Relazione delle esercitazioni del corso di idrologia e infrastrutture idrauliche
Referenti: Prof. Napolitano Francesco
Lavoro di: Maracci Francesco
Anno accademico 2023/2024
Indice
- Dati idrologici e grandezze metereologiche
- Dati idrologici ed equazione di continuità
- Grandezze metereologiche
- Acqua precipitabile
- Cella temporalesca
- Statistica per l'idrologia
- Parametri statistici
- Adattamento delle serie storiche alle distribuzioni di probabilità
- Portata al colmo
- Piogge di progetto
- Regolarizzazione curve caso critico e calcolo delle curve IDF
- Determinazione di 4 ietogrammi di progetto sintetici
- Green-Ampt
- Green-Ampt
- Pioggia effettiva
- Perdite idrologiche dell’indice ϕ
- Metodo
- Curve Number
- Modelli afflussi-deflussi
- Idrogramma Unitario Istantaneo
- Modello di Nash
- Propagazione delle piene
- Modello cinematico
- Modello di Muskingum
- Valutazione delle piene
- Valutazione delle piene in bacini non strumentati
- Acquedotti
- Dimensionamento di un acquedotto esterno unicursale
- Dimensionamento di un acquedotto esterno con diramazione
- Dimensionamento di un acquedotto con sollevamento
- Fognature
- Dimensionamento di un sistema di collettori
1. Dati idrologici e grandezze metereologiche
a) Dati idrologici ed equazioni di continuità
Calcolare la quantità di acqua immagazzinata all'interno di un bacino in funzione del tempo considerando i dati di precipitazione cumulata e quelli di portata alla sezione di chiusura (misurati istantaneamente). Si assuma l'area del bacino pari a A = 1820 ha e si ipotizzi nulla la quantità d'acqua immagazzinata nel bacino al tempo t = 0. Calcolare inoltre la percentuale di pioggia che si ritrova nel deflusso superficiale osservato, la percentuale di pioggia trattenuta dal bacino, ed il tempo ∆S per cui è massimo l'accumulo di acqua nel bacino.
Ragionamenti teorici per lo svolgimento
Nello studio del comportamento delle acqua ci sono proprietà estensive β come che dipendono dalla massa, ove è possibile definire una grandezza la grandezza B per unità di massa fluida ≔, e proprietà intensive che non dipendono dalla massa.
In una massa di acqua dopo una variazione di Δt possiamo identificare tre zone:
- I, regione occupata dal fluido solo al tempo t, detta zona afflusso.
- II, regione occupata dal fluido al tempo t e al tempo t+Δt, detta zona immagazzinamento.
- III, regione occupata dal fluido solo a tempo t+Δt, detta zona deflusso.
Scriviamo la variazione di B nel tempo in funzione delle tre regioni: l’uguaglianza.
Riscrivendo come segue abbiamo che il primo termine si riferisce al volume di controllo II mentre il secondo alle superfice di controllo III e I.
Per ∆ → 0, il volume II tende al volume di controllo iniziale, quindi si ha: = Dato che integrando tale relazione e utilizzando la definizione 1 ρdV. = di massa infinitesima si ha che Pertanto si ha che.
Per ∆ → 0, possiamo definire il flusso attraverso le superfici III e I come: e.
NB: Con V si indica il vettore velocità, mentre con V il volume. ∙ Il prodotto è negativo per fluido in afflusso e positivo per fluido in deflusso.
Possiamo riscrivere la variazione di B nel tempo come segue:
Definiamo il flusso netto della grandezza estensiva B come la differenza fra i due integrali di superficie:
Possiamo quindi scrivere il teorema del trasporto di Reynolds.
Per determinare l’equazione di continuità poniamo la grandezza B ≔ = 1 uguale alla massa, da cui si che Utilizzando il principio di conservazione della massa fluida si ha che la variazione di B nel tempo = = 0. è nulla.
Date le seguenti osservazioni scriviamo il teorema di Reynolds come segue:
Nell’ipotesi di fluido incomprimibile, = la relazione precedente si semplifica ulteriormente.
Definiamo il primo termine come la variazione di volume immagazzinato S nel tempo e il secondo come la differenza tra Deflusso Q(t) e afflusso I(t): e.
Portando a destra il secondo termine otteniamo l’equazione di continuità:
NB: Q(t) e I(t) sono entrambi volumi/tempo.
I dati idrologici sono forniti ad intervalli discreti, quindi è necessario rielaborare l’equazione di continuità per adattarla alla formulazione discreta.
Iniziamo moltiplicando la relazione precedente per l’intervallo infinitesimo dt:
Consideriamo ora un intervallo di tempo discreto ∆t e integriamo fra due intervalli temporali j e (j-1): 3[m ] ove e.
Otteniamo infine l’equazione di continuità in forma discreta:
Svolgimento
Dati: A 1820 [ha] Δt t h Qcum ist 2A 18200000 [m2] [h] [h] 3[mm] [m3/s]
| 0 | 0 | 0 | 5.7 |
| 0.5 | 0.5 | 3.8 | 6.9 |
| 0.5 | 6.6 | 8 | 10 |
| 0.5 | 33.8 | 23.4 | 1.5 |
| 0.5 | 2 | 55.9 | 65.7 |
| 0.5 | 2.5 | 52.8 | 161.2 |
| 0.5 | 3 | 5.1 | 269.7 |
| 0.5 | 3.5 | 2.3 | 312 |
| 0.5 | 4 | 0 | 233 |
| 0.5 | 4.5 | 0 | 122.3 |
| 0.5 | 5 | 0 | 63.6 |
| 0.5 | 5.5 | 0 | 51 |
| 0.5 | 6 | 0 | 34.8 |
| 0.5 | 6.5 | 0 | 20.2 |
| 0.5 | 7 | 0 | 11.2 |
| 0.5 | 7.5 | 0 | 10 |
| 0.5 | 8 | 0 | 8.6 |
Innanzi tutto convertiamo tutte le grandezze nella stessa unità di misura (mm).
1) Calcoliamo i volumi di portata defluiti ogni Δt a partire dalle portate istantanee, come la portata media registrata fra due intervalli di tempo per l'intervallo di tempo stesso: Δt.
2) Calcoliamo i volumi affluiti a partire dalla pioggia cumulata in ogni ΔS.
3) Calcoliamo il ΔS come differenza fra e (in m3). Se si vuole in mm basta dividere nuovamente per l'area del bacino. Come verifica dell’operato calcoliamo S con l’equazione di continuità discreta.
4) Calcoliamo la somma dei deflussi e degli afflussi. La percentuale di pioggia che ritroviamo nei deflussi sarà il totale dei deflussi diviso il totale degli afflussi.
| Δt | Vdef | Vaff | ΔS | S | ||
| [s] | [m3] | [m3] | [m3] | [mm] | ||
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0.00 | ||
| 1800 | 11340 | 69160 | 57820 | 3.18 | ||
| 1800 | 13410 | 120120 | 106710 | 5.86 | ||
| 1800 | 28260 | 615160 | 586900 | 32.25 | ||
| 1800 | 80190 | 1017380 | 937190 | 51.49 | ||
| 1800 | 204210 | 960960 | 756750 | 41.58 | ||
| Afflussi | 2917460 | 1800 | 387810 | 92820 | -294990 | 118.15 |
| Deflussi | 2520270 | 1800 | 523530 | 41860 | -481670 | 26.47 |
| 91.69 | I | 86% | ||||
| 1800 | 490500 | 0 | -490500 | 26.95 | 64.74 | |
| def | 14% | |||||
| 1800 | 319770 | 0 | -319770 | 17.57 | 47.17 | |
| I | ΔS | |||||
| 1800 | 167310 | 0 | -167310 | -9.19 | 37.97 | |
| 1800 | 103140 | 0 | -103140 | -5.67 | 32.31 | |
| 1800 | 77220 | 0 | -77220 | -4.24 | 28.06 | |
| 1800 | 49500 | 0 | -49500 | -2.72 | 25.34 | |
| 1800 | 28260 | 0 | -28260 | -1.55 | 23.79 | |
| 1800 | 19080 | 0 | -19080 | -1.05 | 22.74 | |
| 1800 | 16740 | 0 | -16740 | -0.92 | 21.82 |
A questo punto è possibile fare un grafico «riassuntivo»:
Pioggia e Acqua Immagazzinata
ΔS Pioggie S(t)
135 0
[mm] immagazzinata 85 100 [mm]
35 200 Piogge
-15 300 Acqua
1 3 5 7 9 11 13 15 17
-65 400
Tempo [ore]
b) Grandezze metereologiche
In una stazione climatica, la pressione dell'aria è pari a 110 kPa, la temperatura dell'aria 20°C, e il punto di rugiada a 16° C. Calcolare la corrispondente pressione di vapore, l'umidità relativa, quella specifica e la densità dell'aria.
Ragionamenti teorici per lo svolgimento
Per risolvere l’esercizio è fondamentale conoscere le grandezze metereologiche e come calcolarle. Diamo a tal proposito la seguente definizione:
L’aria (o aria umida) è pari alla somma dell’aria secca e del vapore acqueo. Ad esempio la densità dell’aria umida è data dalla somma della densità del vapore acqueo e dalla densità dell’area secca nell’atmosfera: = +.
Definiamo umidità specifica la massa di vapore acqueo contenuta nell’unità di massa di aria umida: =.
Enunciamo le leggi di Dalton:
- = = = (ove è la pressione del vapore acqueo, è la costante dei gas per il vapore acqueo e T la temperatura assoluta)
- =
- = = −
Enunciamo le relazioni tra cotanti universali dei gas:
- = (1 + 0.608) ove è pari a 287 [ ]
- = 0.622
Per ogni valore di temperatura T esiste un contenuto massimo di vapore acqueo che può essere contenuto nella massa d’aria. A questa temperatura, detta T di rugiada, la quantità di acqua che evapora è pari a quella che condensa nell’unità di tempo. La pressione a cui si raggiunge questa condizione è detta pressione di vapore saturo:
Il rapporto fra la pressione del vapore a una temperatura T e la sua pressione di vapore saturo è detto umidità relativa ℎe.
Svolgimento
Applico le formule precedentemente elencate (quelle sottolineate).
| DATI | 110 [KPa] | Pa |
| T | 20 [。C] | |
| Trug | 16 [。C] | |
| Pressione di vapore e umidità relativa | ||
| e(T = 20) | 2.34 [KPa] | Rh 1.29 [-] |
| e(T = 16) | 1.82 [KPa] | q 0.010 [kg/kg] |
| specifica | water moist air | |
| Densità dell'aria | ||
| Ra | 288.79 [J/kg K] | 1.30 [kg/m3] |
c) Acqua precipitabile
Calcolare la quantità di acqua precipitabile in una colonna d'aria satura di altezza pari a 10 km e avente una base circolare di area pari a 1 m2. Si considerino i seguenti dati:
- Pressione dell'aria al suolo: 101.3 kPa
- Temperatura al suolo: 30° C
- Gradiente termico pari a 6.5 °C/km
- Costante dei gas perfetti pari a 287 J/kgK.
Ragionamenti teorici per lo svolgimento
L'acqua precipitabile è la quantità di umidità presente in una colonna atmosferica.
Definiamo la massa d’aria nell’elemento infinitesimo come segue: ove A è l’area del cerchio.
Definiamo la massa d’acqua nell’elemento infinitesimo come segue:
Calcoliamo la massa d’acqua in tutta la colonna integrando la relazione precedente fra 1 e 2.
Il calcolo precedente in forma discreta diventa: ove e sono i valori mediati calcolati sulla colonna di altezza ∆.
Otteniamo dai grafici in figura la variazione della temperatura con la quota e la variazione della pressione con la temperatura: e.
Svolgimento
DATI. Per iniziare conviene calcolare la quantità per i successivi passaggi:
| z | 10 [km] | |
| A | 1 [m2] | |
| Pa | 101.3 [Kpa] | |
| g/( *R ) | 5.2586430 | a |
| T | 30 [。C] | |
| 6.5 [。C/km] | ||
| Ra | 287 [J/kgK] |
Dopodiché dividiamo la colonna in intervalli regolari di z = 1 km e calcoliamo la densità dell'aria umida e l'umidità specifica per ogni intervallo. Prima di tale passaggio andiamo a calcolarci la variazione di temperatura e di pressione per ogni intervallo di quota utilizzando le formule precedentemente elencate. Fatto ciò andiamo a calcolarci la densità dell’aria utilizzando la legge di Dalton, la pressione di vapore saturo e l’umidità specifica utilizzando le formule viste nel capitolo precedente.
e m 76.07v
| z [km] | T [°C] | T [°K] | P [kPa] | [kg/m3] | e [kPa] | q [/] | q media | media [kg] | % |
| ∆m | ∆ma | a | s | v | v | a | v | ||
| 0 | 30 | 303 | 101.300 | 1.165 | 4.244 | 0.026 | |||
| 1 | 23.5 | 296.5 | 90.382 | 1.062 | 2.896 | 0.023 | 1.114 | 25.608 | 33.66% |
| 2 | 17 | 290 | 80.438 | 0.966 | 1.938 | 0.017 | 1.014 | 17.710 | 23.28% |
| 3 | 10.5 | 283.5 | 71.399 | 0.878 | 1.270 | 0.013 | 0.922 | 12.011 | 15.79% |
| 4 | 4 | 277 | 63.200 | 0.795 | 0.814 | 0.010 | 0.836 | 7.974 | 10.48% |
| 5 | -2.5 | 270.5 | 55.781 | 0.719 | 0.508 | 0.008 | 0.757 | 5.174 | 6.80% |
| 6 | -9 | 264 | 49.084 | 0.648 | 0.309 | 0.005 | 0.683 | 3.275 | 4.31% |
| 7 | -15.5 | 257.5 | 43.053 | 0.583 | 0.183 | 0.003 | 0.615 | 2.018 | 2.65% |
| 8 | -22 | 251 | 37.637 | 0.522 | 0.105 | 0.002 | 0.553 | 1.207 | 1.59% |
| 9 | -28.5 | 244.5 | 32.786 | 0.467 | 0.058 | 0.001 | 0.495 | 0.699 | 0.92% |
| 10 | -35 | 238 | 28.455 | 0.417 | 0.031 | 0.001 | 0.442 | 0.391 | 0.51% |
d) Cella temporalesca
Considerata una cella temporalesca convettiva di 5 km di diametro, posta ad una quota dal suolo di 1.5 km, e le seguenti condizioni atmosferiche registrate al suolo:
- Pressione dell'aria al suolo: 101.3 kPa
- Velocità del vento pari a 1 m/s
- Aria satura con temperatura pari a 30 °C
- Gradiente termico pari a 7.5°C/km
Calcolare l'intensità di precipitazione dell'evento meteorico.
Ragionamenti teorici per lo svolgimento
La cella temporalesca è una sistema nuvoloso organizzato, al suo interno, secondo movimenti convettivi estremamente potenti e rilevanti.
La proprietà estensiva è la massa di vapore acqueo, mentre la proprietà intensiva è l’umidità specifica, che sappiamo essere uguale al rapporto tra la densità del vapore e l’umidità dell’aria, =. > 0 per evaporazione < 0 per condensazione.
Detto ciò applicando il teorema di Reynolds, sapendo che Otteniamo il seguente risultato: ove 0.
Nell’ipotesi di stazionarietà il primo addendo risulta essere nullo.
Data una precipitazione con intensità di pioggia i si ha che:
Detto ciò otteniamo il seguente risultato:
Scriviamo il teorema di Reynolds anche per la massa secca, la quale ha densità pari a = (1 − ). Ipotesi di stazionarietà 0 0.
Otteniamo il seguente risultato:
Abbiamo ottenuto l’equazione di continuità per l’aria secca:
Sostituendo nella precedente tale risultato otteniamo l’equazione di continuità per la cella temporalesca: = ove 4.
Svolgimento
| DATI | kg/m | 1000 | 3w |
| D | 5.0 km | ||
| 1.5 km | |||
| p | 101.3 Kpa | ||
| T | 30 °C | ||
| V | 1.0 m/s | ||
| 1 | 7.5 °C/km | ||
| R | 287 [J/kgK] | ||
| ag/( Ra) | 4.6 ∗ |
Dopo aver calcolato le grandezze meteorologiche è possibile scrivere l'equazione di continuità per la cella temporalesca e calcolare l'intensità di precipitazione. Iniziamo calcolandoci la variazione di temperatura e di pressione per ogni intervallo di quota utilizzando le formule del capitolo (c). Dopodiché andiamo a valutare la densità dell’aria utilizzando la legge di Dalton, la pressione di vapore saturo e l’umidità specifica utilizzando le formule viste nel capitolo (b).
| z (km) | T °C | T (°K) | p (kPa) | (kg/m3) | es (kPa) | qv (-) | qv media media |
| 0 | 30 | 303 | 101.300 | 1.165 | 4.244 | 0.0261 | |
| 1 | 22.5 | 291.75 | 85.255 | 1.018 | 2.164 | 0.0158 | |
| 1.5 | 18.75 | 0.021 | 1.092 | 0.424 | 0.011 | 0.0002 | |
| 2 | 15 | 288 | 27.716 | 0.721 | 0.008 |
10 -45 i 0.0000170 [m/s]
i 0.02 [mm/s]
i 61.37 [mm/h]
2. Statistica per l'idrologia
a) Parametri statistici
Considerata la serie storica dei massimi annuali delle portate al colmo del fiume Tevere registrata alla stazione di Roma Ripetta, calcolare i principali parametri statistici (media, varianza, scarto quadratico medio, coefficienti di variazione, di asimmetria e di curtosi).
| Anno | Qc [m3/s] | ||||||||||
| 1921 | 1091.00 | 1931 | 1166.00 | 1941 | 1553.00 | 1951 | 1460.00 | 1961 | 1390.00 | ||
| 1962 | 1160.00 | 1922 | 1099.00 | 1932 | 843.00 | 1942 | 1370.00 | 1952 | 1240.00 | 1963 | 1160.00 |
| 1923 | 1440.00 | 1933 | 1508.00 | 1943 | 743.00 | 1953 | 1230.00 | 1964 | 1520.00 | ||
| 1924 | 1082.50 | 1934 | 1876.00 | 1944 | 1340.00 | 1954 | 1270.00 | 1965 | 1562.00 | ||
| 1925 | 1621.00 | 1935 | 1696.00 | 1945 | 896.00 | 1955 | 861.00 | 1966 | 893.00 | ||
| 1926 | 1132.00 | 1936 | 1690.00 | 1946 | 1600.00 | 1956 | 1355.00 | 1967 | 536.00 | ||
| 1927 | 934.50 | 1937 | 2730.00 | 1947 | 2190.00 | 1957 | 612.00 | 1968 | 1117.00 | ||
| 1928 | 1540.00 | 1938 | 1440.00 | 1948 | 1600.00 | 1958 | 869.00 | 1969 | 1544.00 | ||
| 1929 | 1966.00 | 1939 | 985.00 | 1949 | 714.00 | 1959 | 1307.00 | 1970 | 798.00 | ||
| 1930 | 775.00 | 1940 | 1346.00 | 1950 | 794.00 | 1960 | 1380.00 | ||||
| 1971 | 472.00 | 1981 | 720.00 | 1991 | 1563.00 | 2001 | 606.02 | 2011 | 933.71 | ||
| 2012 | 1775.29 | 1972 | 664.00 | 1982 | 1450.00 | 1992 | 1533.00 | 2002 | 277.99 | 2013 | 832.66 |
| 1973 | 717.00 | 1983 | 1100.00 | 1993 | 766.00 | 2003 | 710.83 | 2014 | 1699.88 | ||
| 1974 | 950.00 | 1984 | 1830.00 | 1994 | 661.03 | 2004 | 1081.22 | 2015 | 1133.22 | ||
| 1975 | 1425.00 | 1985 | 920.00 | 1995 | 318.84 | 2005 | 1332.83 | 2016 | 521.21 | ||
| 1976 | 2004.00 | 1986 | 1560.00 | 1996 | 784.62 | 2006 | 666.50 | 2017 | 342.95 | ||
| 1977 | 965.00 | 1987 | 1059.78 | 1997 | 1004.55 | 2007 | 265.40 | 2018 | 870.91 | ||
| 1978 | 1341.00 | 1988 | 433.90 | 1998 | 910.86 | 2008 | 1621.07 | 2019 | 969.56 | ||
| 1979 | 1601.00 | 1989 | 346.49 | 1999 | 1115.34 | 2009 | 432.15 | 2020 | 986.83 | ||
| 1980 | 1501.00 | 1990 | 1236.00 | 2000 | 904.80 | 2010 | 1350.95 | 2021 | 950.14 |
Ragionamenti teorici per lo svolgimento
Nella statistica il primo concetto da introdurre è senza dubbio quello di variabile casuale, essa è una variabile di cui i valori sono incerti e casuali.
Si definisce variabile aleatoria (o casuale) una variabile X associat
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Relazione esercitazioni Idrologia e infrastrutture idrauliche
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Relazione esercitazioni Idrologia e infrastrutture idrauliche
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Relazione esercitazioni di idrologia e infrastrutture idrauliche
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Infrastrutture idrauliche ed elementi di idrologia - Relazione finale