Concetti Chiave
- Tra il 1950 e il 1980, la popolazione mondiale raddoppiò, passando da 2,5 miliardi a quasi 5 miliardi, con un aumento significativo nei paesi poveri grazie alle cure mediche.
- Nei paesi avanzati, il boom economico degli anni '60 fu trainato dall'industria dell'elettronica e dal settore terziario, con un notevole incremento del commercio mondiale.
- I governi occidentali implementarono politiche di redistribuzione della ricchezza e servizi sociali, contribuendo alla nascita del welfare state e all'aumento del tenore di vita.
- L'innovazione tecnologica portò a una riduzione dei costi di produzione e all'automazione, ma la crisi energetica degli anni '70 mise in evidenza la dipendenza dal petrolio e la necessità di fonti rinnovabili.
- Il divario tra il Nord sviluppato e il Sud sottosviluppato aumentò, complicato da un sistema di scambio ineguale che svantaggiava i paesi in via di sviluppo.
Crescita demografica e sviluppo economico
Tra il 1950 e il 1980 la popolazione mondiale raddoppiò: gli abitanti della terra passarono da 2,5 miliardi a quasi 5, un incremento demografico mai verificatosi prima. Nei paesi industrializzati, specie negli anni '60, si ebbe un forte aumento delle nascite, mentre nei paesi poveri la diffusione delle cure mediche diminuì la mortalità. A partire dagli anni '70, però, nei paesi sviluppati il tasso di natalità è sceso mentre nei paesi poveri non ha subito cambiamenti.
Boom economico e settori trainanti
Nei paesi avanzati, a economia capitalista, l’economia, i consumi e il benessere aumentarono moltissimo; addirittura in Germania Ovest e in Italia ci fu un vero e proprio “boom economico”, ma andiamo a vedere le caratteristiche specifiche di questo:
•I settori che fecero da traino furono l’industria dell’elettronica e il terziario.
•L’agricoltura si ridusse sempre meno.
Lo straordinario balzo si spiega con l’aumento della popolazione e quindi di più lavoratori e consumatori, ma il fattore decisivo fu la creazione di un mercato su scala mondiale con una maggiore libertà negli scambi: così il commercio mondiale aumentò di cinque volte.
Politiche di redistribuzione e welfare state
Le cause furono anche politiche: infatti i governi occidentali favorirono la redistribuzione delle ricchezze, salari alti e servizi sociali che alzarono il tenore di vita; si costituì allora il “welfare state” che era un sistema di garanzie e servizi per i cittadini.
Innovazione tecnologica e crisi energetica
Questa fase di crescita fu anche caratterizzata da un massiccio utilizzo della scienza: grazie alla tecnologia infatti i costi di produzione scesero e i beni di consumo costarono meno. Il ventennio di sviluppo vide però anche l’utilizzo dell’energia atomica da parte di USA, URSS e Francia per produrre energia elettrica. Tuttavia la principale fonte energetica fu il petrolio e per questo aumentò la richiesta di petrolio nell’area del Golfo Persico; ma nella seconda metà degli anni '70, a causa di una guerra scoppiata nel Golfo Persico, il prezzo della fonte energetica aumentò e i paesi occidentali cercarono nuove energie...sopratutto fonti rinnovabili. A partire dagli anni '70 si cominciarono a usare macchine elettroniche, ma la vera rivoluzione avvenne proprio con l’invenzione del computer. Da questo momento si sviluppò l’automazione della produzione che puntava a sostituire una parte del lavoro svolto dagli operai: questo accrebbe la qualità del prodotto ma diminuì il numero degli addetti e di conseguenza i costi di produzione.
Divisione globale e sottosviluppo
Nel 1950-70 però, il mondo si divise (oltre che in Est e Ovest) anche in Nord, sviluppato, e Sud, definito sottosviluppato: le cause di questo vanno ricercate nello sviluppo economico che ha interessato il Nord ma che ha aumentato il divario tra le due parti di mondo. Il sottosviluppo è stato causato, infatti, anche dall’aumento della popolazione che trovò strutture inadeguate ai nuovi abitanti ma soprattutto dallo “scambio ineguale”, cioè l’esportazione delle materie prime a basso costo e l’importazione dei prodotti a prezzi alti da parte dei paesi del “sud”.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'andamento della popolazione mondiale tra il 1950 e il 1980?
- Quali settori hanno trainato il boom economico nei paesi avanzati?
- Come hanno influito le politiche governative sul tenore di vita durante il periodo di crescita economica?
- Quali sono state le conseguenze della crisi energetica degli anni '70?
Tra il 1950 e il 1980, la popolazione mondiale raddoppiò, passando da 2,5 miliardi a quasi 5 miliardi, un incremento demografico senza precedenti.
Il boom economico nei paesi avanzati è stato trainato principalmente dall'industria dell'elettronica e dal terziario, mentre l'agricoltura ha visto una riduzione sempre maggiore.
I governi occidentali hanno favorito la redistribuzione delle ricchezze e l'implementazione del welfare state, che ha portato a salari più alti e servizi sociali, migliorando così il tenore di vita dei cittadini.
La crisi energetica degli anni '70, causata da un aumento dei prezzi del petrolio, ha spinto i paesi occidentali a cercare nuove fonti energetiche, in particolare rinnovabili, e ha accelerato l'adozione di tecnologie come il computer per automatizzare la produzione.