ESERCITAZIONI
Chimica Farmaceutica e Tossicologica II
DOMANDE D’ESAME • SAR • FARMACOFORI • CASO CLINICO
Appunti rielaborati dalle esercitazioni svolte in aula
Materiale utile per il ripasso e la preparazione dell’esame
CHIMICA FARMACEUTICA E TOSSICOLOGICA II
Esercitazione 1
Quale caratteristica farmacoforica è principalmente responsabile dell’affinità per il recettore nei
derivati a struttura feniletanolamminica?
Le caratteristiche principali sono l’azoto basico e il gruppo ossidrilico legato al centro chirale. L’azoto basico
permette l’interazione ionica con un residuo di aspartato; l’orientamento dell’ossidrile consente invece la
formazione di specifici legami a idrogeno. Il carbonio chirale è quindi necessario per orientare correttamente
l’OH nello spazio.
Descrivere la SAR in posizione α rispetto all’azoto basico nei derivati feniletanolamminici.
In posizione α rispetto all’azoto basico possono essere inseriti sostituenti di piccole dimensioni. Questi
ostacolano il metabolismo da parte delle monoamino ossidasi (MAO). La sostituzione introduce inoltre un
secondo centro chirale: la combinazione dei due centri può essere sfruttata per modulare ulteriormente attività
e selettività.
Riportare schematicamente il farmacoforo degli antagonisti H .
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Il farmacoforo è generalmente lineare e comprende: un anello eteroaromatico o aromatico dotato di un gruppo
basico; un linker alifatico flessibile, spesso contenente zolfo oppure ossigeno; una regione polare terminale
ricca di elettroni π e capace di instaurare legami a idrogeno come donatore e/o accettore. Durante l’esame è
opportuno disegnarne la struttura generale.
Descrivere il ruolo dell’azoto piridinico nel meccanismo di attivazione degli inibitori della pompa
protonica.
Risposta da integrare con gli appunti del corso.
Celiprololo
Identificare la classe del celiprololo e commentarne meccanismo d’azione e relazione
struttura-attività.
La presenza del nucleo arilossipropanolamminico consente di riconoscere un β-antagonista. La molecola si lega
ai recettori adrenergici e ne ostacola l’attivazione, esercitando quindi un’azione cardiaca. Per l’affinità sono
importanti l’azoto basico e l’ossidrile sul centro chirale. La configurazione assoluta del centro chirale risulta
invertita rispetto agli agonisti, ma la disposizione spaziale dei gruppi farmacoforici è analoga. Il celiprololo è un
antagonista con una quota di efficacia intrinseca, quindi un agonista parziale. La selettività β è favorita
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dall’urea in para e dal chetone in orto.
Confrontare propranololo e celiprololo come esempi di generazioni differenti.
Il propranololo è una molecola lipofila e poco selettiva, capace di attraversare la barriera ematoencefalica e di
causare effetti indesiderati a livello del SNC. La scarsa selettività può inoltre creare problemi nei pazienti
asmatici per il blocco dei recettori β . Presenta eliminazione prevalentemente epatica, caratteristica che ne
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mantiene l’utilità nei pazienti con insufficienza renale. Il celiprololo è invece più idrofilo, più selettivo e presenta
una clearance prevalentemente renale.
Terazosina, fenilefrina e moxonidina
Terazosina: classe, farmacoforo e impiego.
La terazosina possiede un nucleo 4-ammino-6,7-dimetossichinazolinico ed è un antagonista selettivo dei
recettori α . Il farmacoforo comprende un anello aromatico, un azoto basico nell’anello chinazolinico, una
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regione polare e una distanza definita tra questi elementi. L’anello piperazinico non è indispensabile per
l’attività. La molecola è impiegata anche nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna.
Esercitazioni svolte in aula 1
CHIMICA FARMACEUTICA E TOSSICOLOGICA II
Fenilefrina: riconoscimento strutturale e selettività.
La struttura feniletanolamminica identifica un agonista adrenergico. L’azoto basico e il gruppo ossidrilico
contribuiscono all’affinità; la presenza di un solo OH aromatico in meta rispetto alla catena sposta la selettività
verso i recettori α. Anche il piccolo sostituente sull’azoto favorisce il profilo α, mentre sostituenti più
ingombranti tendono a spostare l’attività verso β. La molecola è idrofila, presenta biodisponibilità orale limitata
ed è soggetta a solfoconiugazione e glucuronazione.
Moxonidina: meccanismo e caratteristiche strutturali.
La moxonidina, riconducibile alla clonidina come capostipite, esercita attività antipertensiva centrale. Attraversa
la barriera ematoencefalica. Il gruppo imidazolinico non è indispensabile e può essere sostituito da un gruppo
guanidinico. Le sostituzioni in orto, molto ingombranti, determinano una distorsione degli anelli e una struttura
tridimensionale, anche per il parziale carattere di doppio legame del sistema. L’effetto antipertensivo centrale
può apparire controintuitivo per un agonista adrenergico.
Omeprazolo e antagonisti H₂
Riportare la struttura dell’omeprazolo e descriverne il meccanismo molecolare di attivazione.
L’omeprazolo presenta un sostituente in posizione 5 dell’anello benzimidazolico e sostituzioni 3, 4 e 5 sulla
piridina. I due gruppi debolmente basici consentono diversi stati di protonazione; nell’ambiente gastrico acido è
rilevante la forma che porta all
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