Concetti Chiave
- Lo stato deve permettere la libera iniziativa economica per garantire l'efficienza allocativa, evitando l'interferenza nell'economia.
- Il welfare state si occupa del benessere dei cittadini, intervenendo nei settori come istruzione e sanità per garantire giustizia sociale.
- I bisogni collettivi possono essere soddisfatti sia dallo stato che da operatori privati, mentre i bisogni collettivi puri possono essere soddisfatti solo dallo stato.
- Le tipologie di finanza pubblica variano da una finanza neutrale, che limita l'interferenza con il mercato, a una finanza congiunturale, che sostiene l'economia in caso di recessione.
- La finanza della riforma sociale mira a proteggere le categorie più deboli coesistendo con il mercato, evidenziando il ruolo attivo dello stato nel supporto sociale.
Ruolo dello stato nell'economia
Lo stato deve astenersi dall’attività economica consentendo agli operatori economici privati di agire liberamente permettendo alle dinamiche del libero mercato di avere/realizzare la perfetta efficienza allocativa.
Lo Stato era il protagonista assoluto dell'agire economico. Questo sistema era ispirato ad alle teorie economiche di Karl Marx dove i mezzi di produzione passavano da quelli capitalisti privati a quella pubblica e le scelte economiche non erano più affidate alla libera iniziativa economica dell'imprenditore privato ma venivano pianificate delle autorità pubbliche , quindi lo stato sostituisce gli operatori economici privati nelle attività economiche per evitare lo sfruttamento di poche persone e realizzare un'equa distribuzione delle risorse garantendo un'equa giustizia sociale.
Convivenza tra settore privato e pubblico
Convivenza tra settore provato e settore pubblico dove da un lato si mantengono i principi della libera iniziativa economica e da un lato dove lo stato può intervenire ai fini della giustizia sociale. (articolo 41 della Costituzione)
Welfare State (stato assistenziale) sistema politico amministrativo che si occupa di raggiungere il benessere dei cittadini e interviene nei settori dell’istruzione, sanità.
Coincide all’attività dello stato di reperire e amministrare beni e servizi da dare/erogare alla comunità , e il principale mezzo sono i tributi.
Ci sono 3 aspetti:
1) economico :prelievo delle ricchezza dei privati per interessi collettivi
2) politico: è una scelta delle pubbliche autorità per decidere quali bisogni colmare
3) giudiziario: dove i comportamenti richiesti per il finanziamento si traducano in norme giuridiche
i bisogni collettivi misti sono bisogni che possono essere soddisfatti dallo stato e dal soggetto privato
e i bisogni collettivi puri possono essere soddisfatti solo dallo stato
Tipologie di finanza pubblica
Finanza neutrale: la finanza pubblica doveva essere limitata e non doveva interferire con il mercato e il bilancio dello Stato in pari.
Finanza della riforma sociale: dove la finanza pubblica doveva coesistere con il mercato però per proteggere categorie più deboli
Finanza congiunturale: la finanza pubblica c’era per contrastare le fasi recessive dell’economia con una politica di sostegno.
Finanza funzionale: la finanza pubblica doveva piegarsi a raggiungere gli obbiettivi determinati dalle autorità pubbliche.
Finanza neoliberista: serviva per correggere alcuni difetti del mercato.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dello Stato nell'economia secondo le teorie economiche contemporanee?
- Come si manifesta la convivenza tra settore privato e pubblico?
- Quali sono le tipologie di finanza pubblica e il loro scopo?
Lo Stato deve astenersi dall'attività economica, permettendo agli operatori privati di agire liberamente per garantire l'efficienza allocativa del libero mercato, come indicato nel testo.
La convivenza si basa sui principi della libera iniziativa economica, con lo Stato che interviene per garantire la giustizia sociale, come stabilito dall'articolo 41 della Costituzione.
Le tipologie di finanza pubblica includono la finanza neutrale, la finanza della riforma sociale, la finanza congiunturale, la finanza funzionale e la finanza neoliberista, ognuna con obiettivi specifici, come la protezione delle categorie più deboli o il contrasto alle fasi recessive dell'economia.