Concetti Chiave
- Il periodo della Restaurazione (1815-1830) è segnato dal predominio della Santa Alleanza e dalla divisione dell'Europa in blocchi reazionari e liberali.
- Le potenze vincitrici di Napoleone, Austria, Prussia, Russia e Inghilterra, formano un blocco reazionario che applica rigidi principi conservatori nei propri stati.
- In Francia, Luigi XVIII cerca di conciliare le diverse fazioni politiche, ma affronta pressioni da parte di un partito ultrarealista dopo eventi drammatici come l'assassinio del duca di Berry.
- In Italia, l'Austria esercita un predominio assoluto, ma il suo governo nel Lombardo-Veneto è inizialmente meno oppressivo rispetto a quello di altri principi italiani.
- Nuove forze come il Romanticismo e le società segrete, tra cui la Carboneria, emergono in opposizione allo spirito conservatore, promuovendo ideali di nazionalità e cambiamento politico.
Il periodo della Restaurazione
Il quindicennio che va dal Congresso di Vienna alla rivoluzione parigina del luglio 1830 ha il nome di periodo della Restaurazione (1815-1830) ed è contraddistinto da due fatti essenziali: il predominio della Santa Alleanza nella vita interna dei singoli stati e nei loro reciproci rapporti e il dividersi della vita spirituale e politica dell'Europa in due blocchi internazionali contrapposti, quello reazionario-conservatore degli stati e dei governi e d'altro liberale-democratico dei popoli anelanti a liberarsi dall' assetto politico imposto dal Congresso di Vienna.
Le potenze vincitrici di Napoleone
A fulcro del blocco reazionario-conservatore stavano le quattro potenze vincitrici di Napoleone: Austria, Prussia, Russia ed Inghilterra, che avevano stretto tra di esse l'alleanza ventennale di Chaumont e all'interno applicavano rigidi principi conservatori. In Austria il cancelliere Metternich, pur facendo ritorno all'oculata amministrazione propria degli Asburgo settecenteschi, rese la polizia e l'esercito saldi puntelli dell'ordine costituito e compresse ogni principio di nazionalità; in Prussia furono rapidamente dimenticate le promesse di costituzione fatte nel momento del pericolo e, all'inizio, un fatto puramente privato fu il movimento che porterà alla legge doganale del 1818, primo germe di quella unione doganale (Zollverein) destinata ad avere tanta importanza nel futuro della Germania; in Russia lo zar Alessandro l, dopo aver affrancato i contadini dell'Estonia, della Livonia e della Curlandia e aver creato un autonomo regno di Polonia, ritornò rapidamente all'antico spirito autocratico dei suoi avi (sistema delle colonie militari); in Inghilterra, agitata anche da gravi difficoltà finanziarie, dalla miseria delle masse operaie e dagli scandali del re Giorgio IV, saldo rimase il monopolio politico dell'aristocrazia terriera (legge sul grano del 1815).
La situazione in Francia e Italia
In Francia, il sovrano Luigi XVIII (1814-1824) fu ostile al programma eccessivamente reazionario dei monarchici e, per poter attuare il proprio proposito di conciliazione delle due France, dovette sciogliere la cosiddetta Camera introvabile e affidarsi al governo del liberaleggiante Décazes; ma dopo l'assassinio del duca di Berry (1820) ebbe netta vittoria una nuova offensiva del partito ultrarealista e clericale. In Italia assoluto è il predominio dell'Austria, ma il governo di questa nel Lombardo-Veneto è, nei primissimi anni, più illuminato e meno oppressivo di quello di non pochi principi italiani; autentiche oasi di tranquillità e di moderata libertà sono, invece,
il granducato di Toscana e il ducato di Parma e Piacenza.
Nuove forze contro il conservatorismo
Contro questo spirito conservatore si ergono, ora, nuove forze. Sul piano della cultura il Romanticismo, nonostante sia diventato in alcuni una forza reazionaria, è un affilato strumento di lotta contro la reazione e per il trionfo del principio di nazionalità; sorgono anche nuove ideologie politiche, sopratutto in Francia, ove dalla scuola dottrinaria, dal liberalismo di Benjamin Constant e dalle sopravviventi pattuglie del repubblicanesimo giacobino si va fino al bonapartismo e ai primi preannunzi della concezione democratica e del socialismo. Le truppe di assalto contro l'ordine costituito sono però date dalle sette, o società segrete, le quali avevano già cominciato a manifestarsi sotto il Direttorio e il regime napoleonico, ma ora assumono un raggio di azione sterminato e una forza grandissima. Tra le sette un posto di notevole importanza hanno la Carboneria (italiana prima, poi anche francese e spagnola)e le società del Buonarroti (Adelfìa; Sublimi Maestri Perfetti; Mondo).
Domande da interrogazione
- Quali sono i due fatti essenziali che caratterizzano il periodo della Restaurazione?
- Quali potenze hanno formato il blocco reazionario-conservatore?
- Come si è comportato Luigi XVIII in Francia durante la Restaurazione?
- Quali forze si oppongono al conservatorismo durante questo periodo?
- Qual è la situazione in Italia durante il periodo della Restaurazione?
Il periodo della Restaurazione è contraddistinto dal predominio della Santa Alleanza nei rapporti tra stati e dalla divisione della vita politica europea in due blocchi: uno reazionario-conservatore e uno liberale-democratico.
Il blocco reazionario-conservatore è composto da Austria, Prussia, Russia e Inghilterra, che applicano rigidi principi conservatori e hanno stretto l'alleanza di Chaumont.
Luigi XVIII ha cercato di conciliare le due France, sciogliendo la Camera introvabile e affidandosi a un governo liberale, ma ha dovuto affrontare una crescente offensiva del partito ultrarealista dopo l'assassinio del duca di Berry.
Contro il conservatorismo si ergono il Romanticismo, nuove ideologie politiche e le società segrete, come la Carboneria, che si manifestano come truppe di assalto contro l'ordine costituito.
In Italia, l'Austria esercita un predominio assoluto, ma il governo nel Lombardo-Veneto è inizialmente meno oppressivo rispetto a quello di alcuni principi italiani, mentre il granducato di Toscana e il ducato di Parma e Piacenza offrono oasi di tranquillità e moderata libertà.