali.

  3. Cosa accadde durante gli Stati generali del 1789?
  4. Negli Stati generali del 1789, si scontrarono gli interessi della nobiltà e del clero con quelli del Terzo stato. Poiché il sovrano rifiutò le richieste, il Terzo stato si proclamò Assemblea nazionale, dando inizio a un processo di creazione di una nuova Costituzione.

  5. Qual è l'importanza della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino?
  6. La Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, redatta durante la Rivoluzione francese, rappresenta un passo fondamentale verso l'uguaglianza e la libertà, anche se inizialmente non fu firmata da Luigi XVI. Essa abolì il regime feudale e ispirò movimenti democratici futuri.

  7. Come si sviluppò la transizione dalla monarchia costituzionale alla repubblica?
  8. La transizione avvenne in un contesto di crisi agricola e finanziaria, con Luigi XVI che tentò di fuggire. Nel 1792, dopo la dichiarazione di guerra agli Asburgo e la crescente insoddisfazione popolare, la Convenzione proclamò la repubblica e condannò a morte il re.

  9. Quali furono le conseguenze del Terrore e la caduta di Robespierre?
  10. Il Terrore, guidato da Robespierre, portò a una stagione di violenza e sospetto, culminando con la sua decapitazione. La caduta di Robespierre segnò la fine di un periodo di dittatura e l'inizio di una ricerca di stabilità politica, ma anche di una crisi economica.

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