Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Giordano Bruno, filosofo del XVI secolo, ha avuto un impatto significativo sul pensiero europeo, sostenendo la teoria eliocentrica e l'idea di un universo in continua trasformazione.
  • Bruno credeva che la verità fosse relativa e che fosse fondamentale mettere in discussione le autorità consolidate, restituendo alla filosofia il compito di indagare la verità senza vincoli.
  • La sua critica sociale si riflette nell'opera "Candelaio", dove denuncia le distorsioni morali della società napoletana, utilizzando un linguaggio audace e dissacratorio.
  • Bruno viaggiò molto a causa delle sue critiche e fu processato per eresia a Roma, dove rifiutò di ritrattare le sue idee e fu condannato a morte.
  • Introdusse una nuova concezione della creazione artistica e della poesia, descrivendole come un "eroico furore", un'ispirazione libera e divina, in contrasto con l'aristotelismo.

Giordano Bruno e il pensiero copernicano

Un autore che rappresenta più di ogni altro la drammaticità di questo secolo è Giordano Bruno (1548-1600) ; il suo pensiero è stato un apporto filosofico importantissimo per tutto l’occidente europeo.

La sua filosofia era in linea con il pensiero copernicano, che da lì a poco, con Galileo, avrebbe rivoluzionato interamente il pensiero moderno: quindi sosteneva la teoria eliocentrica ed altre tesi, come la somiglianza tra la Luna e la Terra, il cielo come spazio pieno di irregolarità, come meteoriti o stelle in continua trasformazione. Il suo studio non si limitò a questo, ma cercò di portare le conseguenze di queste scoperte anche nel campo filosofico, culturale, per andare a modificare la concezione dell’uomo e della vita. Tutto è concepito come relativo e ogni punto di vista può essere valido quanto un altro finché non si dimostri il contrario; nessuna verità è oggettiva e data una volta per tutte, quindi è addirittura doveroso mettere in discussione le verità acquisite, e ancor di più, le autorità consolidatesi nel tempo. Quindi Bruno restituì alla filosofia il supremo valore che persegue, cioè quello di indagare la verità, e per questo motivo, non può sottostare ad alcuna autorità. Il rifiuto delle regole si accompagna in Bruno ad una innovativa concezione della creazione artistica e della poesia, che viene identificata come “eroico furore”, una libera ispirazione di origine divina : qui si affaccia il platonismo in rottura con l’aristotelismo dominante, di cui si è accennato sopra.

La critica sociale di Bruno

Come si può intuire, Bruno era profondamente critico nei confronti della società in cui viveva e delle istituzioni dominanti; ha espresso la critica della società napoletana in un’opera pienamente manieristica come il "Candelaio", scritta nel 1582, una commedia che ritrae le distorsioni e le assurdità di un modo di vivere senza dirittura morale, dove la giustizia è fatta dai ladri, e dove le persone che dovrebbero essere più rispettabili sono in realtà degli approfittatori o dei buoni a nulla. In linea con il contenuto, anche il linguaggio è eversivo, molto audace e fortemente dissacratorio, diciamo esplosivo al limite del possibile, come la maniera voleva. Durante la sua vita ha dovuto viaggiare continuamente proprio perché non risparmiava mai di criticare quel che secondo lui doveva essere biasimato: è suo infatti anche un dialogo di tema cosmologico, "La cena de le ceneri", scritta intorno al 1583, in cui compariva anche una critica verso la società inglese, e dovette quindi lasciare l’Inghilterra, dove aveva insegnato per ben due anni e con grande successo, ad Oxford.

Il processo e la condanna di Bruno

Inoltre espresse la sua concezione filosofica, della vita e dell’universo, in una serie di opere che sono classificate come i "Dialoghi italiani"; a causa di questi suoi scritti venne processato a Roma per eresia. Al termine del processo gli vennero concessi 40 giorni per ritrattare le sue teorie, ma egli dichiarò “di non volersi pentire e di non sapere di cosa pentirsi”: venne così dichiarato “eretico impenitente” e, con la lingua mozzata, venne arso sul rogo in piazza Campo dei Fiori a Roma.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo di Giordano Bruno al pensiero copernicano?
  2. Giordano Bruno ha sostenuto la teoria eliocentrica e ha esplorato idee innovative come la somiglianza tra Luna e Terra e la natura irregolare del cielo, contribuendo così a una rivoluzione del pensiero moderno (testo).

  3. Come si manifesta la critica sociale di Bruno nella sua opera "Candelaio"?
  4. In "Candelaio", Bruno critica la società napoletana, evidenziando le distorsioni morali e l'ipocrisia delle istituzioni, utilizzando un linguaggio audace e dissacratorio (testo).

  5. Qual è la posizione di Bruno riguardo alla verità e all'autorità?
  6. Bruno sostiene che la verità è relativa e che ogni punto di vista può essere valido, rifiutando l'autorità consolidata e promuovendo l'indagine filosofica come ricerca della verità (testo).

  7. Quali conseguenze ebbe il pensiero di Bruno sulla sua vita personale?
  8. A causa delle sue critiche e delle sue opere, Bruno fu processato per eresia e, rifiutando di ritrattare le sue teorie, venne condannato a morte e arso sul rogo (testo).

  9. In che modo Bruno ha innovato la concezione della creazione artistica?
  10. Bruno ha identificato la creazione artistica e la poesia come un “eroico furore”, una libera ispirazione divina, rompendo con l'aristotelismo e abbracciando elementi del platonismo (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community