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Istituti professionali
Viaggio di nozze
La prova è rivolta agli studenti degli Istituti professionali e tecnici ad indirizzo turistico.
Le discipline interessate sono Economia e tecnica aziendale, Tecniche di comunicazione e relazione, Lingua inglese, Geografia turistica.
Il testo proposto è costituito da un'autentica lettera di protesta, pervenuta via Internet ad un'azienda di consulenza turistica, per i disservizi accusati da una coppia di turisti durante il viaggio di nozze. La prova rappresenta, così, un caso aziendale reale sul quale gli studenti dell'ultimo anno possono dimostrare le conoscenze disciplinari acquisite. È possibile sottoporre a valutazione anche le competenze trasversali con l'utilizzo di quesiti a risposta aperta in lingua inglese.
- Individuare le norme che regolano i contratti di viaggio.
- Individuare le norme che regolano la tutela d'immagine aziendale ed elaborare comunicazioni corrette ed efficaci.
- Identificare le caratteristiche e le potenzialità turistiche dell'area geografica di riferimento.
- Riconoscere ed utilizzare la microlingua di settore.
- Produrre brevi testi di carattere specialistico in lingua straniera.
Tempo previsto: 3 ore.
Testo
Da: Dario e Gabriella
A: info@*.it
Oggetto: viaggio di nozze alle isole Fiji dal 02.03 al 16.03.1997.
Spett.le
* Tours
Non volevo più parlare, né averne a che fare con l'agenzia in indirizzo, proprio per eliminare definitivamente quel brutto ricordo che è stato il mio Viaggio di nozze! Non sono comunque riuscito a resistere dalla tentazione di far conoscere a Voi e a moltissima altra gente, tramite la presente, la pessima vacanza trascorsa.
Inizia subito male, fin dalla partenza all'aeroporto di Venezia: al check-in ci chiedono il visto per l'Australia, visto che la ns. permanenza all'aeroporto di Sydney durerà più di otto ore per attendere il volo per Nadi. Non ce l'abbiamo e l'addetto al terminale si meraviglia pure lui di questa chiamiamola "dimenticanza"!
Dopo circa tre quarti d'ora di imprecazioni e alcune telefonate con il mio cellulare all'Agenzia e viceversa, decido con mia moglie di partire per Francoforte e parlarne con la "Qantas". Naturalmente con il problema che se non si risolveva nulla, avrei dovuto tornare indietro con grossi problemi anche per i trasferimenti dall'aeroporto! Un'ulteriore perdita di tempo sarà il ritiro delle valigie a Francoforte per poi fare nuovamente il check-in.
Alla Qantas ci accolgono con un: "... Voi avete un grosso problema". E già qui ...
Dopo circa mezz'ora di colloquio nel loro ufficio e rispettive telefonate, ci informano che faranno un fax a Sydney per avvertirli del ns. arrivo senza visto, e se ce lo fanno direttamente in quell'aeroporto. Naturalmente bisogna aspettare più di mezz'ora per la risposta che, ci avvertono chiaramente, potrebbe essere negativa!
Le varie ed estenuanti attese fin qui sopportate non saranno comunque favorevoli al nostro stato psico-fisico. Non è una questione di tempo, bensì per l'apprensione di dover tornare a casa senza nemmeno essere arrivati a destinazione!
Fortunatamente ci danno l'ok, ma bisogna restare a Sydney fino al giorno dopo per dar tempo all'ufficio immigrazioni di farci il visto. Quindi ... un intero giorno perso per niente!
Il giorno 4.3.97 pernottiamo quindi al Gemini Hotel di Sydney, facciamo un fax all'agenzia "**Travel" (corrispondente alle Fiji) e ripartiamo per Nadi il giorno dopo.
Arriviamo a Nadi e pernottiamo all'Hotel Fiji Mocambo da me scelto; primo per poter fare alcune escursioni nell'isola principale di Viti Levu e secondo perché il catalogo della * Tours indica la zona occidentale dell'isola come la meno piovosa:
Il giorno dopo 06.03.1997 il tempo non è dei migliori: sempre nuvoloso, qualche pioggia ecc... Chiediamo informazioni in merito e tutti ci dicono che è in arrivo niente meno che un uragano! Vedo però una totale indifferenza da parte della gente del posto e tutti comunque si preparano all'evento: nastro adesivo ai vetri, rinforzo delle strutture, corde ai lati dei marciapiedi e centro di soccorso negli alberghi. Un'organizzazione "sistematica". Ci riferiscono quindi che questa è la stagione degli uragani (e non delle semplici "piogge" come descritto nei vs. cataloghi) che annualmente investono le isole in maniera più o meno grave! Ma quello che ancor più indispettisce è che (parole loro) si possono prevedere anche con 15 gg. di anticipo! Perché non vi organizzate meglio anche voi con i vostri corrispondenti prima di mandare allo sbaraglio la gente dall'altra parte del mondo? Ciliegina sulla torta: tutte le escursioni sospese fino a nuovo bollettino meteorologico.
Passato l'uragano, a Nadi e dintorni continua a essere nuvoloso con piogge sistematiche di giorno e di notte. Chiediamo continuamente informazioni per l'hotel Mana Island nell'arcipelago delle Mamanuca, dove dovevamo terminare in santa pace la ns. luna di miele. Dopo quattro viaggi in taxi all'aeroporto di Nadi per parlare con l'Agenzia *Travel, ci dicono che l'albergo è impraticabile proprio a causa dell'uragano.
Indispettiti ed esausti, andiamo a Suva all'Ambasciata Australiana (grossa spesa in taxi) per farci fare il visto, tornare a Sydney o in qualche altra località, pur di non restare più alle Fiji.