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Impero romano dopo Costantino scaricato 5 volte

Concetti Chiave

  • Alla morte di Costantino, il potere passa al nipote Giuliano l'Apostata, che cerca di riportare il paganesimo e rafforza i confini dell'Impero contro barbari e Persiani.
  • Dopo la morte di Giuliano, l'Impero entra in decadenza, con tribù barbariche che si stabiliscono e il successore Valente che consente ai Visigoti di ribellarsi, culminando nella sconfitta ad Adrianopoli nel 378.
  • Teodosio il Grande promuove il Cristianesimo come religione ufficiale con l'editto di Milano e, sebbene consenta ai barbari di stanziarsi, reagisce violentemente alle loro ribellioni.
  • Dopo la morte di Teodosio, l'Impero viene diviso tra i figli Onorio e Arcadio, con l'Occidente che subisce invasioni barbariche e viene saccheggiato dai Visigoti nel 410.
  • La caduta dell'Impero Romano d'Occidente avviene nel 476 con la morte di Romolo Augustolo, mentre l'Oriente continua come Impero Bizantino fino al 1204, governato da regni Romano-Barbarici nell'Occidente.

Indice

  1. Dalla morte di Costantino alla caduta dell'Impero romano
  2. Divisione dell'impero tra i due figli di Costantino

Dalla morte di Costantino alla caduta dell'Impero romano

Alla morte di Costantino (337) si contendono il regno i suoi tre figli che non riescono ad affermarsi, così sale al potere il nipote Giuliano detto “l’Apostata”. Questo appellativo deriva dal greco apostates, cioè “colui che si allontana” perché vuole a tutti i costi ritornare al paganesimo. Il suo regno è comunque un periodo positivo per l’impero: egli fa una politica di rafforzamento dei confini combattendo contro i barbari e i Persiani. E proprio durante una battaglia contro questa popolazione, nel 363, Giuliano l’Apostata muore dopo solo due anni di regno.
Dopo Giuliano si apre un periodo di terribile decadenza per l’Impero, in quanto alcune tribù barbariche spinte dagli Unni si stanziano ai confini dell’Impero. Il successivo imperatore, Valente, consente alla tribù dei Visigoti di stabilirsi all’interno dell’Impero, ma essi decidono di ribellarsi e nel 378 combattono contro i Romani ad Adrianopoli, in Turchia. In questa battaglia l’esercito romano tocca il suo livello più basso poiché non riesce a dominare la pressione dei barbari.
Prende potere successivamente Teodosio il Grande che realizza una nuova politica nei confronti della Chiesa e dei barbari. Infatti, preso il potere nel 380, promulga l’editto di Milano con cui il Cristianesimo diventa la religione ufficiale dell’Impero. Per quanto riguarda i barbari, anche Teodosio permette loro di stanziarsi nell’Impero, anche se al primo tentativo di rivolta egli fa una strage. Così l’imperatore viene scomunicato dal vescovo di Milano, Ambrogio, e potrà continuare a regnare solo dopo un periodo di penitenza.

Divisione dell'impero tra i due figli di Costantino

Dopo la sua morte (395) l’impero viene diviso tra i due figli: Onorio controllerà l’Occidente, mentre Arcadio l’Oriente. L’Occidente rimane sempre la parte più debole a causa delle continue invasioni barbariche: nel 410 i Visigoti saccheggiano Roma e nel 455 gli Unni arrivano a Milano. Intanto i Vandali si impossessano dell’Africa staccandola dall’Impero.
Nel 476 sale l’imperatore Romolo Augustolo che riesce a governare nonostante la giovane età. Tuttavia lo stesso anno gli muore a Ravenna e viene sepolto dal re dei Visigoti Odoacre. Pertanto il 476 è l’anno di caduta dell’Impero Romano d’Occidente. L’Impero Romano d’Oriente, invece, resisterà fino al 1204 e prende il nome di “Impero Bizantino” dalla capitale Bisanzio, la vecchia Costantinopoli.
Dopo la fine dell’Impero, l’Occidente viene retto da regni Romano-Barbarici, così definiti perché il loro potere politico è in mano ad un barbaro, ma i Romani gestiscono comunque la parte amministrativa e culturale poiché la maggior parte dei barbari è analfabeta e non ha alcuna legge. In questo periodo si assiste ad una lenta decadenza economica: la popolazione, per sfuggire ai barbari, abbandona le città e si trova costretta a trasferirsi in campagna. In questo modo le ville dei ricchi proprietari terrieri si ampliano sempre di più fino a diventare dei veri propri piccoli centri economicamente autonomi.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'appellativo "l'Apostata" attribuito a Giuliano?
  2. Giuliano è chiamato "l'Apostata" perché desidera tornare al paganesimo, allontanandosi dal Cristianesimo, come indicato nel testo.

  3. Quali eventi segnano la decadenza dell'Impero Romano dopo la morte di Giuliano?
  4. Dopo la morte di Giuliano, l'Impero vive un periodo di decadenza a causa delle invasioni barbariche, con i Visigoti che si ribellano e infliggono una pesante sconfitta ai Romani ad Adrianopoli nel 378.

  5. Quale riforma religiosa promulga Teodosio il Grande e quali sono le conseguenze?
  6. Teodosio il Grande promulga l'editto di Milano nel 380, rendendo il Cristianesimo la religione ufficiale dell'Impero, ma affronta anche conflitti con i barbari, culminando in una strage dopo una rivolta.

  7. Cosa accade all'Impero Romano d'Occidente nel 476?
  8. Nel 476, l'Impero Romano d'Occidente cade con la deposizione dell'imperatore Romolo Augustolo, segnando la fine di un'era e l'inizio del dominio di regni Romano-Barbarici.

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