Concetti Chiave
- I minoici erano una società di mercanti e marinai che prosperava sull'isola di Creta, scambiando beni come olio, vino e artigianato in cambio di metalli e materie prime.
- Il mito di Minosse e Dedalo narra di come il re Minosse imprigionò il minotauro in un labirinto, e di come Dedalo e Icaro fuggirono grazie alle ali di cera, con Icaro che incontrò la morte avvicinandosi troppo al Sole.
- Minosse richiedeva un tributo di fanciulli da Atene per nutrire il minotauro, e Teseo, con l'aiuto della figlia di Minosse, riuscì a ucciderlo e a tornare ad Atene, ma il padre Egeo si suicidò per la sua presunta morte.
- I palazzi minoici di Cnosso, Festo e Mallia erano centri economici e sociali, ma la loro distruzione è attribuita a varie cause, tra cui invasione, guerra o terremoto, con la seconda ipotesi considerata più probabile.
- I minoici praticavano un culto sotterraneo nelle grotte, associato a divinità antropomorfe, ma la loro civiltà finì a causa di cataclismi e dell'occupazione micenea, portando alla resa dei signori di Creta.
La società minoica e i commerci
I minoici furono una società abitante nell’isola di Creta, una società di mercanti e marinai che investivano in commerci e palazzi. Scambiavano all’estero olio, vino e artigianato in cambio di metalli, pietre preziose e materie prime.
Il mito di Minosse e Dedalo
Seconda la leggenda, il re Minosse - figlio di Zeus ed Europa - chiese all'architetto Dedalo di costruire un labirinto dove rinchiudere il minotauro, un mostro metà uomo e metà toro. Dedalo venne rinchiuso in una prigione assieme al figlio Icaro per non rivelare mai il percorso d'uscita dal labirinto, ma Dedalo costruì delle ali di cera che permisero a lui e al figlio di scappare volando, sfortunatamente Icaro si avvicinò troppo al Sole causando lo scioglimento delle ali di cera e affogando in mare.
Il tributo ateniese e Teseo
Dopo aver sottomesso gli ateniesi, Minosse si fece inviare ogni 7 di anni, come tributo, 7 fanciulli e 7 fanciulle da richiudere all’interno del labirinto, da dare in pasto al minotauro; tra questi tributi, si propose Teseo - figlio di Egeo, re di Atene -, fece innamorare di sé la figlia di Minosse che gli regalò un gomitolo di lana, il quale gli avrebbe permesso di trovare un'uscita dal labirinto dopo aver ucciso il minotauro. Quanto Teseo riuscì nella sua impresa fece ritorno ad Atene: il re Egeo chiese ai marinai di innalzare delle vele nere in caso Teseo fosse morto, e delle vele bianche in caso fosse vivo, i marinai si dimenticarono di innalzare le vele bianche, Egeo scrutando le vele nere in lontananza capì che il figlio era morto e per la disperazione si gettò in mare, dandogli il nome -Mare Egeo -.
I palazzi minoici e la loro distruzione
I primi palazzi sorsero a Cnosso, Festo e Mallia. I palazzi erano sede della vita economica e sociale: vi risiedeva la classe burocratica, vi erano ampi magazzini, e si disponeva di manodopera impiegabile nella realizzazione di grandi opere - schiavitù -.
I palazzi vennero distrutti, ma vi sono tre differenti ipotesi inerenti alla causa della distruzione di questi ultimi: secondo alcuni storici ci fu o un'invasione o una guerra, ma i palazzi furono ricostruiti senza alcuna fortificazione, ecco perchè le due ipotesi sono poco convincenti; secondo altri storici, la causa della distruzione di Creta fu un terremoto, siccome Creta è un'isola al quanto sismica poichè si trova nel mezzo di due placche: sono stati ritrovati scheletri sacrifici umani probabilmente utilizzati per placare l’ira degli dei, che scaraventano su Creta una tale disgrazia.
I palazzi di Festo e Cnosso -che estese il proprio potere su tutta l’isola- furono abbelliti da colonne, corridoi, terrazze e affreschi policromi.
Il culto e la fine dei minoici
I minoici praticavano un culto individuale e sotterraneo nelle grotte -dove si pensava che Zeus fosse stato nascosto -: nelle grotte furono ritrovati oggetti votivi, statuette, vasi ecc… Le divinità erano divinità antropomorfe come la dea madre.
Ci fu una fine improvvisa: serie di cataclismi che distrussero il Mediterraneo orientale; inoltre i Micenei occuparono la Grecia continentale con solide monarchie militari, e i signori di Creta, sentendosi minacciati da questa minaccia, si arresero al nemico.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali attività economiche della società minoica?
- Qual è il significato del labirinto nella leggenda di Minosse e Dedalo?
- Come si svolgeva il tributo ateniese a Minosse?
- Quali sono le teorie riguardanti la distruzione dei palazzi minoici?
- Quali pratiche religiose caratterizzavano la cultura minoica?
I minoici erano mercanti e marinai che si dedicavano al commercio di olio, vino e artigianato, scambiando questi beni con metalli, pietre preziose e materie prime.
Il labirinto, costruito da Dedalo per rinchiudere il minotauro, simboleggia la complessità e la difficoltà di affrontare le sfide, come dimostrato dalla fuga di Dedalo e Icaro, che illustra anche il tema della hybris.
Ogni sette anni, Minosse richiedeva ad Atene un tributo di sette fanciulli e sette fanciulle da sacrificare al minotauro, fino all'arrivo di Teseo, che riuscì a sconfiggere il mostro grazie all'aiuto della figlia di Minosse.
Le cause della distruzione dei palazzi minoici sono oggetto di dibattito: alcuni storici suggeriscono invasioni o guerre, mentre altri indicano un terremoto, supportato da ritrovamenti di scheletri di sacrifici umani.
I minoici praticavano un culto individuale e sotterraneo nelle grotte, dedicate a divinità antropomorfe, come la dea madre, e vi sono stati ritrovati oggetti votivi che testimoniano la loro religiosità.