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Istituti tecnici
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La viabilità stradale
La prova è rivolta all'ultimo anno del corso tradizionale dell'Istituto Tecnico per Geometri e coinvolge le seguenti materie: tecnologia delle costruzioni, estimo, costruzioni e topografia. Il percorso didattico propone il tema della viabilità: infatti lo sviluppo di una rete viaria urbana o extraurbana efficiente e sicura diventa condizione essenziale per qualsiasi nazione commercialmente e/o turisticamente avanzata. Basti pensare agli effetti negativi prodotti dal blocco temporaneo di un'autostrada, di una linea ferroviaria o anche di una arteria viaria di importanza minore. Il geometra, essendo il tecnico che opera nel settore della progettazione, della costruzione di strade e di strutture ad esse connesse, deve aver acquisito le necessarie conoscenze e competenze per affrontare le problematiche costruttive legate alla viabilità ed essere in possesso delle conoscenze normative del settore.
Selezionare conoscenze e competenze inerenti alla problematica della viabilità dal punto di vista urbanistico-progettuale e costruttivo.
Riconoscere i principali aspetti estimativi e catastali legati alla realizzazione di strade anche con qualche accenno di carattere ambientale.
Riconoscere i riferimenti normativi e i parametri fondamentali per la progettazione stradale.
Non è consentito l'uso di testi manuali e calcolatrici.
Tempo previsto per lo svolgimento della prova: 2,5 ore.
Testo
Tre ore di fuoco, dalle nove a mezzogiorno, passate a misurare i passaggi agli angoli delle strade: venerdì 22 settembre (giorno di chiusura del centro storico), un "normale" venerdì di traffico (il 6 ottobre) ed un lunedì di mercato (il 30 ottobre). Cosa raccontano i dati raccolti dai ragazzi dell'Alberti? Innanzitutto un fatto: la strada savonese più trafficata risulta essere via dei Mille. Una media oraria che sfiora i mille passaggi, la via che convoglia il traffico verso il quartiere di Villapiana e Via Poggi sembra davvero al limite del collasso. Un secondo elemento: le differenze di flusso tra il giorno di chiusura al traffico e gli altri due non appaiono poi così marcate. Un terzo: l'uso dei mezzi a due ruote (le moto, per non parlare delle biciclette) a Savona appare davvero scarso.
Antonella Granero, Il Secolo XIX, venerdì 19 gennaio 2001
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Il P.U.T. (Piano Urbano del Traffico) è:
- Uno strumento urbanistico attuativo.
- Uno strumento amministrativo previsto dal c.d.s. (codice della strada).
- La parte del P.R.G. (Piano Regolatore Generale) che riguarda la viabilità.
- Il piano delle infrastrutture.
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Il Piano Urbano del Traffico (P.U.T.) definisce e regolamenta:
- La distanza degli edifici dalle strade - V F.
- Le aree di sosta o parcheggio - V F.
- I percorsi pedonali - V F.
- La viabilità urbana principale e secondaria - V F.
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L'intensità del traffico urbano influisce sulla qualità della vita del cittadino perché:
- Migliora la mobilità.
- Aumenta l'inquinamento acustico ed atmosferico.
- Migliora le condizioni di sicurezza.
- Incentiva il commercio.
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Quale larghezza minima è prevista per i marciapiedi dalla Legge n. 13 del 1989 per il superamento delle barriere architettoniche?
- 1 m.
- 1,20 m.
- 2 m.
- 1,50 m.
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Il candidato completi la seguente descrizione, scegliendo i termini mancanti nell'elenco posto in calce.
Lo spazio urbano aperto raggiunge il 50% dell'intera area della città. In caso di eventi .......... di eccezionale entità si sono verificati fenomeni di .......... in molte città italiane, causati, oltre che da un sottodimensionamento della rete .......... di smaltimento delle acque .........., anche dalla quasi totale .......... del suolo urbano.
Allagamento, impermeabilizzazione, atmosferici, neve, permeabilità, idrica, bianche, intasamento, fognaria, piovaschi.
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Il candidato descriva brevemente le caratteristiche e la tecnica di posa di una pavimentazione stradale in porfido.
(max 4 righe)
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Nel corso dell'Ottocento, in seguito al fenomeno dell'urbanesimo, le città europee subirono consistenti trasformazioni ed ampliamenti con conseguente:
- Riduzione progressiva degli spazi aperti - V F.
- Risanamento e rispetto del tessuto urbano antico - V F.
- Tracciamento di nuove strade - V F.
- Aumento della speculazione edilizia sulle aree fabbricabili - V F.
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Nella pianta di una città di antica fondazione sono spesso ancora leggibili nel reticolo viario le tracce delle successive trasformazioni. Se ne esemplifichino brevemente le più significative.
(max 4 righe)