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Concetti Chiave

  • Dante incontra le anime nel cielo della Luna, rappresentanti di coloro che non hanno rispettato i voti a causa di inadempienze altrui, come Piccarda Donati e Costanza D’Altavilla.
  • Le anime sono descritte con volti appena riconoscibili e lineamenti evanescenti, paragonati a riflessi in vetro o acqua, evidenziando la loro natura spirituale.
  • Piccarda Donati, una giovane donna fiorentina, rivela a Dante la sua identità e racconta come fu costretta a lasciare il convento per un matrimonio non voluto.
  • Le anime, secondo Piccarda, sono appagate dalla carità e non desiderano una condizione superiore, trovando soddisfazione nella loro attuale esistenza.
  • Alla fine del dialogo, Piccarda svanisce cantando l’Ave Maria, mentre Dante si volta a Beatrice, colpito dalla sua luce e pronto a porre nuove domande.

Incontro con le Anime del Paradiso?

Si svolge nel cielo della Luna, ove risiedono le anime di coloro che mancarono ai voti fatti per colpa di altri (inadempienti), qui incontra per la prima volta le anime del Paradiso, come Piccarda Donati e Costanza D’Altavilla.

Similitudini e Riflessioni di Dante

Queste anime hanno il volto appena riconoscibile e i lineamenti evanescenti.

Questa caratteristica viene espressa da Dante con una doppia similitudine: i loro volti sembravano riflessi in un vetro o in acqua limpida non troppo profonda, i loro lineamenti si distinguevano debolmente come i contorni di una perla su una fronte bianca (nel medioevo era in uso come ornamento da mettere in fronte).

Dante, incorrendo nell'errore opposto a quello di Narciso, che innamoratosi della propria immagine cadde vittima della sua ottusità, ritiene che queste anime siano, appunto, immagini riflesse, e per vederle si volta.

Le anime che incontra in questo primo cielo, ma anche quelle che incontrerà in seguito non hanno la loro dimora eterna nei singoli cieli, bensì nell'Empireo, ma si fanno incontro a Dante nei cieli corrispondenti alla virtù dalla quale sono caratterizzate.

Beatrice invita Dante, sorridendo e spiegandogli che sono vere e proprie anime e non riflessi, a parlare con fiducia con esse.

Dialogo con Piccarda Donati

Dante si rivolge così all'anima che appare più disposta a parlare e questa sorridendo rivela la propria identità: è una giovane donna fiorentina ben conosciuta da Dante: Piccarda Donati, sorella di Forese (amico di Dante) e Corso Donati (guelfo nero), che aveva dato i voti ed era entrata a far parte dell’ordine delle clarisse, il primo ordine femminile, fondato da Francesco d’Assisi e Santa Chiara.

Il fratello Corso la costrinse a lasciare il convento per sposare un nobile fiorentino, Rossellino della Tosa, morì però di crepacuore o a causa di una febbre fortissima poco prima o poco dopo le nozze.

Rivelazioni di Piccarda e Costanza

Il poeta spiega che nell'aspetto delle anime traluce qualcosa di divino che non gli ha permesso di riconoscerla subito.

Chiede poi se le anime hanno il desiderio di una condizione superiore. Piccarda spiega che la volontà delle anime è appagata dalla virtù della carità, che fa sì che esse desiderino unicamente ciò che hanno.

Piccarda continua poi spiegando che nella stessa condizione si è trovata un’altra anima vicino a lei: Costanza d'Altavilla, sposa dell'imperatore Enrico VI di Svevia e madre di Federico II.

La casata di Svevia viene paragonata alla velocità del vento, perché durò poco.

Partenza di Piccarda e Riflessioni

Piccarda a questo punto si allontana cantando l’Ave Maria e svanisce come un corpo pesante che affonda in un'acqua profonda.

Dante cerca di seguirla il più possibile con lo sguardo, poi si volge a Beatrice, ma questa lo abbaglia con il suo splendore e lo induce a ritardare la sua domanda: che si troverà poi nel quarto canto: egli chiede a Beatrice perché nonostante le anime non abbiano colpe appaiano nel cielo della Luna, il più tardo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del cielo della Luna nell'incontro di Dante con le anime del Paradiso?
  2. Il cielo della Luna ospita le anime di coloro che non hanno rispettato i voti a causa di altri, come Piccarda Donati e Costanza D’Altavilla, rappresentando una condizione di inadempienza (testo).

  3. Come descrive Dante l'aspetto delle anime che incontra?
  4. Dante descrive le anime con volti appena riconoscibili e lineamenti evanescenti, paragonandoli a riflessi in vetro o acqua limpida, evidenziando la loro natura eterea (testo).

  5. Qual è la reazione di Dante di fronte alle anime del Paradiso?
  6. Dante inizialmente confonde le anime con immagini riflesse, ma Beatrice lo invita a parlare con fiducia, chiarendo che sono vere anime e non semplici riflessi (testo).

  7. Qual è la storia di Piccarda Donati e il suo legame con Dante?
  8. Piccarda, sorella di Forese Donati, fu costretta a lasciare il convento per sposare un nobile, ma morì poco dopo. La sua storia evidenzia il conflitto tra desideri personali e imposizioni familiari (testo).

  9. Cosa rivela Piccarda riguardo alla volontà delle anime?
  10. Piccarda spiega che la volontà delle anime è soddisfatta dalla virtù della carità, che le porta a desiderare unicamente ciò che hanno, riflettendo una profonda accettazione della loro condizione (testo).

Domande e risposte

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