Esame di zoologia svolto correttamente
Relazione laboratorio di zoologia
Studente: Alessia Ruotolo
Matricola: 004561426
Data: Analisi dei caratteri derivati dei 9 taxa
I. Autapomorfia (caratteri derivati unici)
- Pseudohymale spiralis presenta un guscio esterno (o conchiglia); è un tratto distintivo, in quanto assente negli altri taxa. Conferisce protezione e rigidità.
- Myrmacanthella alata unico organismo alato presente tra i gruppi; le ali consentono la mobilità della specie.
- Calcispina grandis ha simmetria radiale e presenta aculei; sono caratteristiche assenti nel gruppo in cui prevale la simmetria bilaterale. Questi aspetti suggeriscono un percorso evolutivo differente, nonché meccanismi di difesa specifici.
- Lobopodia longipes la specie si distingue per l’assenza di un esoscheletro vero e proprio e per le numerose appendici carnose e non articolate (sebbene sia riportata la presenza in tab.1). Si distingue per la natura carnosa e non segmentata degli arti rispetto al resto del gruppo.
- Bicarinaria barbata la presenza di barbe anteriori è un carattere distintivo, poiché nessuno dei membri del gruppo le presenta.
- Gracilipenna fasciata ha numerose zampe articolate, marcata metameria e un esoscheletro rigido (caratteri tipici dei millepiedi), tratti unici tra i taxa in esame.
- Antennospina laticauda la presenza di chele la rende un caso a sé stante rispetto a specie che possiedono barbe.
II. Sinapomorfie (caratteri derivati condivisi)
- Simmetria bilaterale: prevale in tutte le specie in esame, ad eccezione di Calcispina grandis, che presenta una simmetria, invece, radiale. Ciò indica che la simmetria bilaterale rappresenta un carattere derivato condiviso tra gli altri taxa.
- Esoscheletro: sinapomorfia interna che esclude le specie Pseudohymale spiralis, Lobopodia longipes e Bicarinaria barbata; mentre è condiviso tra Juderia formosa, Apterobicis aquaticus, Myrmacanthella alata, Gracilipenna fasciata e Antennospina laticauda. È stata già evidenziata l’assenza di un vero e proprio esoscheletro in Lobopodia longipes; tuttavia, nel cladogramma si osserva la presenza all’interno del clade. Ciò suggerisce che c’è stata una perdita secondaria, cioè perso nel corso dell’evoluzione.
- Zampe: include un ampio clade rappresentato dalle specie Juderia formosa, Apterobicis aquaticus, Myrmacanthella alata, Lobopodia longipes, Bicarinaria barbata, Gracilipenna fasciata e Antennospina laticauda, escludendo le specie Pseudohymale spiralis e Calcispina grandis.
- Chele/Barbe: definisce un clade più specifico che include le specie Bicarinaria barbata (con barbe) e Antennospina laticauda (con chele). Si tratta di un gruppo che ha evoluto chele o barbe per meccanismi di difesa; differisce dal clade che comprende le specie che non presentano tali strutture particolari.
(NB: i caratteri di ciascuna specie sono riassunti in tab.1)
Tab.1 – Analisi completa dei caratteri delle nove specie
La tabella presenta tutti i tratti osservabili nelle nove specie in esame. La presenza e l’assenza del carattere è stata indicata, rispettivamente, con “X” e “/”.
III. Analisi delle relazioni filogenetiche
Le relazioni filogenetiche tra i nove taxa analizzati si fondano sull'identificazione di caratteri derivati - sia unici (autapomorfia) che condivisi (sinapomorfia) – e sono rappresentate attraverso il cladogramma (Fig.1).
Il cladogramma è strutturato principalmente sulla condivisione di sinapomorfie, grazie alle quali è possibile mostrare la sequenza evolutiva dei caratteri derivati e stabilire i legami evolutivi tra le specie.
Figura 1: Cladogramma delle relazioni filogenetiche tra i nove taxa analizzati.