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Concetti Chiave

  • Pirandello, nato nel 1867 ad Agrigento, ha vissuto una vita segnata dalla crisi psichica della moglie e da un passaggio socio-economico che lo ha portato a dedicarsi al teatro e a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 1934.
  • La visione vitalistica di Pirandello descrive il mondo come un flusso di movimenti e trasformazioni, in cui gli individui, fissandosi in una realtà autoimposta, perdono la propria identità e vivono in isolamento.
  • La "trappola" di Pirandello, sia familiare che economica, porta all'isolamento, con l'immaginazione come unica via di fuga dalla vita sociale.
  • La poetica umoristica di Pirandello combina riso e serietà, analizzando i sentimenti per svelare le contraddizioni della realtà e le oscurità della psiche, offrendo diverse prospettive sulla vita.
  • Nella storia di Mattia Pascal, l'illusione di libertà si trasforma in una nuova forma di trappola, mostrando la difficoltà di sfuggire alle convenzioni sociali e l'inevitabile dolore legato all'identità.

La vita e la carriera di Pirandello

Nasce nel 1867 presso Agrigento. Studia nelle università di Palermo e Roma e insegna all’università di Bonn. La crisi psichica della moglie lo fa crollare in un tormento continuo e nella concezione della famiglia come “ trappola “ che imprigiona e soffoca l’uomo. La sua vita viene segnata da un episodio di declassazione: il passaggio dalla ricca borghesia alla piccola borghesia, facendo nascere in lui rancore e insofferenza. I drammi di Pirandello lo portano a dedicarsi interamente al teatro e nel 1934 vince il Premio Nobel per la letteratura.

La visione vitalistica di Pirandello

La visione vitalistica del mondo di Pirandello è data dalla realtà costituita da continui movimenti vitali, da trasformazioni da uno stato ad un altro. Noi siamo parte del flusso della vita, ma tendiamo a fissarci in una realtà che ci diamo noi stessi. Pensiamo di essere solo “ uno “ per noi stessi e per gli altri, ma in verità siamo individui diversi a seconda di chi ci guarda. Ognuno ha un suo modo di vedere le cose e questo lo porta all’isolamento. L’io perde la propria identità e si indebolisce, provocando angoscia e orrore nell’essere fissato dagli altri in una forma che non ci appartiene.

La trappola e l'isolamento

La trappola secondo Pirandello può essere familiare o economica (dalla concezione sociale del lavoro ) e l’unica via di fuga da questa è l’immaginazione o follia. Il rifiuto della vita sociale porta all’isolamento e a guardare vivere gli altri dall’esterno della vita.

Avvertimento del contrario = comico

Sentimento del contrario = umoristico

Poetica umoristica di Pirandello

Le opere di Pirandello sono testi umoristici, in cui riso e serietà sono mescolati insieme.

Poetica di Pirandello: nell’arte umoristica la riflessione interviene continuamente nel corso della creazione, analizzando e scomponendo il sentimento. Coglie così il carattere contraddittorio del reale, facendo venire alla luce il fondo oscuro della psiche. Questo permette di vedere la vita da diverse prospettive diverse.

La storia di Mattia Pascal

Storia di un piccolo borghese intrappolato in una famiglia insopportabile. Egli si trova improvvisamente libero, ma si accorge di essere morto. Mattia Pascal si sforza di cercarsi un’identità nuova, ma si sente attaccato dalla vita sociale e quindi decide di rientrare nella vecchia identità, ma scopre che la moglie si è intanto risposata e non gli resta altro che accettare di essere nessuno.

Poetica dell’umorismo, perché la realtà viene distorta, che va al di là del riso, il protagonista è sofferente perché si sente escluso.

La prima sensazione della liberazione dalla trappola è euforia, leggerezza. Ma Mattia sente il bisogno di chiudersi in un’altra identità, finendo di nuovo nella trappola. L’immagine della libertà è solo illusoria: Mattia Pascal non riesce ad estraniarsi dalle convenzioni sociali. L’errore quindi sta nel non saper rinunciare a questi legami. La sua condizione quindi non è esaltante, ma dolorosa.

Critica alla società moderna

Pirandello critica la società delle macchine. In questo periodo gli intellettuali si oppongono al progresso moderno, perché si rendono conto che la nuova organizzazione sociale cancella tutti i valori. La macchina condanna l’uomo a una vita priva di senso.

Per Pirandello la natura è un’entità estranea.

Crisi dell'individuo e liberazione

Tema: crisi dell’individuo.

Il protagonista decide di distruggere tutte le immagini che gli altri si fanno di lui. Questo lo porta alla pazzia e trasforma la sua mancanza di un’identità in liberazione. Spende tutti i suoi averi in un ospizio per poveri dove lui stesso si fa ricoverare.

Non ha ordine logico.

L’eroe arriva a negare anche il proprio nome, esso non è neanche più preceduto da un segno “ meno “.

I protagonisti che si estraniano dalla realtà restano pur sempre a contemplarla da lontano con superiore consapevolezza. Moscarda sceglie il grado massimo nell’estraniazione, togliendo tutti i legami con la società e fondendosi con la natura. In questo c’è un recupero del romanzo romantico-decadente: tra uomo e natura si crea un’identificazione profonda.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della crisi psichica nella vita di Pirandello?
  2. La crisi psichica della moglie di Pirandello segna profondamente la sua vita, portandolo a vedere la famiglia come una "trappola" che imprigiona l'individuo, influenzando così la sua visione del mondo e la sua opera.

  3. Come si manifesta la visione vitalistica di Pirandello?
  4. La visione vitalistica di Pirandello è caratterizzata da continui movimenti e trasformazioni, evidenziando come l'individuo sia percepito in modi diversi a seconda di chi lo osserva, portando a un senso di isolamento e angoscia.

  5. In che modo Pirandello utilizza l'umorismo nelle sue opere?
  6. Pirandello mescola riso e serietà nelle sue opere, creando una poetica umoristica che analizza e scompone il sentimento, rivelando il carattere contraddittorio della realtà e il fondo oscuro della psiche.

  7. Qual è il tema centrale nella storia di Mattia Pascal?
  8. La storia di Mattia Pascal esplora la crisi dell'identità e la liberazione illusoria dall'oppressione sociale, mostrando come il protagonista, pur cercando una nuova identità, si ritrovi intrappolato nuovamente nelle convenzioni sociali.

  9. Qual è la critica di Pirandello alla società moderna?
  10. Pirandello critica la società delle macchine, sostenendo che il progresso moderno annulla i valori umani e condanna l'individuo a una vita priva di senso, evidenziando la natura come un'entità estranea all'uomo.

Domande e risposte

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