Concetti Chiave
- Il romanzo racconta la storia di Agilulfo, un cavaliere al servizio di Carlo Magno, che è "inesistente" e riconoscibile solo dalla sua corazza candida.
- Il conflitto centrale si sviluppa tra Agilulfo e Torrismondo, che mette in discussione l'origine e il merito del titolo di cavaliere di Agilulfo.
- Le missioni dei cavalieri portano a situazioni comiche e drammatiche, tra cui il salvataggio di Sofronia da un sultano e il fraintendimento della sua identità.
- Alla fine, l'equivoco su Sofronia viene chiarito, portando al matrimonio tra Torrismondo e Sofronia e al fidanzamento di Rambaldo e Bradamante.
- Agilulfo si sente indegno della sua posizione e, togliendosi la corazza, diventa "inesistente", simboleggiando una crisi di identità.
Il cavaliere inesistente narra la storia di Agilulfo, un cavaliere al servizio di Carlo Magno. Come dice il titolo stesso, questo cavaliere è inesistente; infatti lo si riconosce semplicemente dalla corazza candida che indossa. Una guerriera di nome Bradamante si è innamorata di Agilulfo, al seguito del quale vi è Gurdulù, lo scudiero personale del Cavaliere Inesistente; un uomo che prima di fare lo scudiero era un vagabondo ed è stato raccolto dai paladini di Carlo Magno sul cammino per la guerra.
Conflitto tra cavalieri
Durante un banchetto sorge una discussione tra Agilulfo e Torrismondo, un altro cavaliere. Il primo inizialmente critica le opinioni dei commensali e il secondo, invece, critica il fatto che Agilulfo sia diventato cavaliere senza meritarselo. Torrismondo, infatti, sostiene che la vergine, di nome Sofronia, che ha salvato Agilulfo da due Briganti, in realtà non era una vergine, bensì sua madre. Secondo Torrismondo, infatti, lui è figlio di un cavaliere del Santo Graal poiché sua madre era stata messa incinta da un cavaliere del celebre ordine. D'ora in poi i due cavalieri sono impegnati a dimostrare ognuno la verità delle proprie origini.
Missioni e peripezie
Dall'esercito di Carlo Magno si staccano i due cavalieri per la loro missione seguiti da altre due partenze; Bradamente che insegue il suo amato e Rambaldo, un soldato amico di Agilulfo e innamorato di Bradamante. Agilulfo, tra mille peripezie, riesce a trarre in salvo Sofronia da un sultano che l'aveva fatta prigioniera e la porta in Gran Bretagna al sicuro. Mentre il cavaliere sta conducendo Carlo Magno da Sofronia, giunge Torrismondo, il quale si innamora della donna senza riconoscerla. Arrivato sul posto con il re, Agilulfo fugge credendo che Torrismondo fosse realmente il figlio di Sofronia; quest'ultimo, però, fugge anche lui dopo aver scoperto la vera identità della donna.
Risoluzione e conclusione
In seguito la donna chiarisce ogni equivoco e rende noto che è la sorellastra di Torrismondo. Risolto ogni problema vengono cercati i due fuggitivi; Torrismondo ritorna e sposa Sofronia, mentre Agilulfo, credendo di non essere degno della sua carica si era tolto la corazza, ed era diventato "inesistente". Il romanzo si conclude con il fidanzamento di Rambaldo e Bradamante.
Caratteristiche di Agilulfo
Il protagonista del romanzo è chiaramente il cavaliere inesistente. Agilulfo è caratterizzato dalla sua candida corazza che è l'elemento che lo rende visibile. Inoltre la sua splendida armatura lo distingue dagli altri cavalieri di Carlo Magno. Dal punto di vista del carattere è molto rigoroso e preciso in ogni suo comportamento. In battaglia è estremamente abile e attento in ogni sua azione e spesso redarguisce i compagni quando, umanamente, sbagliano. Essi sono infastiditi da questo suo atteggiamento critico e Agilulfo si rende ogni giorno più antipatico.
Domande da interrogazione
- Chi è Agilulfo e quale è la sua peculiarità?
- Qual è il conflitto principale tra Agilulfo e Torrismondo?
- Quali sono le missioni che Agilulfo intraprende nel romanzo?
- Come si conclude la storia di Agilulfo e degli altri personaggi?
Agilulfo è un cavaliere al servizio di Carlo Magno, noto per la sua corazza candida che lo rende visibile, nonostante sia descritto come "inesistente". La sua figura rappresenta un paradosso, poiché la sua esistenza è legata alla sua armatura.
Il conflitto tra Agilulfo e Torrismondo nasce da una discussione durante un banchetto, dove Torrismondo accusa Agilulfo di non meritare il titolo di cavaliere, sostenendo che le sue origini siano discutibili e legate a sua madre, piuttosto che a un vero atto di eroismo.
Agilulfo intraprende la missione di salvare Sofronia da un sultano e, dopo averla portata in Gran Bretagna, si trova coinvolto in un intrigo amoroso con Torrismondo, che si innamora di Sofronia senza conoscerne l'identità.
La storia si conclude con la risoluzione dei malintesi: Torrismondo sposa Sofronia, mentre Agilulfo, sentendosi indegno, si toglie la corazza e diventa "inesistente". Nel frattempo, Rambaldo e Bradamante si fidanzano, chiudendo il cerchio delle relazioni.