Concetti Chiave
- I bisogni si dividono in primari, secondari, individuali, collettivi, pubblici e privati, a seconda delle necessità e del contesto in cui si manifestano.
- Le caratteristiche dei bisogni includono soggettività, variabilità e illimitatezza, il che significa che cambiano da persona a persona e si evolvono nel tempo.
- I bisogni economici devono possedere utilità, limitatezza e reperibilità per essere considerati tali, mentre i bisogni non economici mancano di queste caratteristiche.
- I beni possono essere classificati in durevoli e non durevoli, diretti e strumentali, a seconda del loro utilizzo e della loro durata nel tempo.
- I beni complementari aumentano la funzionalità di altri beni, mentre i surrogati soddisfano lo stesso bisogno con un'alternativa di qualità inferiore.
Definizione di bisogni
E' la scienza che E' l'Stato di insoddisfazione che tende a essere soddisfatto attraverso beni e servizi.
I bisogni possono essere:
- Primari: necessari (mangiare, bere, dormire);
- Secondari: di cui si può far a meno (andare al cinema, leggere un libro);
- Individuali : vengono sentiti dalla persona e cambiano da persona a persona;
- Collettivi: vengono sentiti perchè si sta in una comunità (Istruzione, difesa);
- Pubblici: soddisfatti da un ente pubblico;
- Privati: soddisfatti da un ente privato;
Caratteristiche dei bisogni
- Soggettivi: diversi da persona a persona;
- Variabili: possono cambiare nel corso della giornata;
- Comparabili: si possono mettere in una scala dei bisogni e separarli per grado di priorità;
- Risorgenti: possono ritornare anche se sono stati soddisfatti;
- Illimitati: continuiamo ad avere nuove esigenze (nb: beni limitati, bisogni illimitati, problema economico);
- Saziabili: Sono solo momentaneamente soddisfatti;
Possono essere:
- Economici: per essere tali devono avere le caratteristiche di utilità (devono servire per soddisfare un bisogno), limitatezza (ci deve essere rinuncia o sacrifici da parte del soggetto) e reperibilità (deve essere trovato);
- Non economici: quando mancano queste tre caratteristiche.
- Durevoli: si possono riutilizzare(penna);
- Non durevoli: al primo impiego si esauriscono(panino);
- Diretti: vengono usati così come sono (bibita);
- Strumentali: servono come strumento per creare altri beni diversi (farina);
- Di consumo: servono per soddisfare un nostro bisogno(bicchiere d'acqua);
- Di investimento: si utilizzano per realizzare una produzione al fine di un guadagno(macchinario);
- Complementari: servono per rendere più funzionale un altro bene o per aumentarne la qualità (macchina e benzina);
- Surrogati (o succedanei): servono per soddisfare lo stesso bisogno ma un bene è qualitativamente inferiore dell'altro (burro-margarina);
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali categorie di bisogni?
- Quali sono le caratteristiche fondamentali dei bisogni?
- Come si distinguono i bisogni economici da quelli non economici?
I bisogni possono essere classificati in primari, secondari, individuali, collettivi, pubblici e privati, ognuno con caratteristiche specifiche che ne determinano la soddisfazione.
I bisogni sono soggettivi, variabili, comparabili, risorgenti, illimitati e saziabili, il che significa che possono cambiare nel tempo e differire da persona a persona.
I bisogni economici devono avere utilità, limitatezza e reperibilità, mentre i bisogni non economici mancano di queste caratteristiche, evidenziando la loro differente natura e soddisfazione.