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Concetti Chiave

  • Le origini della fotografia risalgono al XVIII secolo con la costruzione delle prime camere ottiche, che riflettevano l'immagine su un vetro smerigliato.
  • La fotografia moderna nasce con l'uso di lastre chimiche in grado di registrare le variazioni di luminosità, come dimostrato dalla prima foto di Niépce, realizzata dopo un'esposizione di otto ore.
  • La dagherrotipia, sviluppata da Daguerre, utilizza lastre di rame argentate per creare immagini fotografiche uniche, invertendo il negativo attraverso un trattamento con Sali di mercurio.
  • Nel 1877, Muybridge compie un passo fondamentale nella fotografia, realizzando scatti di soggetti in movimento, aprendo la strada alla cinematografia.
  • La fotografia ha trasformato il mondo dell'arte, spingendo la pittura a concentrarsi su emozioni e analisi psicologiche, mentre molti artisti la utilizzarono come strumento creativo.

Quali sono le origini della fotografia?

Le prime ricerche per la fotografia iniziarono nel XVIII secolo, quando furono costruite le prima camere ottiche, che consistevano in una cassettina di legno dotata di un sistema mobile di lenti (l’obiettivo) che, una volta puntato sul soggetto, lo riflette su uno specchio interno inclinato di 45°, che a sua volta proietta l’immagine capovolta su un vetro smerigliato. Ponendo un foglio di carta lucida e coprendosi con un panno nero è possibile ricopiarla. Essa aveva però un limite: era necessario l’intervento umano.

Sviluppi chimici e prime fotografie

A inizio 800 la chimica fece passi da giganti, soprattutto sullo studio della luce e sui materiali. Si scoprì che alcuni materiali, se opportunamente trattati, registravano le variazioni di luminosità che percepivano; se si sostituisce il foglio con una di queste lastre, ecco che si ottiene un negativo. Si ha così la nascita della fotografia. La prima foto fu eseguita da Niépce, che dopo un’esposizione di ben otto ore riuscì a fotografare ciò che si vedeva dalla finestra del suo studio.

Dagherrotipia e innovazioni successive

A succederlo fu Daguerre, che realizzò la DAGHERROTIPIA, una rappresentazione fotografica che consiste nell’utilizzare come lastra una lastra di rame argentata trattata con vapori di iodio: a contatto con la luce, l’argento si ossida e rimane la scena al negativo. Trattandola con Sali di mercurio si inverte l’immagine e si ottiene la foto. Successivamente, poteva anche essere acquerellata per dar un tocco di colore. Il limite di questa tecnica è che ogni foto era un UNICUM.

Dopo altri studi, in Francia si sviluppa una lastra a base di albumina.

Evoluzione della fotografia e impatti

Nel 1877 Muybridge esegue la prima serie di fotografie con soggetti in movimento, ponendo le basi della cinematografia e permettendo all’uomo di studiare quelle cose che prima apparivano invisibili agli occhi (ad esempio, come venivano mosse le zampe del cavallo mentre va al galoppo).

Nel 1888 viene commercializzato in America il primo rullino Kodak.

In Italia, la famiglia Alinari, in provincia di Firenze, fotografa tutte le bellezze architettoniche toscane e sprazzi di vita quotidiana, donandoci uno straordinario documento storico e sociologico.

Questa grandissima innovazione influisce molto sugli artisti e sulle testimonianze ai posteri. In primis, la pittura cessa la sua azione di documentazione per concentrarsi preferibilmente sull’analisi psicologica e sulle emozioni. In secundis, ci fu un reazione ambivalente nel mondo della pittura. Da una parte, molti se ne serviranno come aiuto per le proprie opere (un esempio saranno alcuni impressionisti), dall’altra, ritrattisti e paesaggisti cessano di avere una funzionalità sociale, sostituiti da una macchina migliore di loro. Infine, il campo dei disegnatori passerà un iniziale momento di crisi, in quanto l’esclusività e la novità della fotografia attirerà una clientela soprattutto alto-borghese.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono i primi passi verso la fotografia nel XVIII secolo?
  2. Le origini della fotografia risalgono al XVIII secolo con la costruzione delle prime camere ottiche, che proiettavano immagini su un vetro smerigliato, ma richiedevano l'intervento umano per la copia (testo).

  3. Chi è considerato il pioniere della fotografia e quale fu la sua prima realizzazione?
  4. Niépce è considerato il pioniere della fotografia, avendo realizzato la prima foto dopo un'esposizione di otto ore, catturando la vista dalla finestra del suo studio (testo).

  5. Qual è la principale innovazione introdotta da Daguerre nella fotografia?
  6. Daguerre introdusse la DAGHERROTIPIA, utilizzando lastre di rame argentate trattate con iodio, che permettevano di ottenere immagini fotografiche uniche, ma non riproducibili (testo).

  7. In che modo la fotografia ha influenzato l'arte e la pittura?
  8. La fotografia ha cambiato il panorama artistico, spingendo la pittura a concentrarsi su analisi psicologiche ed emozioni, mentre alcuni artisti, come gli impressionisti, la utilizzarono come strumento, mentre altri, come ritrattisti e paesaggisti, persero la loro funzionalità sociale (testo).

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