Concetti Chiave

  • Pirandello si distingue da D'annunzio per la sua ricerca di sostanza nella scrittura, piuttosto che di mera estetica formale.
  • Il romanzo "Il fu Mattia Pascal" affronta l'assurdo della vita, evidenziando come la letteratura debba riflettere anche l'imprevedibile realtà.
  • Nell'opera "Saggio sull'umorismo", Pirandello chiarisce la sua visione dell'umorismo come sentimento del contrario, distinto dalla semplice comicità.
  • Per Pirandello, la vita è imprigionata da regole sociali, e solo il folle può vivere liberamente, anche a costo di esclusione sociale.
  • Momenti di epifania possono rivelare la bellezza della vita vera, ma la maggior parte delle persone preferisce ritornare alla forma per evitare l'esclusione.

Indice

  1. Pirandello: Un Autore di Sostanza
  2. Il Fu Mattia Pascal e l'Assurdo
  3. L'Umorismo Secondo Pirandello
  4. La Prigione delle Regole Sociali

Pirandello: Un Autore di Sostanza

Pirandello è un autore contemporaneo a D'annunzio ma molto diverso perché non vuole essere scrittore di parole ma di sostanza. È siciliano come Verga e Sciascia. Pirandello nasce in una borgata chiamata Caos in provincia di Agrigento. Pirandello studia anche all’estero in Germania (scrive una tesi di filologia). Il primo romanzo che scrive è del 1904 e si intitola Il fu mattia Pascal; è contemporaneo alla pubblicazione della pioggia del pineto (1903). In un primo momento Pirandello non viene capito perché scrive un romanzo diverso da quello storico manzoniano e di D'annunzio. Pirandello venne amato soprattutto per il teatro. Nel 1934 vince il premio Nobel per letteratura.

Il Fu Mattia Pascal e l'Assurdo

Il suo romanzo Il fu Mattia Pascal all'inizio viene considerato assurdo e inverosimile, ma secondo Pirandello "la vita a volte è assurda ma vera" e la letteratura non si deve quindi attenere solo alla verità razionale ma si deve raccontare anche com'è la vita quando talvolta ci presenta dei fatti che non avremmo mai potuto aspettarci.

L'Umorismo Secondo Pirandello

Pirandello scrive anche Il saggio sull'umorismo, pubblicato nel 1908 dove spiega che cosa ha voluto dire nel Il fu Mattia Pascal. Pirandello vuole essere un autore umoristico. L’umorismo non va confuso con la comicità (è l’avvertimento del contrario, noi ridiamo quando una cosa è contraria a ciò che dovrebbe essere). L'umorismo è il sentimento del contrario.

Esempio: se vediamo un vecchia signora vestita come una ragazza giovane avvertiamo che qualcosa non quadra e ci viene da ridere, se però veniamo a sapere che si veste così perché ha sposato un uomo molto più giovane e ha paura di perderlo non ridiamo più. Avvertiamo un nuovo sentimento e proviamo compassione (nasce un sentimento successivo).Pirandello vuole scrivere in maniera umoristica per stimolare il sentimento del contrario.

La Prigione delle Regole Sociali

Per Pirandello, inoltre, tutti viviamo imprigionati nella forma. La vita vera è incanalata nella forma delle regole sociali, familiari, lavorative. Per questo motivo in realtà nessuno di noi riesce a vivere davvero senza vincoli perché ciò impedirebbe di vivere insieme agli altri. L'unica persona che può permettersi ciò è il folle che è libero di non rispettare tali regole. Al folle viene 'concesso' tutto senza giudizio, ma il prezzo da pagare è quello di essere escluso dalla vita sociale. Pirandello entra in contatto con la follia in quanto sua moglie schizofrenica fu internata in un manicomio. Gli uomini però non si rendono conto di essere imprigionati e pensano di vivere la loro vita in maniera relativamente felice. Talvolta, tuttavia, può verificarsi un momento epifanico, quasi di panico perché capita qualcosa, un evento che rende le persone consapevoli e capaci di percepire per un attimo la bellezza della vita vera. Tuttavia, le persone capiscono che non possono continuare a vivere nella vita vera perché verrebbero escluse e quindi in genere rientrano nella forma.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra Pirandello e D'Annunzio?
  2. Pirandello si distingue da D'Annunzio perché non aspira a essere uno scrittore di parole, ma di sostanza, cercando di rappresentare la vita in modo autentico e profondo.

  3. Come viene percepito il romanzo "Il fu Mattia Pascal" all'inizio?
  4. Inizialmente, "Il fu Mattia Pascal" è considerato assurdo e inverosimile, ma Pirandello sostiene che la vita può essere assurda e vera, suggerendo che la letteratura deve riflettere anche l'imprevedibilità della vita.

  5. Qual è la distinzione tra umorismo e comicità secondo Pirandello?
  6. Pirandello chiarisce che l'umorismo non è la comicità; piuttosto, è il sentimento del contrario, dove la risata nasce dall'osservazione di situazioni che non corrispondono alle aspettative, portando a una riflessione più profonda.

  7. Qual è il concetto di "prigione delle regole sociali" in Pirandello?
  8. Pirandello descrive la vita come imprigionata nelle regole sociali, dove solo il folle è libero di non rispettarle, ma a costo di essere escluso dalla società; questo porta a una consapevolezza temporanea della bellezza della vita vera, che spesso viene abbandonata per tornare alla forma.

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