Martina Caneparo
Ragioneria
PROVE ESAME
ESERCITAZIONE ATTIVO
Domanda 1
Nel corso dell’esercizio N, l’impresa X acquista un macchinario al costo storico di euro 150.000,00 per il
quale viene stimata una vita utile di 10 anni. Nel corso dell’esercizio N+1, il macchinario subisce una
durevole perdita di valore a causa di un danneggiamento e il valore recuperabile è stimato in euro 50.000,00.
Nel corso dell’esercizio N+3, si ritiene che il valore recuperabile del bene a seguito di un intervento di
riparazione sia pari a euro 40.000,00.
1. Sulla base della situazione sopra esposta, si proceda ad effettuare le opportune scritture contabili di
rettifica (libro giornale) relative al macchinario al 31/12/N+3.
Soluzione
N: Costo storico 150.000, Vita utile 10 anni
N+1: Svalutazione (perdita durevole), valore recuperabile 50.000.
N+2
N+3: Ripristino svalutazione, valore recuperabile 40.000
1. Sulla base della situazione sopra esposta, si proceda ad effettuare le opportune scritture contabili di
rettifica (libro giornale) relative al macchinario al 31/12/N+3.
50.000 / 8 (10 anni - 2 anni) = 6.250 @ 6.250
AMMORTAMENTO FONDO
MACCHINARIO AMMORTAMENTO
MACCHINARIO
VALORE = VALORE RECUPERABILE - FONDO AMMORTAMENTO
50.000 - (6.250 * 2 anni) = 37.500
VALORE DI RIPRISTINO = VALORE RECUPERABILE DOPO RIPRISTINO - VALORE
40.000 - 37.500 = 2.500 1 Martina Caneparo
@ 2.500
FONDO RIPRISTINO DI
SVALUTAZIONE VALORE
MACCHINARIO
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Domanda 2
Nel corso dell’esercizio N, l’impresa X inizia all’interno del proprio laboratorio l’attivit di sviluppo che
porter all’ottenimento nell’esercizio N+2 di un brevetto relativo a un nuovo prodotto. I costi di sviluppo
ammontano a euro 40.000,00 per l’esercizio N, a euro 50.000,00 per l’esercizio N+1 e a euro 15.000,00 per
l’esercizio N+2; il valore recuperabile del brevetto stimato in euro 100.000,00 e la sua vita utile in 10 anni.
1. Sulla base della situazione sopra esposta, si proceda a individuare quali sono le voci del Bilancio
d’esercizio N+2 interessate dall’operazione.
Soluzione
N: Inizio sviluppo brevetto, 40.000€ costi di sviluppo
N+1: 50.000€ costi di sviluppo
N+2: Fine sviluppo brevetto, 15.000€ costi di sviluppo
105.000 totale costi di sviluppo
100.000 valore recuperabile
10 anni vita utile
1. Sulla base della situazione sopra esposta, si proceda a individuare quali sono le voci del Bilancio
d’esercizio N+2 interessate dall’operazione
Si utilizza come costo storico il valore recuperabile che prevale su costi di sviluppo.
100.000 costo storico
Calcolo ammortamento
100.000 / 10 = 10.000
Conto Economico
A.4) 10.000*
B.10.a) (10.000)**
2
à è à Martina Caneparo
Stato Patrimoniale
ATTIVO PASSIVO
B.I.3) 90.000***
*N+2 Fine sviluppo brevetto per 15.000 (che diventano 10.000 per il valore recuperabile) costi di sviluppo.
**Ammortamento
***VALORE NETTO CONTABILE = COSTO STORICO - AMMORTAMENTO
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Domanda 3
Si consideri il seguente estratto dal Bilancio d’esercizio dell’impresa X relativo agli esercizi N+1 ed N.
Conto Economico N+1 N
B.6) 200.000 130.000
Stato Patrimoniale
ATTIVO
N+1 N
1.500.000 1.000.000
C.I.1)
1. Sulla base della situazione sopra esposta, quale delle seguenti affermazioni risulta vera:
Per l’esercizio N+1, la variazione delle rimanenze di materie prime ammonta a euro 70.000,00 (segno
contabile avere) e il consumo di materie prime a euro 1.430.000,00.
Per l’esercizio N+1, la variazione delle rimanenze di materie prime ammonta a euro 70.000,00 (segno
contabile dare) e il consumo di materie prime a euro 1.570.000,00.
Per l’esercizio N+1, la variazione delle rimanenze di materie prime ammonta a euro 70.000,00 (segno
contabile avere) e il consumo di materie prime a euro 1.500.000,00.
Soluzione
Per calcolare la variazione rimanenze tra i due anni:
VARIAZIONE RIMANENZE N+1 - VARIAZIONE RIMANENZE N = VARIAZIONE RIMANENZE
3 Martina Caneparo
200.000 - 130.000 = 70.000
Per l'esercizio N+1, si sottrae il valore della variazione rimanenze al consumo di materie prime dell’anno
N+1.
RIMANENZE N+1 - VARIAZIONE RIMANENZE = CONSUMO DI MATERIE PRIME
1.500.000 - 70.000 = 1.430.000
Quindi, per l’esercizio N+1, la variazione delle rimanenze di materie prime ammonta a euro 70.000,00
(segno contabile avere) e il consumo di materie prime a euro 1.430.000,00.
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Domanda 4
Al 31/12/N, post scritture di rettifica, il valore nominale dei crediti di natura commerciale ammonta a euro
1.300.000,00 mentre il relativo fondo svalutazione a euro 25.000,00. Nel corso dell’esercizio N+1: sono state
effettuate vendite generando nuovi crediti di natura commerciale per un valore nominale pari a euro
2.500.000,00; sono stati stralciati crediti di natura commerciale per un valore nominale pari a euro
20.000,00; sono stati incassati crediti di natura commerciale per un valore nominale pari a euro 2.580.000,00.
Al 31/12/N+1, si stima una inesigibilità dei crediti di natura commerciale pari al 3%.Sulla base della
situazione sopra esposta, la rettifica relativa alla valutazione dei crediti di natura commerciale al 31/12/N+1
sarà:
Una svalutazione per euro 31.000,00.
Una svalutazione per euro 36.000,00.
Una riduzione del fondo svalutazione crediti con recupero a sopravvenienza attiva per euro 5.000,00.
Soluzione CREDITI V/CLIENTI
1.300.000
2.500.000 20.000
2.580.000
1.200.000
1.300.000 + 2.500.000 - 20.000 - 2.580.000 = 1.200.000
FONDO SVALUTAZIONE
25.000
20.000 4 Martina Caneparo
5.000
25.000 - 20.000 = 5.000
RICAVI 2.500.000
BANCA C/C
2.580.000
CREDITI V/CLIENTI * INESIGIBILITA’% = TOTALE
1.200.000 * 0,03 = 36.000
TOTALE - FONDO SVALUTAZIONE = SVALUTAZIONE
36.000 - 5.000 = 31.000
Una svalutazione per euro 31.000,00.
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Domanda 5
In base al principio di prudenza amministrativa, occorre determinare e imputare le perdite presunte, i rischi
prevedibili e i profitti sperati, per una corretta determinazione del reddito d’esercizio e, dunque, anche del
patrimonio netto.
Vero o Falso?
Soluzione
Falso 5 Martina Caneparo
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Domanda 6
Si considerino i seguenti dati estratti dallo Stato Patrimoniale e dalla Nota Integrativa del Bilancio
d’esercizio della Societ X al 31/12/N: Stato Patrimoniale
ATTIVO
B.II) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 1.768.000
1) TERRENI E FABBRICATI Fondo Aliquota di
Costo storico Valore di bilancio
ammortamento ammortamento
Terreno 200.000 200.000
Fabbricato 3.200.000 (1.632.000) 1.568.000 3%
Sapendo che nel corso dell’esercizio N+1:
1. Il terreno ha cambiato destinazione, passando da agricolo ad edificabile, e sulla base di una perizia di
stima appositamente redatta il suo nuovo valore stimato in euro 600.000,00;
2. È stato acquistato un nuovo fabbricato dal costo storico di euro 120.000,00 per il quale si stima una
vita utile di 20 anni;
3. Si proceda ad effettuare le opportune scritture di rettifica (libro giornale) al 31/12/N+1 e il Bilancio
d’esercizio, limitatamente alle sole voci interessate, riferito all’esercizio N+1.
Soluzione
1. Il terreno ha cambiato destinazione, passando da agricolo ad edificabile, e sulla base di una perizia di
stima appositamente redatta il suo nuovo valore stimato in euro 600.000,00;
VALORE STIMATO - COSTO STORICO = TERRENO @ RISERVA DI RIVALUTAZIONE
600.000 - 200.000 = 400.000 @ 400.000
TERRENO RISERVA DI
RIVALUTAZIONE
6
à è
è Martina Caneparo
2. È stato acquistato un nuovo fabbricato dal costo storico di euro 120.000,00 per il quale si stima una
vita utile di 20 anni;
120.000 / 20 = 6.000
3.200.000 * 3% (0,03) = 96.000
96.000 + 6.000 = 102.000 @ 102.000
AMMORTAMENTO FONDO
FABBRICATO AMMORTAMENTO
FABBRICATO
3. Si proceda ad effettuare le opportune scritture di retti ca (libro giornale) al 31/12/N+1 e il Bilancio
d’esercizio, limitatamente alle sole voci interessate, riferito all’esercizio N+1.
Conto Economico
B.10.b) (102.000)
Stato Patrimoniale
ATTIVO PASSIVO
B.II.1) 2.186.000* A.VI) 400.000
*NUOVO VALORE STIMATO DEL TERRENO + COSTO STORICO FABBRICATO + COSTO
STORICO NUOVO FABBRICATO = TOTALE
600.000 + 3.200.000 + 120.000 = 3.920.000
TOTALE - FONDO AMMORTAMENTO FABBRICATO - FONDO AMMORTAMENTO NUOVO
FABBRICATO = B.II.1)
3.920.000 - 1.632.000 - 102.000 = 2.186.000
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7
fi Martina Caneparo
Domanda 7
Nel corso dell’esercizio N, la Societ X cede un brevetto del costo storico di euro 250.000,00 al prezzo di
vendita di euro 200.000,00 (+ IVA 22%). Al momento della vendita, il brevetto risulta ammortizzato per euro
60.000,00.
Sulla base della situazione sopra esposta, si proceda a individuare quali sono le voci del Bilancio d’esercizio
N interessate dall’operazione.
Soluzione
Costo storico: 250.000€
Valore a cui viene venduta: 200.000€ + IVA 22%
Fondo ammortamento: 60.000€
COSTO STORICO - FONDO AMMORTAMENTO = VALORE NETTO CONTABILE
250.000 - 60.000 =190.000
COSTO STORICO - VALORE A CUI VIENE VENDUTA = PLUSVALENZA
190.000 - 200.000 = 10.000
Conto Economico
A.5) 10.000
Rendiconto Finanziario
ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO 244.000
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Domanda 8
Nel corso dell’esercizio N, la Società K sostiene costi di impianto e ampliamento per euro 20.000,00 per i
quali stima una utilità pluriennale e che, quindi, procede a iscrivere, con il consenso del collegio sindacale,
nell’attivo di Stato Patrimoniale.
Sulla base delle informazioni sopra riportate, si indichi quale scrittura di rettifica al 31/12/N relativa ai
suddetti costi di impianto e ampliamento è SICURAMENTE FALSA:
8
à Martina Caneparo
@ 2.000
AMMORTAMENTO FONDO
COSTI DI IMPIANTO AMMORTAMENTO
E AMPLIAMENTO COSTI DI IMPIANTO
E AMPLIAMENTO
@ 5.000
AMMORTAMENTO FONDO
COSTI DI IMPIANTO AMMORTAMENTO
E AMPLIAMENTO COSTI DI IMPIANTO
E AMPLIAMENTO
@ 4.000
AMMORTAMENTO FONDO
COSTI DI IMPIANTO AMMORTAMENTO
E AMPLIAMENTO COSTI DI IMPIANTO
E AMPLIAMENTO
Soluzione @ 2.000
AMMORTAMENTO FONDO
COSTI DI IMPIANTO AMMORTAMENTO
E AMPLIAMENTO COSTI DI IMPIANTO
E AMPLIAMENTO
9 Martina Caneparo
La norma dice che i costi di impianto e ampliamento non possono superare i 5 anni di vita utile.
20.000 / 4 = 5.000
20.000 / 5 = 4.000
20.000 / 10 = 2.000
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Domanda 9
Il principio di competenza economica prevede per la determinazione del reddito d’esercizio, l’esclusione di
tutti quei ricavi che saranno incassati in esercizi successivi.
Vero o falso?
Soluzione
Falso
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Domanda 10
L’avviamento acquisito a titolo oneroso deve essere ammortizzato:
Entro un periodo non superiore a dieci anni, qualcosa la sua vita utile non sia attendibilmente stimabile.
In dieci anni
Sempre entro un periodo non superiore a dieci anni
Soluzione
Entro un periodo non superiore a dieci anni, qualcosa la sua vita utile non sia attendibilmente stimabile.
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10 Martina Caneparo
ESERCITAZIONE PASSIVO
Domanda 1
La Societ Beta si costituisce nell’esercizio N mediante la sottoscrizione di 400.000 azioni del valore
nominale di euro 5,00 ciascuna. Successivamente, i soci provvedono a versare il minimo previsto per legge.
Durante l’esercizio N+1, l’assemblea delibera la seguente destinazione dell’utile dell’esercizio N che risulta
pari a euro 30.000,00: riserva legale secondo norma di legge; riserva statutaria per euro 3.000,00 e la restante
parte agli azionisti. Nel corso del medesimo esercizio, ha luogo il pagamento dei dividendi agli azionisti.
Sulla base della situazione sopra esposta, si effettuino le opportune scritture contabili avvenute nel corso
dell’esercizio N ed N+1 (libro giornale) e si rediga il Bilancio (Stato patrimoniale, Conto economico e
Rendiconto finanziario) riferito all’esercizio N+1.
Soluzione
N: sottoscrizione 400.000 azioni con valore nominale di 5€ ciascuna, versamento minimo previsto per la
legge (500.000).
N+1: destinazione dell’utile pari a 30.000, riserva legale secondo norma di legge (0,05%), riserva statutaria
per 3.000 e la restante parte agli azionisti
NUMERO AZIONI * VALORE NOMINALE
400.000 * 5 = 2.000.000 31 / 12 / n
@ 2.000.000
AZIONISTI C/ CAPITALE SOCIALE
SOTTOSCRIZIONE
MINIMO PREVISTO PER LA LEGGE
500.000 31 / 12 / n
@ 500.000
BANCA C/C AZIONISTI C/
SOTTOSCRIZIONE
11
à Martina Caneparo
31 / 12 / n+1
@ 30.000
UTILE D’ESERCIZIO RISERVA LEGALE 1.500
RISERVA 3.000
STATUTARIA
AZIONISTI C/ 25.500
DIVIDENDI
31 / 12 / n+1
@ 25.500
AZIONISTI C/ BANCA C/C
DIVIDENDI
Rendiconto Finanziario
ATTIVITA’ DI FINANZIAMENTO
Pagamento dividendi (25.5000)
Stato Patrimoniale
ATTIVO PASSIVO
A) 1.500.000* A.I) 2.000.000
A.IV) 1.500
A.V) 3.000
*CAPITALE SOCIALE - CAPITALE VERSATO
2.000.0000 - 500.0000 = 1.500.000
———————————————————————————————————————————
12 Martina Caneparo
Domanda 2
In data 1/6/N, la societ ha ottenuto un mutuo passivo pari a euro 200.000,00 con liquidazione trimestrale
posticipata della rata. Il tasso di interesse pari al 5%. La quota capitale pari a euro 10.000,00. Nel bilancio
al 31/12/N, la voce “Mutui passivi” pari a:
Risposta:
170.000€
180.000€
190.000€
Soluzione
MUTUO PASSIVO - QUOTA CAPITALE - TASSO DI INTERESSE
200.000 - 10.000 (200.000 * 0,05) = 180.000
180.000€
———————————————————————————————————————————
Domanda 3
All’1/9/N, la societ ha dato in affitto un bene di sua propriet . Il canone viene liquidato trimestralmente in
via anticipata per euro 12.000,00. Sulla base della situazione sopra esposta, si determini l’importo del conto
“affitti attivi” al 31/12/N.
Risposta:
16.000€
24.000€
18.000€
Soluzione
Canone trimestrale fino al 31/12/N.
- 01/09/N = 12.000€
- 01/12/N = 12.000€
Al 01/12/N bisogna calcolare il risconto attivo, solo la parte di dicembre N è di competenza, il resto va
stornato. Dato che la rata è trimestrale vanno stornati i mesi di gennaio e febbraio dell’anno n+1.
CANONE * MESI DI COMPETENZA N+1 = CANONE MESI DI N+1
12.000 * 2/3 = 8.000
CANONE - CANONE MESI DI N+1 = CANONE DI N
12.000 - 8.000 = 4.000
(CANONI * NUMERO CANONI) + CANONE DI N = AFFITTI PASSIVI
(12.000 * 1) + 4.000 = 16.000 13
à à è è à è Martina Caneparo
16.000€
——————————————————————————&md
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Ragioneria metodologica – Parte 1 – Teoria completa dei cicli contabili
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