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Paniere storia del diritto medievale e moderno aggiornato e completo

A

A difese il Mos Italicus.

Alberico Gentili: definì l’usura il prezzo del comodo che dà il denaro.

Antonio Genovesi: 1933.

Adolf Hitler assunse il cancellierato nel: la cattedra universitaria di commercio.

A Trojano Odazi fu attribuita: allo studio dogmatico del diritto.

A partire dalla fine del secolo XV, la scienza giuridica italiana manifestò una tendenza: i consolati e il supremo magistrato furono ridotti a fori particolari.

A seguito della riforma del 1746 sia il presidente che i cinque consiglieri del supremo regio consiglio e della regia camera della sommaria.

I togati del sacromagistrato del commercio sarebbero stati d’allora innanzi scelti tra: un ministro con una carica temporanea, chiamato a svolgere le veci del sovrano.

A Napoli il viceré era: a mantenere vivi i contrasti tra status instaurando con ciascuno di essi rapporti diretti.

A Napoli la monarchia spagnola mirava: un modello politico accentrato.

A Napoli la corona spagnola intese realizzare: furono audaci sostenitori del cartesianesimo.

A Napoli gli intellettuali più moderni: anche i ceti benestanti.

A Napoli il problema dell’usura coinvolgeva: alla procedibilità ex officio contro chi fosse reo di usura.

A Napoli Bernardo Tanucci si era dichiarato favorevole: fosse necessaria la testimonianza di due persone.

A Napoli nei processi contro i rei di usura: persone.

A Napoli tra il XVII ed il XVIII secolo gli intellettuali di orientamento progressista: ebbero un controllo del tutto marginale delle strutture di potere.

A Napoli il particolarismo giuridico si traduceva in: pluralismo giudiziario.

Ad avviso della storiografia: l’invasione longobarda segnò per l’Italia l’inizio del medioevo.

Ad avviso di Celestino Galiani i soci dell’accademia delle scienze dovevano dedicarsi allo studio: della meccanica, della fisica e delle scienze naturali.

Ad avviso del cardinale De Luca: il divieto di usura traeva origine dal diritto naturale.

Ad avviso di De Luca perché si verificasse l’usura: era beccato un duplex requisitum.

Ad avviso dell’ecclesiastico Concina il divieto di usura: ammetteva eccezioni in presenza di titoli legali distinti dal mutuo.

Ad avviso delle magistrature napoletane la Vix pervenit: non invocava la dottrina della chiesa.

Ad avviso delle magistrature napoletane la Vix pervenit: si uniformava alla prassi giuridica e giudiziaria in uso a Napoli.

Ad avviso di Santi Romano il diritto è: ordinamento.

Ad avviso di Serafino Biscardi per migliorare le condizioni economiche del regno: era necessario implementare le esportazioni.

Ad avviso di Federico Valignani di Cepagatti: la giustizia commerciale doveva essere di necessità spedita.

Ad avviso di Gregorio Grimaldi: la giustizia commerciale doveva essere amministrata dai mercanti.

Ad avviso di Gregorio Grimaldi: nella gestione dei fallimenti era necessaria una giustizia veloce.

Ad avviso della giunta di commercio del 1735 le nazioni dominanti avevano instaurato a Napoli: un’economia parassitaria e di sfruttamento.

Ad avviso di Odazj la distanza tra le condizioni di arretratezza economica del regno di Napoli ed i progressi felici del resto d’Europa: dai legacci, vincoli ed ostacoli frapposti da un quadro normativo e giudiziale arcaico.

Ad avviso degli intellettuali napoletani più moderni il blocco dell’economia derivava: dal blocco della giustizia.

Anche a Napoli il ricorso a schemi contrattuali diversi dal mutuo: era lo strumento per superare il divieto di usura.

Alla fase postirneriana, appartiene l’attività dei quattro dottori: Bulgaro, Martino, Japoco e Ugo.

Agli occhi dei glossatori: il Corpus juris esprimeva una verità dogmatica.

Agli albori della modernità la cultura legale italiana: si dimostrò interessata al versante pratico-forense dall’esperienza giuridica.

Allorquando Celestino Galiani divenne cappellano maggiore l’università di Napoli: si trovava in una condizione di degrado.

Allorquando Celestino Galiani divenne cappellano maggiore si applicò alla riforma dell’Università di Napoli: dal punto di vista materiale e culturale.

Analizzando le posizioni espresse da Stracca nel suo trattato De mercatura: la specialità del diritto mercantile poggia su basi socio-istituzionali.

All’interno della giunta dandreiana: i baroni espressero posizioni di massima tutela dello status quo.

All’interno della giunta del 1710 i mercanti esercitarono: non ebbero funzione giurisdizionale.

All’interno della giunta del 1710 i togati esercitarono: funzioni giurisdizionali.

Alla giunta del 1710: fu garantita la gestione dell’arrendamento del tabacco.

B

Benedetto XIV costituì una congregazione allo scopo di: definire con esattezza cosa si intendesse per usura.

Bodin aveva chiaramente indicato in Francia: la necessità di salvare i versanti utili del particolarismo.

Ben prima che a Napoli le giunte di commercio: erano state costituite in Austria, Svezia e Spagna.

C

Carlo V stabilì nel 1524 che: le cause di giustizia dovevano essere discusse in presenza dei soli togati.

Carlo V stabilì nel 1542 che: i nobili dovessero essere ammessi nel collaterale solo per discutere affari di guerra.

Carlo di Borbone interpellò sul problema dell’usura: Celestino Galiani.

Celestino Galiani fu: ecclesiastico.

Celestino Galiani fu: sostenitore filosofia cartesiana.

Celestino Galiani riuscì a realizzare alcune riforme: grazie all’appoggio del segretario di Stato Montealegre.

Celestino Galiani a Napoli: fondò, sul modello di quella di Parigi, un’accademia delle scienze.

Celestino Galiani concepiva la verità come: il frutto creativo del pensiero.

Celestino Galiani vide fallire i suoi propositi riformatori: a causa del clima politico mutato a seguito della crisi del segretario di Stato Montealegre.

Celestino Galiani: si trovò in disaccordo con le idee del Concina.

Christian Wolff: divulgò e precisò il pensiero di Leibniz.

Christian Wolff: mise a punto una metodologia giuridica che fu alla base della codificazione prussiana.

Christian Wolff individua come destinatario della norma: un tipo unico e indeterminato di soggetto.

Concina poneva in chiusura alla propria opera in materia di usura: la prassi giudiziaria in uso a Napoli.

Con l’espressione common law si fa riferimento: agli ordinamenti anglosassoni.

Con l’espressione civil law si fa riferimento: agli ordinamenti in cui il diritto è scritto.

Con l’espressione “diritto vivente” si intende: il diritto creato nelle aule di giustizia e praticato nella prassi.

Con l’ordinanza di Villers-Cotterêts Francesco I: impose che tutti gli atti giuridici ufficiali fossero redatti in lingua francese.

Con l’ordinanza di Montils lès Tours: Carlo VII avviò la redazione scritta delle coutumes.

Con il trattato di Roma fu istituita la: CEE.

Con il trattato di Maastricht fu istituita la: UE.

Con l’avvento delle codificazioni: la Lex mercatoria si dissolse schiacciata dal diritto statuale.

Con la riforma del 1746: fu abolita la presenza dei mercanti nel supremo magistrato.

Che i cristiani dovessero affidare la soluzione delle loro controversie a soggetti appartenenti alla loro comunità fu affermato per la prima volta da: Paolo di Tarso.

Caratteri della Lex mercatoria nel medioevo furono: universalità e globalità.

D

Durante la dominazione longobarda, il diritto era: personale, ossia seguiva la natio dei contendenti.

Durante il regno di Luigi XV in Francia videro la luce tre importantissime ordinanze: in materia civilistica.

Durante l’età dell’assolutismo monarchico: la classe mercantile non dirige più lo sviluppo economico.

Dopo la fine dei regimi totalitari in Italia e in Germania: nascono nuovi assetti economici, politici e sociali.

Dopo la fine dei regimi totalitari in Italia e in Germania: si avvia un processo di rinnovamento costituzionale.

Di fronte ai limiti della macchina giudiziaria tradizionale: si innovò soltanto la macchina giudiziaria con riferimento al commercio.

Dinanzi ai giudici-consoli francesi: non era la difesa da parte di un avvocato.

Diversamente dalla politica spagnola la politica imperiale di Carlo d’Asburgo: puntava su Napoli come centro propulsore di traffici nel Mediterraneo.

E

Fino all’emanazione dell’Editto di Rotari, il diritto longobardo era prevalentemente: consuetudinario.

Fino al XIII secolo l’area germanica è caratterizzata da: un quadro politico estremamente frammentato.

Fino al XIII secolo nell’area germanica il diritto è: fondato sulle consuetudini.

Fra le molte “mitologie laiche” inaugurate dalla rivoluzione del 1789 vi è quella: legislativa.

Federico Valignani da Cepagatti nelle sue riflessioni sopra il commercio di Napoli: mirò a far comprendere l’intimo collegamento tra problema giudiziario e sottosviluppo economico.

G

Gény e Seilelles furono: insofferenti verso i limiti del Code Napoleon.

Gli ultimi decenni dell’Ottocento nell’Europa continentale furono caratterizzati: da profondi mutamenti sociali e politici.

Gli anni della dittatura staliniana furono caratterizzati dall’impegno per: la costruzione di un compatto diritto statale.

Gli statuti mercantili: erano prodotti dalle corporazioni di mercanti per i mercanti.

Gli indirizzi culturali sottesi alla nascita delle giunte di commercio furono: di stampo critico gassendiano e cartesiano.

Gli indirizzi culturali sottesi alla nascita delle giunte di commercio: nascevano dalla fusione tra empirismo e razionalismo.

Gli statuti mercantili: erano prodotti dalle corporazioni di mercanti per i mercanti.

Gli indirizzi intellettuali di Francesco d’Andrea: erano critici ed aperti alle innovazioni europee.

Gli obiettivi di politica economica che Biscardi si era prefissato per il regno erano: l’aumento delle esportazioni e la drastica diminuzione delle importazioni.

Gregorio Grimaldi: si dimostrò convinto dello stretto collegamento esistente tra problemi economici e giudiziari.

I

I monasteri erano: una sorta di isole che, come feudi, rappresentavano entità politico-economiche.

I basilici: rappresentarono il diritto comune per il mondo bizantino.

I longobardi invasero l’Italia nel: 568.

I tribunali vescovili ebbero successo e prevalsero sulla giurisdizione civile: nel V secolo d.c.

I glossatori ritenevano che il diritto giustinianeo fosse vigente perché: l’impero era ancora in essere e quel diritto non era stato abrogato.

I glossatori ritenevano che interprete necessario fosse: il giudice.

I trattati furono caratterizzati da: originalità di contenuto e metodo sistematico di esposizione.

I seguaci del cd. Bartolismo: utilizzarono nuovi generi letterali.

I grandi tribunali furono certamente l’espressione più evidente del: tentativo di realizzare un riassetto verticistico delle istituzioni.

I giudici del parlamento di Parigi: ambivano a svolgere una funzione politica.

I sei libri dello Stato di Jean Bodin: furono pubblicati nel 1576.

I capisaldi teorici intorno ai quali Bodin costruisce la propria teoria sono: stato, famiglia, sovranità, giustizia.

I prestiti ad interesse: erano stati da sempre al centro di un dibattito alimentato dalle sacre scritture.

I membri della giunta del 1690: erano tutti espressione dell’establishment ministeriali.

Interprete delle regole consuetudinarie in uso nell’area germanica fino al XIII secolo fu: il giudice.

I membri della giunta del 1710: erano in parte togati ed in parte mercanti.

I fallimenti rappresentavano a Napoli: fenomeno frequentissimo con conseguente undeleterie.

I componenti del supremo magistrato di commercio sarebbero stati: togati, nobili e commercianti.

I consolati: esercitarono le funzioni giurisdizionali di primo grado.

I consolati ed il supremo magistrato del commercio furono osteggiati: dai togati tradizionali e dai nobili per motivi diversi tra di loro concorrenti.

Il gastaldo era a capo delle: curtis regiae.

Il mundualdo: doveva autorizzare tutti gli atti della donna.

Il diritto delle civiltà primitive era: diritto consuetudinario.

Il processo di codificazione è stato accompagnato dal: dogma della completezza del codice.

Il basso medioevo coincide con il periodo compreso tra: l’XI sec. e la fine del XV sec.

Il basso medioevo: occupa orientativamente gli anni dal 1000 al 1492.

Il processo romano-canonico era di tipo: misto.

Il nuovo impero voleva rappresentare una nuova respublica christianorum in cui vi fosse: unità civile e religiosa di tutte le genti convertitesi al cristianesimo.

Il sacrum romanum imperium comprendeva i territori dei: gran parte dell’Europa moderna, dall’Atlantico all’Elba.

Il principio di personalità del diritto vigeva: tra le genti germaniche.

Il guidrigildo era il bene o la somma di denaro: data in compenso agli eredi della vittima d’omicidio.

Il tribunale vescovile dava luogo a: processi seguiti da condanna.

Il primo centro di diffusione del pensiero giuridico europeo fu: l’università di Bologna.

Il commento: sostituì la glossa nell’attività di interpretazione e rielaborazione del diritto giustinianeo.

Il metodo dei commentatori era influenzato: dalla dialettica aristotelica.

Il principio ‘omnia in corpore juris inveniuntur’ vuole indicare che: si può trovare ogni risposta mediante l’interpretazione del corpus juris civilis.

Il Mos Italicus dimostrò: attenzione verso i problemi della pratica.

Il tractatus era: una vera propria opera monografica.

Il consilium sapientis iudiciale era la consulenza richiesta: dal magistrato al giurista dotto.

Il consilium sapientis iudiciale era la consulenza richiesta: da una delle parti al giurista dotto.

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Scienze giuridiche IUS/19 Storia del diritto medievale e moderno

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bestappuntiepanieri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto medievale e moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Sorrentino Marco.
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