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Concetti Chiave

  • Nel Settecento, il continente americano era colonizzato da Spagna, Portogallo, Inghilterra e Francia, con insediamenti inglesi e francesi lungo le coste atlantiche.
  • Il Massachusetts fu fondato nel 1620 da perseguitati religiosi, noti come "padri pellegrini", che cercavano libertà di culto nel Nuovo Mondo.
  • Le colonie del Sud si basavano su un'economia agricola intensiva con l'uso di schiavi, mentre quelle del Nord avevano un'agricoltura più diretta e diversificata.
  • Le proteste contro le tasse inglesi portarono a un boicottaggio e a scontri armati, culminando nella Dichiarazione d'indipendenza del 4 luglio 1776.
  • La vittoria nella guerra d'indipendenza ispirò movimenti democratici globali, tra cui la Rivoluzione francese, grazie ai principi di uguaglianza e libertà.

Che cosa ha comportato la colonizzazione del continente americano?

Intorno alla metà del Settecento il continente americano era parzialmente colonizzato dai principali stati europei. La Spagna possedeva l’attuale Messico e buona parte delle terre meridionali, dov’era anche situata, in corrispondenza dell’attuale Brasile, un’importante colonia portoghese. L’America Settentrionale ospitava, invece, insediamenti inglesi e francesi, raccolti prevalentemente lungo le coste atlantiche. Le zone centrali erano, infatti, abitate dai pellerossa*, così chiamati dagli europei per la loro abitudine di tingersi il volto durante le guerre. Scopo delle colonie inglesi era ricavare risorse per la madrepatria e ciò portò allo sviluppo di una fiorente attività economica. Ma secondariamente, i nuovi insediamenti servirono anche a risolvere i conflitti religiosi che affliggevano la Gran Bretagna: chi rifiutavano la Chiesa anglicana, come i puritani calvinisti*, era costretto ad emigrare.

Fondazione del Massachusetts

Fu proprio un gruppo di cittadini perseguitati per la propria religione a fondare, nel 1620, il Massachusetts, la prima colonia britannica nel Nuovo Mondo. Detti i “padri pellegrini”, essi giunsero in America a bordo della piccola nave Mayflower. Seguirono nuovi sbarchi ed il numero delle colonie inglesi in America salì a 13.

*Pellerossa: l’origine dei pellerossa, come di tutti gli amerindi, non è chiara. Essi abitavano vaste aree dell’America Settentrionale, erano per lo più nomadi e praticava la caccia, la pesca ed una rudimentale agricoltura. Con l’espandersi delle colonie europee e particolarmente degli Stati Uniti d’America subirono un forte calo demografico.

*Calvinismo: (dal nome del fondatore Giovanni Calvino) movimento religioso nato in seguito alla Riforma protestante di Martin Lutero, diffusosi principalmente in Svizzera, Olanda e Scozia. In quest’ultimo paese i calvinisti furono detti puritani, perché molto rigidi nell’interpretazione della Bibbia.

A metà Settecento i bianchi che abitavano le colonie inglesi erano già due milioni e mezzo.

Economia delle colonie del Sud

  • Le colonie del Sud (Virginia, Maryland, Carolina del Sud, Carolina del Nord, Georgia) erano caratterizzate da un’intensa economia agricola. In grandi piantagioni, soprattutto di riso, zucchero e tabacco, venivano impiegati numerosi schiavi neri provenienti dall’Africa.
  • Economia delle colonie del Centro

  • Le colonie del Centro (New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware) erano le più popolate e ricche di città. Traevano la maggior parte dei loro guadagni dal commercio (anche di schiavi); disponevano di una grande flotta di navi da pesca, di cantieri navali e di fabbriche di legname.
  • Economia delle colonie del Nord

  • Le colonie del Nord, infine (Massachusetts, Connecticut, New Hampshire, Rhode Island), costituivano la regione chiamata New England. Anche la loro economia era basata sull’agricoltura, ma i proprietari coltivavano direttamente i propri appezzamenti di terra, con l’aiuto di braccianti agricoli.

Governance delle colonie americane

Tutte le colonie erano guidate da un governatore, scelto dal re d’Inghilterra, e da un gruppo di rappresentanti dei cittadini. Il loro commercio era strettamente regolato affinché acquistassero solo merci inglesi trasportate su navi inglesi. Gli insediamenti, costretti a difendersi nel corso degli anni da attacchi esterni, disponevano inoltre di proprie milizie, costituite da volontari che si riunivano solo quando necessario.

Proteste contro le tasse inglesi

Nel 1774 il parlamento inglese stabilì che le colonie americane, già severamente tassate e vincolate, acquistassero unicamente il tè importato dalle Indie Orientali. Ciò indusse i coloni a protestare, organizzando il boicottaggio delle merci e delle navi inglesi. Nel porto di Boston alcuni ribelli gettarono addirittura in mare il carico di tè di alcune navi inglesi, in segno di rivolta. Le colonie presero poi a trasgredire le direttive imposte dall’Inghilterra, poiché le ritenevano ingiuste in quanto stabilite da un parlamento che non le rappresentava.

Il governo britannico, di fronte alla disobbedienza delle terre d’oltreoceano, fece intervenire l’esercito. Nel 1775 ci fu un primo scontro armato a Lexington con la milizia del Massachusetts. L’anno seguente i rappresentanti delle 13 colonie americane si riunirono a Philadelphia, dove formarono un parlamento (il Congresso) e nominarono George Washington comandante generale del proprio esercito.

Dichiarazione d'indipendenza americana

Il Congresso, di cui facevano parte prestigiosi studiosi come Thomas Jefferson e Benjamin Franklin, approvò il 4 Luglio 1776 una Dichiarazione d’indipendenza. La Dichiarazione illustrava i motivi che spingevano le colonie a rompere i rapporti con l’Inghilterra, e, cosa più importante, proclamava l’assoluta uguaglianza degli uomini e l’inalienabilità dei loro diritti di vita, di libertà e felicità. Così nacquero gli Stati Uniti d’America, fondati sul rispetto e sulla sovranità del popolo. Inizialmente voto ed eleggibilità erano riservati ai cittadini che avevano delle proprietà, e gli schiavi neri erano esclusi dal diritto alla libertà.

Guerra d'indipendenza e supporto francese

La guerra d’indipendenza con la Madrepatria proseguì, ma l’esercito inglese, seppure ben armato e rafforzato da numerosi mercenari tedeschi, si trovò in forte svantaggio a causa dei territori lontani e sconosciuti dov’era costretto a combattere, e causò onerosissimi costi alla Gran Bretagna. Durante il conflitto il Congresso inviò in Europa diversi ambasciatori, tra cui lo stesso Benjamin Franklin, per ottenere il supporto di altre nazioni nemiche dell’Inghilterra. Nel 1778 un corpo di spedizione francese sbarcò in aiuto degli Stati Uniti. Gli inglesi furono sconfitti a Yorktown nel 1781.

Trattato di Versailles e ispirazione

Con il trattato di Versailles, firmato nel 1783, la Gran Bretagna riconobbe l’indipendenza delle colonie americane, e cedette alla Francia alcune isole delle Antille e la colonia africana del Senegal. L’indipendenza proclamata e ottenuta dagli Stati Uniti ispirò i movimenti democratici che seguirono ed in particolar modo proprio la Rivoluzione francese.

Costituzione degli Stati Uniti

Nel 1787 il Congresso sì riunì nuovamente a Philadelphia ed approvò la Costituzione degli Stati Uniti d’America, quali Repubblica federale di stati indipendenti. Nel 1789 George Washington ne diventò il primo presidente.

Ogni stato si amministrava da sé e manteneva una propria milizia (oggi Guardia nazionale), mentre al governo federale centrale spettava il controllo della politica estera e dell’esercito. Il potere legislativo era esercitato dal Congresso, formato da un Senato e da una Camera dei deputati con membri eletti in ciascuno stato della federazione. Il potere esecutivo spettava al presidente, eletto dal popolo, che era Capo del Governo e capo dello Stato. Il potere giudiziario fu affidato, infine, a giudici eletti in ogni stato e ad una Corte suprema federale che doveva garantire il rispetto della Costituzione.

Le divergenze di interessi tra gli Stati della Federazione non tardarono a manifestarsi, in particolare tra gli Stati agricoli del Sud e quelli più industriali del Nord. Uno dei principali motivi di disaccordo era il mantenimento della schiavitù, che nel Sud era largamente impiegata.

Crescita degli Stati Uniti

Nonostante questi attriti interni gli Stati Uniti crebbero con impressionante rapidità, soprattutto grazie all’afflusso di molti europei attratti dalla vita più libera e promettente che lì era permessa. Nei due secoli successivi il numero degli stati salì da 13 fino a 50 e la popolazione superò i 76,5 milioni di abitanti (1900). Alcuni, come la Florida e la Louisiana, furono acquistati dalle colonie francesi e spagnole; altri (Texas, California, ...) furono conquistati o sottratti alle tribù indigene che vi abitavano.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali potenze europee coinvolte nella colonizzazione del continente americano?
  2. Intorno alla metà del Settecento, il continente americano era colonizzato principalmente da Spagna, Portogallo, Inghilterra e Francia, con insediamenti inglesi e francesi lungo le coste atlantiche e territori spagnoli nel sud (Messico e Brasile).

  3. Qual è stata la motivazione principale per la fondazione del Massachusetts?
  4. Il Massachusetts fu fondato nel 1620 da un gruppo di cittadini perseguitati per motivi religiosi, noti come "padri pellegrini", che cercavano un luogo dove praticare liberamente la loro fede.

  5. Come si differenziava l'economia delle colonie del Sud da quella delle colonie del Nord?
  6. Le colonie del Sud erano caratterizzate da un'economia agricola intensiva, basata su piantagioni e lavoro schiavistico, mentre le colonie del Nord, pur essendo agricole, si basavano su una gestione diretta delle terre da parte dei proprietari.

  7. Quali furono le conseguenze delle proteste contro le tasse inglesi nel 1774?
  8. Le proteste contro le tasse inglesi portarono a un boicottaggio delle merci britanniche e a scontri armati, culminando nella formazione del Congresso delle colonie americane e nella nomina di George Washington come comandante dell'esercito.

  9. Quale impatto ebbe la Dichiarazione d'indipendenza del 4 luglio 1776?
  10. La Dichiarazione d'indipendenza proclamò l'uguaglianza degli uomini e i diritti inalienabili, segnando la nascita degli Stati Uniti d'America e ispirando movimenti democratici futuri, come la Rivoluzione francese.

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