Paniere metodologie e tecnologie per la ricerca in ambito didattico-motorio aggiornato e completo
Metodologia della ricerca
1. Cos'è la metodologia di ricerca: è una disciplina che si caratterizza per l'insieme di metodi, tecniche e procedure attraverso cui è possibile condurre una ricerca scientifica finalizzata al raggiungimento degli obiettivi della stessa.
2. In quante tipologie può essere declinata la ricerca scientifica: 2.
3. Le tipologie di ricerca scientifica vengono chiamate: ricerca pura e ricerca applicata.
4. Per ricerca applicata si intende: è la ricerca attraverso cui si implementa la conoscenza teorica attraverso l'esperienza pratica e specifiche applicazioni.
5. Per ricerca pura si intende: è la ricerca che presuppone una maggiore conoscenza su un argomento del quale non si prevede la parte applicativa.
6. Per poter condurre un'indagine empirico-sperimentale si presuppone che ci sia: le giuste competenze metodologiche per farlo.
7. Le esigenze a cui risponde la ricerca in ambito educativo sono: pianificare e promuovere delle strategie adeguate a favorire la qualità delle azioni educative.
8. Le tre prospettive di ricerca in ambito educativo sono: ricerca teoretica, ricerca storico-comparativa, ricerca empirico-sperimentale.
9. La ricerca teoretica è: è quel tipo di ricerca che si pone l'obiettivo di conoscere i costrutti teorici a sostegno della ricerca educativa, cercando di comprendere il valore che risiede nelle attività educative e nei bisogni educativi.
10. Per ricerca empirico-sperimentale si intende: quel tipo di ricerca che implica un lavoro di osservazione sul campo e la raccolta delle informazioni attraverso questionari, interviste, test, che consentono di raccogliere elementi utili per mettere in luce alcune sfaccettature di un determinato fenomeno, al fine di garantire un ordine alla complessità della realtà.
11. La ricerca empirica in campo educativo si pone l'obiettivo di: implementare la pratica educativa.
12. L'autore che afferma "le pratiche educative […] sono l'unica fonte dei problemi fondamentali su cui si deve investigare", ma rappresentano anche "la prova definitiva per validare le conclusioni di ogni ricerca" è: Dewey.
13. Una ricerca viene definita rilevante nel momento in cui: darà un contributo alla costruzione di un sapere nell'ambito dell'educazione.
14. Il passaggio dalla pedagogia esperienziale a quella sperimentale con intento scientifico avvenne grazie al contributo di: Calonghi e Visalberghi.
15. Il coordinatore del primo Dottorato in Pedagogia sperimentale presso l'Università La Sapienza di Roma fu: Visalberghi.
16. Il teorico del principio dialogico-ricorsivo fu: Morin.
17. I pionieri della ricerca empirica in campo educativo furono: Dewey, Visalberghi e Calonghi.
18. Calonghi, nel 1957, pubblicò un articolo su "Orientamenti pedagogici" attraverso il quale: esaltava il contributo che il metodo sperimentale di ricerca poteva offrire per garantire un miglioramento delle pratiche educative, in campo pedagogico-didattico.
19. Nel 1958, l'autore che espresse la volontà di voler sviluppare un percorso di ricerca sperimentale in ambito educativo anche in Italia fu: Visalberghi.
20. La ricerca empirica prende avvio: anni cinquanta del XX secolo.
21. Le fasi della ricerca empirica sono: 6.
22. La fase "teorica" della ricerca empirica è strutturata: formulazione di domande inerenti alla ricerca, studio bibliografico circa gli argomenti che si congiungono con i quesiti formulati, inquadramento teorico di riferimento dell'oggetto di studio.
23. La domanda di ricerca risulta efficiente se risponde ai criteri di: fattibilità, interesse, innovazione, principi etici, rilevanza.
24. Per "Research Question" si intende: formulazione, descrizione, spiegazione e previsioni del quesito della ricerca che si intende portare avanti.
25. Il modello si utilizza per rispondere a "Foreground Question" è: modello PICO.
26. I fattori che compongono il modello PICO sono: problem, patient or population, intervention, comparison/control, outcome.
27. I fattori che compongono il modello PICO sono: 4.
28. Un'ipotesi di ricerca è: con ipotesi dal greco "supposizione", si intende una formulazione di tipo condizionale [If/Then] il cui scopo è quello di fornire una spiegazione o di fare una previsione su un determinato fenomeno.
29. La raccolta dei dati consiste: selezionare degli strumenti e metodi da utilizzare per l'analisi delle informazioni.
30. La moda, la media e la mediana come vengono definiti: indici di tendenza centrale.
31. La ricerca qualitativa: è una metodologia attraverso la quale vengono raccolte informazioni più approfondite, al fine di raggiungere una maggiore conoscenza di un determinato argomento di ricerca.
32. La ricerca quantitativa: tale metodologia è pensata per raccogliere dati numerici statistici e strutturati, attraverso i quali si ottiene una misurazione oggettiva delle variabili.
33. Per tecnica dell'osservazione in ambito educativo si intende: metodologia che consente all'interno dei contesti educativi di ricavare i dati attraverso l'osservazione partecipante, e osservazione strutturata.
34. Esistono le seguenti tipologie di intervento: intervista strutturata, semi-strutturata, non strutturata.
35. L'intervista semi-strutturata consiste in: il ricercatore predispone una serie di domande per le quali desidera ricevere una risposta, ma esse sono modificabili in quanto è presente il criterio di flessibilità, che consente di variare le domande, aggiungendo o meno delle nuove rispetto a quelle già prefissate.
36. L'intervista strutturata consiste: il ricercatore pone specifiche domande all'intervistato, già prefissate e non modificabili.
37. Il focus group è: un tipo di intervista di gruppo che ponendo domande ai partecipanti e attraverso l'interazione tra gli stessi, cerca di giungere alla conoscenza di un determinato argomento.
38. La ricerca-azione è: metodologia che si pone come obiettivo quello di risolvere tramite azioni, eventuali problematiche presenti nei contesti educativi, attraverso la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti, docenti, studenti e anche la figura del ricercatore diventa parte integrante del progetto stesso.
39. Sessioni strutturate o improvvisate appartengono alla tecnica: Role playing.
40. Il brainstorming si distingue dal focus group per: una maggiore flessibilità e libertà discorsiva tra i partecipanti del gruppo.
41. La supervisione si sviluppa attraverso la relazione tra: un professionista esperto e un gruppo di lavoro che ricerca un supporto.
42. La finalità della supervisione pedagogica si basa proprio nel partire: dall'analisi fattuale.
43. Uno tra i seguenti autori sostiene che il supervisore si ponga determinati quesiti in sede di supervisione: Celentano (2013).
44. La supervisione è uno strumento indispensabile ai fini della: sua inabilità.
45. La supervisione pedagogica si fonda: su uno spazio e tempo di sospensione.
46. La principale finalità della supervisione pedagogica è quella di stimolare il personale educativo ad una: più profonda comprensione del campo in cui si trova a operare.
47. Il supervisore pedagogico è un professionista esperto che deve avere determinate competenze teorico-pratiche che possono: aiutare, sostenere e accompagnare i professionisti nella strutturazione di strategie operative efficaci e soluzioni creative.
48. La supervisione pedagogica si propone dunque come uno strumento caratterizzato da alcuni elementi: teorico-metodologici.
49. La metodologia applicata nella supervisione pedagogica è fortemente dipendente da: contesto, istituzione, motivazione e resistenza degli operatori a mettersi in gioco.
50. Possiamo trovarci di fronte a combinazioni: omogenee ed eterogenee.
51. Con la L. 59/97 e L. 53/2003, relative all'autonomia scolastica, il vecchio concetto di programma viene sostituito dal termine: curricolo.
52. Per curricolo si intende: percorso formativo che considera l'insegnamento e l'apprendimento come un sistema di aggregazione, e non più come momenti isolati tra loro.
53. Il curricolo si sviluppa attraverso due fasi: progettazione e programmazione.
54. Per programmazione si intende: obiettivi delle metodologie e dei contenuti delle singole attività didattiche da mettere in essere in riferimento alle condizioni della classe e del singolo allievo.
55. Lo strumento principale della fase di progettazione è: il POF.
56. La programmazione per obiettivi è: organizzata in funzione dei traguardi individuati e parte dal presupposto che ognuno sarà in grado di raggiungere l'obiettivo con il tempo di apprendimento necessario.
57. La programmazione per padronanze è: quel tipo di programmazione che cerca di rendere consapevole l'alunno delle strategie cognitive per raggiungere un obiettivo, realizzando delle attività che lo portino a riflettere sulle conoscenze acquisite.
58. L'origine della programmazione per problemi è dovuta a: Dewey.
59. La metodologica della differenziazione didattica lega: apprendimento, gestione dell'insegnamento e processo di valutazione.
60. Luigi d'Alonzo individua 3 circa i bisogni dello studente che sono: prontezza nella risposta, conoscenza degli interessi, profilo di apprendimento.
Ricerca in ambito didattico
1. La didattica è: una scienza dell'educazione che si pone come oggetto di studio le metodologie e le tecniche di insegnamento.
2. L'autore che sosteneva «le pratiche educative […] sono l'unica fonte dei problemi fondamentali su cui si deve investigare», ma rappresentano anche «la prova definitiva per validare le conclusioni di ogni ricerca» è: Dewey.
3. La ricerca pedagogica, per poter apportare un contributo significativo nella costruzione del sapere educativo, deve potersi sviluppare come: ricerca teoretica e ricerca empirica.
4. La ricerca teoretica prende in esame: le questioni fondamentali dell'agire educativo per costruire un orizzonte di ipotesi pedagogiche.
5. La ricerca empirica prende in esame: si occupa di indagare l'agire educativo nel suo concreto accadere.
6. La ricerca in campo didattico si può distinguere in: 3 modi.
7. Nell'ambito della didattica interculturale l'obiettivo di ricerca è: abbattere i pregiudizi favorendo l'apprendimento in gruppi multiculturali.
8. Le aree di interesse in ambito educativo su cui è possibile improntare la ricerca sono: 14.
9. Nell'ambito della valutazione degli alunni la ricerca pone attenzione su: sul processo educativo e sul contesto in cui esso si svolge.
10. Tra queste non fa parte delle aree di interesse in amb
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