Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La materia rappresenta la cristallizzazione della storia passata e si distingue come elemento meno variabile nello sviluppo storico.
  • Secondo Gramsci, la scienza deve essere vista come una prassi unificatrice che costruisce la realtà e afferma l'immanenza, accettando il primato della prassi.
  • Il lavoratore vive in una contraddizione poiché non partecipa a una rivoluzione, rimanendo immerso nella tradizione e deve trasformare la propria visione del mondo.
  • La coscienza umana permette di trasformare la realtà, unendo l'esperienza passata con il presente per superare il peso della tradizione.
  • Gramsci critica il realismo sostenendo che la realtà è una costruzione umana e storica, e non esiste un mondo esterno indipendente dall'uomo.

La cristallizzazione della storia

La materia è cristallizzazione della storia passata, elemento meno variabile dello sviluppo storico. È fuori dall’atto Della prassi, in quanto cristallizzazione, e dunque si può misurare. Per Gramsci non esiste realtà nel mondo esterno; per lui l’oggettività è un processo; le categorie ci sono, ma sono solo operatrice del processo storico.

Il ruolo della scienza secondo Gramsci

La scienza ha a che fare con ‘oggettività è Gramsci non la condanna, la concepisco come prassi unificatrice dell’umanità, che costruisce l’essere attraverso la capacità di selezionare le sensazioni. Essa afferma l’immanenza, deve accettare il primato della prassi e sulla base di questo costruire una realtà comune. Non la vede come ideologie della classe borghese. Rende la res e l’intellectus comuni a tutti gli uomini dunque costituisce l’essere. Non comprende la realtà ma la costruisce. È un contro movimento Della religione in quanto afferma l’immanenza; accetta il primato della prassi e su questa base costruisce una realtà comune. Rimane comunque estraneo il concetto di previsione, che per Gramsci può solo essere prassi, non si può prevedere prima dello storico concretizzare (materialismo valido solo post factum)

Il rapporto tra uomo e lavoro

Un altro aspetto che Emerge in questo quaderno è il rapporto dell’uomo con il lavoro che usa per trasformare il mondo. Il lavoratore si trova immerso in una contraddizione perché non partecipa ad alcuna rivoluzione; egli vive immerso nella tradizione e se non accade qualcosa la rivoluzione non la fa. Egli deve diventare la sua visione del mondo.

La coscienza e il processo storico

L’uomo ha una coscienza implicito che gli permette di trasformare in modo pratico la realtà, ed una esplicita che è ereditato dal passato. La consapevolezza avviene quando l disgregato e l’occasionale vengono uniti ed il peso del passato viene superato. La dialettica assimilati on la realtà fa valere le proprie ragioni. Ciò indica fiducia El processo storico. Infatti, tutto si svolge in un circolo dialettico che traduce l’uno nell'altro i termini distinti della filosofia.

La materia e la soggettività

La materia è tutto ciò che può essere concepito separatamente dallo spirito. La materia è nei prati, nel processo di lavoro (la tela è tela nel processo dii produzione decolla tela); è l’elemento variabile. è una quantità che viene cristallizzata; è quantità che corrisponde alla qualità cristallizzata. La struttura è produzione cristallizzata del soggetto.

Il pensiero e l’essere viene riaffermato contro la concezione cattolica di bucharin.

La soggettività è un atto concreto che si fa oggetto di sé, l’oggetto non è mai trascendente ma è interno all’attivo.

Critica al realismo e alla filosofia

La concezione di realismo viene da Gramsci criticato in quanto tutta la realtà è costruzione umana e storica. Davanti all’uomo non c’è un mondo esterno.

La filosofia a di un’epoca non è individuali le in un singolo o in un gruppo, ma in una somma degli stessi in un’epoca e he sono fuor mate dalla scienza, religione e senso comune.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto di materia secondo Gramsci?
  2. La materia è vista come cristallizzazione della storia passata e rappresenta l'elemento meno variabile dello sviluppo storico, misurabile e fuori dall'atto della prassi.

  3. Come Gramsci definisce il ruolo della scienza?
  4. Gramsci considera la scienza come una prassi unificatrice dell'umanità, che costruisce la realtà comune attraverso la selezione delle sensazioni, affermando l'immanenza e il primato della prassi.

  5. Qual è la contraddizione che vive il lavoratore secondo Gramsci?
  6. Il lavoratore è immerso in una contraddizione poiché non partecipa attivamente a una rivoluzione e vive nella tradizione; deve diventare la sua visione del mondo per trasformare il mondo stesso.

  7. Come si sviluppa la coscienza nel processo storico?
  8. La coscienza si sviluppa quando l'implicito e l'esplicito si uniscono, superando il peso del passato, e ciò avviene attraverso una dialettica che traduce i termini distinti della filosofia in un circolo dialettico di fiducia nel processo storico.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community