Concetti Chiave
- Nei chiostri dei monasteri si sviluppò la coltivazione di varie specie di piante, inclusi esemplari ornamentali, simbolo di spiritualità e isolamento.
- L'hortus conclusus rappresentava un giardino domestico, dove si coltivavano erbe aromatiche e piante alimentari, circondato da mura e talvolta con frutteti.
- Il giardino ideale descritto da De Crescenzi all'inizio del XIV secolo presentava forme regolari, con viali fittamente interconnessi e un recinto di mura.
- Al centro del giardino ideale si trovava una fontana, fondamentale per l'irrigazione e decorata da una pergola, insieme a siepi fiorite lungo i viali.
- Il giardino comprendeva un erbaio con piante medicinali, aree dedicate a fiori e alberi da frutta, e alberi sempreverdi per proteggere il giardino dai venti freddi.
La diffusione delle piante nei chiostri
Durante l’In particolare, all'interno dei chiostri si diffuse a coltivazione di diverse specie di piante, alcune anche ornamentali.
Il chiostro era il cuore del monastero e rimaneva isolato anche ai fedeli; era caratterizzato da una pianta quadrata e da un pozzo centrale che simboleggiava Dio; l’acqua del pozzo era destinata all'irrigazione.
L'hortus conclusus e i giardini domestici
L’interesse e la cultura per le piante, oltre all'interno dei conventi, si manifestò nell’ “hortus conclusus”.
Negli appezzamenti sul retro delle abitazioni si coltivavano in dei riquadri ordinati le erbe aromatiche e piante di interesse alimentare; questi giardini erano delimitati da un muro di cinta e a volte ospitavano anche frutteti e vigneti.
Il giardino ideale di De Crescenzi
All'inizio del quattordicesimo secolo, De Crescenzi fornì un modello di giardino ideale, con delle forme regolari come quadrata o rettangolare; questo giardino ideale era caratterizzato da un fitto reticolo di viali e da un recinto di mura. Al centro si trovava una fontana, la cui acqua serviva ad irrigare il giardino stesso. La fontana era ricoperta da una pergola, anche i viali presentavano pergole ed erano fiancheggiati da siepi fiorite.
Caratteristiche del giardino ideale
Il giardino presentava un “erbaio” con delle piante officinali e medicinali, presentava anche una zona destinata alla coltivazione di fiori ed una alla coltivazione di alberi da frutta. Sul lato settentrionale del giardino vi erano degli alberi sempreverdi, come cipressi, abeti, allori o ulivi, che servivano a proteggere il giardino dai venti gelidi.
Domande da interrogazione
- Quali erano le caratteristiche principali dei chiostri nei monasteri?
- Cosa rappresentava l'hortus conclusus e quali piante vi si coltivavano?
- Quali elementi costitutivi caratterizzavano il giardino ideale descritto da De Crescenzi?
I chiostri, cuore del monastero, avevano una pianta quadrata e un pozzo centrale che simboleggiava Dio; l'acqua del pozzo era utilizzata per l'irrigazione delle piante coltivate, comprese specie ornamentali.
L'hortus conclusus era un giardino recintato che rifletteva l'interesse per le piante, dove si coltivavano erbe aromatiche e piante alimentari, spesso delimitato da un muro e talvolta arricchito da frutteti e vigneti.
Il giardino ideale di De Crescenzi, risalente al XIV secolo, presentava forme regolari, un fitto reticolo di viali, una fontana centrale per l'irrigazione, pergole e una varietà di piante, tra cui officinali, fiori e alberi da frutta, protetto da alberi sempreverdi.